Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

A Cervo (IM) il nuovo Bar-Osteria San Giorgino

Cervo (IM)

OSTERIA/BAR SAN GIORGINO – Piazza Santa Caterina – Aperto dalle 11.30 alle 24 – Tel. 0183400175

E’ giorno di festa e c’è un momento, tra il primo chiarore del mattino e il secondo caffè, in cui si decide il tono della giornata. È il momento in cui può nascere l’idea di uscire e trasformare poche ore in un piccolo viaggio. A volte non serve andare lontano: basta cambiare prospettiva. Prima regola: niente fretta; sono i dettagli – un profumo, un colore, un gesto – a trasformare un passaggio in un’esperienza di buona vita. A Cervo, in provincia di Imperia, sulla piazzetta di fronte al Museo Etnografico Permanente del Ponente Ligure Castello Clavesana (che merita una visita lenta), la nuova bomboniera  Bar-Osteria Sangiorgino è una sosta che vale il percorso. Non cerca effetti speciali, bastano le mise en place essenziali, ma con una lampada ad ogni tavolo, l’atmosfera curata ed anche al calar del sole anche la luce serale: tutto invita a sedersi ed anche a fermarsi più del previsto.

Caterina Lanteri Cravet e il figlio Alessandro, dopo aver concesso per anni a gestioni altrui, da poche settimane hanno ripreso il loro locale, il loro terzo in piazzetta. La formula all’aperto è agile, disinvolta, perfetta per il borgo e accoglie come foste giunti finalmente alla “vostra casa”, ma senza formalità e/o fatui trallallà di circostanza.

L’offerta è chiara e senza fronzoli; oltre alle Colazioni ecco gli Aperitivi e Spritz – i Vini a bicchiere anche con selezione di etichette inusuali – i Distillati di pregio ed i cocktails ben preparati – nonché le Birre alla spina e artigianali.

A quanto sopra si aggiungono: panini, toast e persino, sissignore, anche patate fritte (ma fatte bene). Poi la sintesi più efficace del territorio: il Menu Ligure  (€ 20) comprendenteTrofie al pesto – Baccalà mantecato – Bicchiere di Vermentino. Inoltre, una presenza costante è la Farinata (€ 9)

Pochi piatti, scelti con criterio, anche fuori orari consueti, per godere di una farinata calda con un bicchiere di un bicchiere “giusto” di bianco, per gustare un piccolo momento perfetto. Così come basta l’olfatto per pregustare un pesto semplice e ben preparato secondo metodi tradizionali: l’esperienza pratica vale più di mille parole e regala il ricordo olfattivo “al naso” che non dimentica né si confonde mai.

A rendere l’esperienza armoniosa anche dal punto di vista del SERVIZIO interviene Paolo Pirovano, sommelier e anfitrione di una certa verve, che consiglia senza invadenza, costruendo un accordo equilibrato e naturale tra proposte della carta e libere preferenze dell’avventore.  

La bellezza sta tutta nella semplicità delle cose fatte tutte bene: coerenza senza ostentazione, che convince senza ricorrere a effetti speciali, che magari sarebbero anche comodi, ma sarebbero artificiosi. Tornerete a casa con il ricordo di una sosta riuscita, di un bicchiere scelto con cura, di un borgo che si racconta senza parole. Perché viaggiare, anche trovare una bomboniera così, lontano da casa propria, è una cosa seria, anzi ancor più piacevole se vicino a casa. Per concedersi una pausa non “inutile”: girellare e osservare il borgo, respirare, sedersi qui, lasciar scorrere il tempo…: da quanto tempo non lo facciamo? Ma ricordiamoci di tornarci presto, perché è ben noto che il “poi poi” è il papà del “mai mai”…

Condividi