
- Bordighera
- Chez Louis
- Corso Italia 30
- Tel. 0184261603 –www.chezlouis.it
Passeggiando per Corso Italia, c’è un momento in cui si viene “risucchiati” da un’aria vagamente costazzurrina d’antan, ma con accenti bordigotti: è la soglia dello Chez Louis. Qui l’atmosfera è quella del locale che decenni addietro fu anche caffè concerto/dancing, con artisti di primordine, ma che oggi ama semplicemente bistrotteggiare. Ma con luci soffuse, tavoli ben apparecchiati, le tovagliette moderne strizzano l’occhio al design, i generosi tovaglioli in stoffa (nel caso convertibili a tovaglietta) salvano l’onore per i tradizionalisti, la musica che accompagna con discrezione la conversazione non è la solita lounge da flebo, ma vivaddio neppure una “blechdense” da discotarri.
Il dehor, quando il meteo collabora, è un piccolo osservatorio umano sull’isola pedonale: coppie dall’aria romanticheggiante, tavoli allegri, habitué che si salutano per nome. E già questo è un indizio. A governare la scena c’è Jean Pierre Novembre, hyperhighlanderman, con figura da “scalandrone” alta e presenza scenica da gentiluomo, dai frizzi positivi, il quale accoglie con l’aria di chi sa esattamente cosa succede ad ogni tavolo, ma senza farvi sentire sotto “tiro”. Per il seguito del SERVIZIO, in sala si muove con passo sicuro Mauro, memoria storica ed eventuale consulente enologico (sempre prezioso). Tutto gira” e funziona come un orologio svizzero, con più calore però, e i piatti arrivano con il giusto ritmo: né da maratona né da meditazione zen.
Intanto, sul tavolo, pani fragranti e talvolta focacce fanno squadra con l’olio extravergine di Taggiasca di buona etichetta: piccoli dettagli uguale grande preludio: qui la materia prima non è una promessa di comparsate ma un fatto concreto.
Carta CIBI: NOVITÀ del giorno: Rossetti appena scottati con carciofi in padella (€ 20) – ANTIPASTI (€20–24) tra i quali la Battuta di Fassona Piemontese al coltello; oppure il Crudo di mare con una decina di assaggi (€ 36). PASTA (€22 ), tra i quali gli Gnocchi di patate fatti in casa con zucchine trombette e S.M. il Gambero rosso di Bordighera, sissignore, di Bordighera sta scritto. SECONDI (€ 28–34) tra i quali il Pavé di pescato al forno oppure la Tagliata di tre carni pregiate. DESSERT (€10) tra i quali resiste il Caramello salato con mousse al cioccolato. La cucina non fa giochi di prestigio inutili e non si arroviglia in creatività: punta sulla riconoscibilità e sulle porzioni generose, con tocco curato che è prerogativa dei locali seri. Gli gnocchi, ad esempio, non sono lì come passepartout e si fanno ricordare. Il crudo di mare è un piccolo atlante salino. E la carne? E’ in porzioni per stomaci virili… Il conto? Per un pasto di 3 portate più dessert servono dagli 80 ai 100 euro.
La CARTA DEI VINI è ampia senza essere enciclopedica (che a volte è peggio): Italia e Francia dialogano serenamente, con bollicine che possono accompagnare dall’antipasto al dessert senza far tremare il portafogli. Tentennate nella scelta? Mauro soccorre con garbo e suggerisce ma non caldeggia, con arte rara a reperirsi di questi tempi.
CONCLUDENDO: Chez Louis è uno di quei rari locali che non si concedono il lusso del giorno di chiusura settimanale (salvo il caso di catering fuori sede); scelta coraggiosa, segno di fiducia, infatti i tavoli si riempiono con facilità. Cene di lavoro, anniversari, amici buongustai che arrivano anche dalla Costa Azzurra. Non è un ristorante “di passaggio”: è una destinazione. E se a fine serata vi trovate a pensare “torniamo presto”, sappiate che non siete i primi. Qui la fedeltà non è un optional, è quasi un effetto collaterale, da decenni, fin da quelli dell’indimenticabile papà Benito. Meglio forwardare prenotando: Jean Pierre accoglie e sorride con grande amabilità, ma il tavolo è prudente che venga prenotato: fatevi sentire prima!







