
L’antica porta risalente al tempo dei Templari, posta a fianco dell’ingresso dell’hotel
Nel mio articolo del 4 giugno 2021 su Buongiorno Gourmet scrissi quanto segue. “Dopo un anno di chiusura la prestigiosa struttura, che offre ancora una vestigia di una antica Commanderia Templare del 1200 su 14 ettari, con tanto di eliporto, riapre i battenti. I 130 dipendenti assicureranno il consueto gran confort. Del cuoco e della sua carta non ho ancora notizie. Se gradite un po’ di gossip, posso indicare che nel 2014 Woody Allen girò nella struttura il film “Magic in the Moonligt”… e anche che Edoardo Raspelli lo recensì come un paradiso una quindicina di anni fa. Per anni il ristorante ha avuto ottime classifiche internazionali. L’ultima cena consumata a quei tavoli, memorabile, fu preparata da chef Yannick Franques, che oggi è alla Tour d’Argent di Parigi. Oggi questa struttura è anche più alla mano nel senso che può anche essere prenotata “A la journée”, comprendendo il pranzo. Maggiori informazioni sul sito dell’hotel.”
Ci andai qualche anno dopo e vidi che le cose erano cambiate e non ne scrissi più nulla. Ora sono passati cinque anni e non ho più avuto notizie ma,, proprio oggi, il quotidiano Nice-Matin segnala il cambio alla guida delle cucine. Dal 1° maggio 2026 l’incarico di executive chef è passato a Romain Antoine, con l’obiettivo di riportare il ristorante ai vertici gastronomici della regione. Formatosi a Nizza e con esperienze in diversi stellati Michelin tra Francia e estero, Antoine intenderebbe sviluppare una cucina mediterranea fortemente legata al territorio, basata su stagionalità e prodotti locali, e allo stesso tempo rendere più aperta la struttura alla comunità di Vence. Tra le iniziative allo studio: mercati interni, serate tematiche e progetti con le scuole. Il nuovo chef, che cita tra le sue fonti d’ispirazione Sébastien Broda, adotta uno stile gestionale improntato all’ascolto e alla condivisione, distante dalle tradizionali rigidità delle grandi brigate.
La riconquista della stella Michelin non è presentata come priorità dichiarata, ma come risultato di un lavoro quotidiano con la brigata e con i produttori locali, in un modello che punta anche all’economia circolare e alla valorizzazione delle risorse della mitica tenuta. Tra gli elementi distintivi del progetto figurano la valorizzazione della produzione interna — olio, miele e coltivazioni della proprietà — e una cucina che vuole “raccontare il Mediterraneo” attraverso il territorio di Vence.







