Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

Cuochi e camerieri: più che una buona paga chiedono tempo libero.

«Apriremo un ristorante di cucina italiana di alta qualità ed elevato standard entro i primi di aprile e, al momento, non siamo ancora riusciti a completare la creazione del nostro staff. Delle 40 persone previste per i 150 coperti del nuovo locale, ne mancano una quindicina tra personale di sala e di cucina. Fortunatamente comunque l’executive chef c’è» racconta a IL GIORNALE il titolare del prossimo Paper Moon Giardino, in Via Bagutta a Milano.

«Ci siamo affidati a un’agenzia di selezione del personale specializzata nel settore, oltre alla rete dei nostri soci di Paper Moon, ma nulla da fare. Abbiamo fatto slalom tra candidati privi di formazione, curriculum falsi e alcuni arrivati accompagnati dai fidanzati e persino dalle mamme. A volte mancava l’idea stessa della tipologia di impiego proposto che, inevitabilmente, necessita della disponibilità a lavorare quando le altre persone vanno fuori a cena. Altri candidati, giunti alla proposta formale dopo diversi colloqui preliminari, si dissolvevano nel nulla senza neppure avvertire.  Proponiamo, in tutta trasparenza, i contratti nazionali di categoria. A lasciarci stupiti non è stata l’eventuale e legittima richiesta degli interessati di poter contrattare la proposta economica, ma la tendenza di un grande numero di loro a cercare impieghi adattabili alle loro esigenze personali e di vita: week end liberi, no «orario spezzato» e tanto meno notturno: nella ristorazione, un vero controsenso» L’intero articolo è sul seguente link: www.ilgiornale.it/news/economia/ristorante-che-assume-non-trova-gente-1500119.html

 

 

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