Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

Badalucco IM: Le Macine del Confluente locanda ristorante

BADALUCCO (IM)
Locanda Macine del Confluente
Località Oxentina – Tel. 0184 407018

IL LUOGO: Bastano pochi passi dal parcheggio contornato da orti esemplari, per capire che qui il tempo ha una altra velocità. Gli alberi e le casette in pietra recuperate con gusto e senza effetti scenografici e lo sciabordio del torrente invitano a dimenticare traffico, telefonino e frettolosità. È uno di quei luoghi che trasmettono una piacevole sensazione di quiete ancor prima di sedersi a tavola. Locanda e ristorante, sono perfettamente inseriti nel paesaggio circostante. E poi c’è la curiosa Bubble Suite Antares, una struttura completamente trasparente che permette di dormire sotto un cielo di stelle senza rinunciare ai comfort di una vera suite. Una idea romantica, ma anche sorprendentemente pratica, che continua a richiamare amanti della natura in ogni stagione.

Venendo al ristorante, gli interni sono caldi ed accoglienti. Le grandi travi in legno e i due importanti caminetti accesi nelle giornate più fredde contribuiscono a creare un’atmosfera familiare e rilassante. Durante la bella stagione il testimone passa invece ai gazebo affacciati a fianco piscina, circondati da prato e fiori. Qui la sera si gode di una temperatura di almeno cinque gradi in meno rispetto alla costa e chi vive in Riviera sa bene che, nelle afose serate estive, valgono più di qualsiasi climatizzatore.

LA CUCINA:  negli anni la cucina è cresciuta sensibilmente. Lo chef Giancarlo Borgo propone una carta equilibrata, composta da sette antipasti, cinque primi, sei secondi e sette dessert, con una scelta capace di soddisfare sia chi ama la tradizione sia chi desidera qualche interpretazione più personale, ma senza smodati esercizi di fantasia. Particolarmente interessante il MENU DEGUSTAZIONE A 40 EURO che comprende: – 1) gli antipasti del giorno, – 2) i tagliolini di semola con asparago croccante, pomodoro secco e granella di cereali – 3) la scelta tra tagliata di manzo argentino cotta sulla pietra con patate al rosmarino, oppure  il piatto del giorno secondo l’estro dello chef oppure una degustazione di formaggi d’alpeggio con miele e marmellata, per concludere con – 4) un dolce a scelta. Qui la cucina ha il buon gusto di farsi capire fin dal primo assaggio. Oggi non è così scontato. In altri locali si continua infatti a confondere la creatività con il desiderio di stupire a tutti i costi, servendo piatti che sembrano progettati da un geometra, fotografati da un influencer e solo successivamente destinati a essere mangiati. Alle “Macine”, invece, il protagonista resta il piacere della tavola. Le porzioni sono generose, i sapori ben definiti e ogni piatto dimostra la premura di appagarvi, piuttosto che dell’effetto speciale.

LA CANTINA: altro motivo d’orgoglio è la carta dei vini, che propone circa 150 etichette accuratamente selezionate tra produzioni del territorio e importanti nomi italiani e stranieri. Molto apprezzabile anche la politica dei prezzi: i ricarichi conservano ancora il lume della ragione, anche negli Champagne e nelle bottiglie più blasonate, un pregio sempre più raro. Diverse bottiglie rappresentano autentiche occasioni e non manca una valida proposta al calice, ideale, nel caso di un tavolo da  6-8 persone, che desiderino accompagnare ogni portata con il giusto e diverso abbinamento.

CONCLUDENDO:  Le “Macine” sono uno di quei rari indirizzi capaci di essere “di tono”senza tirarsela, curati ma senza risultare leziosi e senza trasformare il servizio in un “cine”. Qui nessuno sente il bisogno di spiegare la “metafisica” della zucchina o la “transustanziazione”  del pomodoro. Si mangia bene, si viene accolti con garbo e si respira una tranquillità autentica, non costruita a tavolino. Luogo, cucina, cantina, servizio e conto finale trovano un equilibrio che oggi non è così facile incontrare. Un indirizzo che merita di essere frequentato con una certa continuità. Anche perché concedersi, ogni tanto, un piccolo tagliando di “vita bella e buona” resta una delle poche forme di “manutenzione” personale per le quali basta una telefonata di prenotazione.

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