
Sanremo
RÊVE BISTROT dell’Hotel Europa Palace
Corso Imperatrice 27 – Tel. 0184715000
L’AMBIENTE, climatizzato, ha impronta decisamente contemporanea. Dalle vetrate si gode una gradevole e romantica prospettiva sul Casinò e sui locali circostanti. Le pareti, di tonalità chiare, si incontrano con l’alto soffitto creando un effetto visivo gradevole; proprio dal soffitto scende come segno decorativo principale un grande ulivo sospeso capovolto che cattura l’attenzione. L’illuminazione delle grandi appliques verticali ha razionalità e la musica di sottofondo non disturba ma anzi garantisce la vostra privacy. Le sedute, in vivace verde pisello, comprendono confortevoli poltroncine e divanetti lungo le pareti, che spesso diventano appoggio anche giubbotti e pastrani dei clienti. I tavoli da due quadrati sono facilmente accostabili quando serve; ci sono tovagliette ovali in ecopelle, un provvidenziale tovagliolo di stoffa, una piccola lampada come punto luce ad ogni tavolo, posate in acciaio inox con appoggio e stoviglie appropriate al tono dei piatti diversi che via via si susseguono.
Ecco la CARTA. Post indicazione del coperto (€ 5), comprendente buon pane a fette e canestrelli tipo Taggia, prosegue come segue. Da CONDIVIDERE (€ 19-22) tre proposte, tra le quali la Focaccia ai semi, selezione di formaggi locali con confettura fatta in casa: apertura conviviale ben pensata, consistente e fragrante che accompagna i formaggi del territorio e la confettura che da una piacevole nota dolce; anche in quantità generosa, per un inizio pasto. Gli ANTIPASTI (€ 20-25) sono quattro, tra i quali lo Zimino di seppie e moscardini, panissa, crema di bieta: rilettura di un classico ligure dove il pescato trova equilibrio nella panissa e nella componente vegetale della bieta. Oppure l’insalata di coniglio tiepida, patate in giardiniera, cardoncello e cipollotto, piatto delicato in cui il coniglio resta protagonista, ravvivato dall’acidità della giardiniera e dai profumi dell’insieme. Tre le ZUPPE E VELLUTATE (€ 18-23) tra le quali la Vellutata di castagne, fonduta di Gorgonzola, capesante e mandorle tostate: combinazione ricca ma equilibrata tra dolcezza della castagna, sapidità del formaggio e tocco elegante delle capesante. Quattro i PRIMI (€ 20-25) tra i quali il Risotto di zucca, ragù di ossobuco, battuto di erbe aromatiche e agrumi, risotto di buona struttura dove la dolcezza della zucca incontra la profondità del ragù, rinfrescato da erbe e agrumi. Cinque i SECONDI (€ 23-28), tra i quali il Pescato del giorno in ogni fattura classica, scelta lineare che punta sulla qualità della materia prima. Oppure lo stracotto di guancia di manzo brasata al vino rosso, humus di carota e carote arrosto, secondo di carattere in cui la lunga cottura promette morbidezza sostenuta dalla cauta dolcezza della carota. Cinque i DESSERT (€ 10), tra i quali la Tartelletta di pasta frolla, zucca candita, ganache al cioccolato e croccante alle nocciole, dessert giocato sui contrasti tra dolcezza, intensità del cioccolato e il croccante della nocciola. Non ho trovato menu, ma si può dire che si spende da 75 a 93 euro per un pasto completo di 4 portate e dessert.
La CARTA VINI è ben fornita di possibilità: una dozzina di Champagne, una ventina di Spumanti e, a seguire, vini nazionali ed esteri in assortimento adeguato. Notevole la possibilità scegliere ben 13 VINI A CALICE (€ 8-13), scelta sempre più “gettonata”, così come è ragguardevole anche la COCKTAIL LIST nonché quella dei DISTILLATI da fine pasto.
A quanto sopra aggiungo che il SERVIZIO è ben eseguito da personale elegante, pronto e premuroso, che assicura comfort e non lascia tempi morti. Nel complesso il bistrot trasmette un’impressione cordiale ed anche cangiante in relazione alla clientela eterogenea che di volta in volta ne determina l’atmosfera, come è ovvio in un albergo internazionale che da più di un secolo continua ad offrire accoglienza al miglior turismo di Sanremo.







