
Dopo la picchiata del cacao, con il prezzo crollato del 75% rispetto ai picchi dell’ultimo anno, è opinione comune nel settore Horeca che le preziose tavolette non ridiventeranno subito popolari perché le aziende manifatturiere stanno ancora smaltendo scorte pagate a peso d’oro. Nei ristoranti, dove, causa prezzi, i dessert al cioccolato erano finiti in lista di prescrizione o di alleggerimento, si profila un rientro, ma in punta di piedi. Gli chef si muovono più svelti dei supermercati, però doseranno il cacao come fosse zafferano e il grande ritorno scatterà solo se i prezzi faranno i bravi per un po’. In breve: il cioccolato sta preparando il ritorno, ma senza fanfara: sarà più rientro da … bossanova più che come … marcia trionfale…
Un successivo commento su Il Golosario, Paolo Massobrio riporta un pezzo de La Stampa la quale scrive:: Il prezzo del cacao è crollato del 72%, ma le uova di Pasqua costano il 10% in più rispetto all’anno scorso. Questo sfasamento dipende dai tempi della filiera: il cioccolato oggi in vendita è stato prodotto con scorte acquistate a prezzi record tra il 2024 e il 2025. Gli analisti prevedono che il calo delle quotazioni arriverà al consumo solo nel 2027, mentre i produttori temono ora una forte riduzione degli acquisti.






