Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

I migliori Chardonnay del mondo (Borgogna esclusa)

da: Cronache del gusto:

È la nuova classifica pubblicata dal giornale inglese Decanter nel numero di marzo 2015. Ventinove classificati come “da non perdere”, e tra questi ci sono gli italianissimi

Bellavista, Convento Santissima Annunziata, Curtefranca 2010, l’azienda della famiglia Moretti in Franciacorta (prezzo 35-46 sterline);

il Rarità 2000 della cantina di Terlano, in Alto Adige (88 sterline);

e infine il Dreams 2012 dell’azienda Jermann in Friuli (39-43 sterline).

I “giudici”, poi, hanno selezionato, dieci etichette definite “outstandings”, eccezionali. Tra questi nessun italiano. Ma il tricolore sventola invece tra i due vini classificati al secondo posto ex-aequo:

si tratta di Ca’ del Bosco, Curtefranca 2010 l’azienda di Maurizio Zanella ad Erbusco, in Franciacorta (60-70 sterline). Il miglior vino Chardonnay secondo Decanter è

della cantina neozelandese Martinborough Vineyard, ovvero Martinborough Terrace 2012. I vini scelti provenivano dall’Argentina, dall’Australia, dal Canada, dal Cile, dall’Italia, dalla Nuova Zelanda, dal Sud Africa e dagli Stati Uniti.

Per l’Italia, sono stati degustati su suggerimento del giornalista Ian D’Agata undici etichette in tutto.

• Bellavista, Convento Santissima Annunciata 2010, Curtefranca, Lombardia;

• Ca’ del Bosco, Curtefranca 2010, Lombardia;

• Cantina Terlano, Rarità 2000, Terlan, Alto Adige;

• Capannelle 2011 Toscana

• Felsina, I Sistri 2012 Toscana;

• Gaja, Gaja & Rey 2011, Langhe, Piemonte;

• Isole e Olena, Collezione privata 2012, Toscana;

• Jermann, Dreams 2012, Venezia Giulia;

• Tasca, Vigna San Francesco 2012, Contea di Sclafani, Sicilia;

• Vie di Romans 2012, Friuli Isonzo, Friuli Venezia Giulia

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