
Imperia Porto Maurizio – LA QUERCIA Agriturismo
Via Armanna Superiore 47 (salire da Via Lorenzo Acquarone) – Tel. 3494035334
Posto decisamente senza fronzoli, già dal parcheggio all’esterno del cancello si capisce che qui non si viene per fare passerella. Ma è proprio questo il punto: siamo nel regno dei posti veri, dove si viene soprattutto per mangiare bene, come in un agriturismo che non ha bisogno di effetti speciali.
Si comincia subito con un olio bio locale da bottiglia in tavola che fa capire che qui non si scherza. E poi arriva il cestino della focaccia, riempito e “aggredito” con una generosità tale che diventa difficile mantenere qualunque proposito di moderazione; probabilmente è una delle migliori mai reperite. ANTIPASTI (€ 12): 1)Uovo croccante, bietoline e cipolla rosa di delicata freschezza – 2) Brandacujun di tradizione ligure ben eseguita – 3) Carpaccio macinato Macelli 44, insalatina e maionese al miele e soya. PRIMI (€ 14): 1)Ravioli di borragine al burro e salvia, classici e saporiti – 2) Gnocchi al misto “arrogante”, cremoso e molto avvolgente – 3) Tagliatelle alle alici e trombette per coniugare mare e bosco in armonia. SECONDI (€ 16): 1)Porchetta di coniglio, il suo fondo e crema di patate. 2) Guanciotto brasato 3) Trippe in umido, rustiche intense e appaganti. DOLCI (€ 5):Tiramisù, intramontabile e goloso. – 2) Panna cotta, semplice ma personalizzata con originalità – 3) Bunet come piacevole “remember” piemontese – 4) Crostata casereccia, di morbidezza e consistenza giuste. In alternativa a quanto sopra potete rilassarvi con il MENU DEGUSTAZIONE (€ 40) , percorso conveniente e rappresentativo della cucina della casa.
CARTA VINI: Una decina di bianchi, alcuni rosati e una decina di rossi compongono una selezione degna di un buon agriturismo, ben ragionata e tutt’altro che banale. Tra le etichette val la pena di “esplorare” il Libellula Blu Fontanacota 2022, Metodo Classico da uve Ormeasco rosa tenue proposto a 35 euro che si rivela una piccola sorpresa: elegante e di carattere, che sorprendentemente svetta su diversi Spumanti Metodo Classico oggi prodotti da uve rosse: meno costruito, più autentico, e pure con una personalità territoriale riconoscibile e una piacevole finezza di beva. Prevista anche la possibilità di altri vini a bicchiere.
Il SERVIZIO è misurato, alla mano, cordiale, con sorrisi sinceri e senza quei trallallà coreografici da ristoranti che se la tirano: qui ti fanno sentire ospite, non cliente. L’ambiente segue la stessa filosofia: semplice, pratico, tovaglioli di carta compresi e nessuna pretesa di stupire se non con la sostanza. In fondo è un agriturismo che punta tutto sul “si mangia e si sta bene”, senza travestimenti.
Piccola avvertenza logistica per arrivarci: le strade sono due. Una più “off-road”, quasi da dissuasiva prova speciale. L’altra, consigliata anche online, inizia da Via Acquarone (vicino al non proprio incantevole PalaSalute), dove però si trovano due cartelli un po’ inconsueti tipo “divieto di accesso” e “proprietà privata”. A quanto pare è un classico caso in cui la forma parla più forte della ragione. Ma si può proseguire comunque, con fiducia e un minimo di spirito d’avventura. La strada poi si fa ripida per un breve tratto e richiede guida tranquilla ma sicura, non proprio l’ideale per chi guida solo la domenica in modalità “relax totale”. Alla fine, però, la piccola fatica viene ripagata: cucina genuina, ambiente senza pose e uno staff che ci mette davvero del suo. È uno di quei posti che non cercano di impressionare, ma che conquistano proprio perché non ci provano. E questo, oggi, è quasi un lusso, vero?







