Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

Al ristorante Carignano dell’hotel Sitea di Torino una novità …. a piedi nudi su sabbia vera …

Rivoluzione gastrò al Ristorante Carignano del Grand Hotel Sitea, indirizzo torinese che ho frequentato per decenni, trovandovi un buon ristorante, sia pure abbastanza ingessato sulla tradizione e sul silenzio, che comunque da tempo ha una reputazione stabile nell’alta ristorazione trinese…. Il noto chef Davide Scabin torna a far parlare di sé con un progetto decisamente fuori schema: “Sangon Beach – Stur-sur-Mer”. E infatti Il Golosario di Paolo Massobrio accompagna la notizia con un titolo che è tutto un programma: “HO CAPITO BENE?” Qui l’esperienza prende una piega inaspettata: si cena senza scarpe, camminando e sostando su sabbia vera, all’interno di una sala completamente reinterpretata come una riva marina evocata. A completare l’atmosfera contribuiscono le opere di ispirazione lagunare firmate da Paolo Della Corte, che amplificano la sensazione di trovarsi altrove, lontani dalla routine cittadina. Anche il servizio abbandona le formalità tradizionali: niente mise en place predefinita, ma un’impostazione più fluida, dove una clessidra sul tavolo segna simbolicamente il ritmo dell’esperienza, trasformando il pasto in un momento quasi rituale. Il percorso gastronomico si compone di 12 portate, costruite attorno a ingredienti stagionali e al pescato, con un approccio che privilegia la dimensione sensoriale e narrativa rispetto alla semplice esibizione del lusso. “Sangon Beach” andando oltre la classica cena gourmet.

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