La recensione: ristorante Apricale Da Delio

images[7]                                       Apricale   – APRICALE DA DELIO

Piazza Vittorio Veneto 9  – Tel. 0184 208 008

www.ristoranteapricale.it

Delio purtroppo è volato pochi giorni orsono dal suo paradiso di Apricale a quello dell’Olimpo dei cuochi bravi e generosi.da Delio con Maresa (8) - Copia Ma la sua famiglia, che già da tempo lo coadiuvava nel ristorante, ne ha raccolto il testimone con passione e sensibilità, per rispetto ad una clientela fedele, che ora torna puntuale come prima, come sempre. Daniel, Robin, Mirco e Adriano, riaccese luci e fornelli, continuano con una carta ben fornita di piatti che da sempre sono stati qui testimoni di una generosa cucina di valle, attenta però anche alle tendenze degli anni 2000, per quei clienti che lo desiderano.

Il locale è in piano all’inizio del borgo, accogliente, ha guardaroba chiuso (quando uscirete non “profumerete” di cucina), i termosifoni sono ben caldi, le mise en place sono eleganti, le tovaglie intere, “ca va sans dire” e dalla seconda sala si gode anche un bel panorama sul verde della valle.delio 25 3 2016 (1) - Copia Adriano, da lustri a questi tavoli, governa e svolge un servizio (in scuro) capace, sorridente e accorto che fa dell’accoglienza, la sua stella polare, si direbbe la natura del suo carattere.

In carta sette antipasti (€ 12), tra i quali il tortino caldo di carciofi e patate; l’insalata di stoccafisso con pomodori secchi pinoli e basilico; i “Prèvi” cavoli ripieni in guazzetto; un salame Sant’Olcese Parodi più Coppa piacentina DOP e il Culatello con cotenna di Parma, con i loro pomodori secchi aromatizzati in olio Extravergine d’Oliva di Apricale.

I primi sono quattro (€ 12): i ravioli di coniglio nel loro sugo al profumo di timo; i ravioli di Preboggiùn, serviti con una inenarrabile fonduta di Toma di Pecora Brigasca oppure, di questi tempi, al ragù autunnale di manzo e zucca; ovviamente non manca la loro storica Fidelanza, una pasta corta in casseruola con salsiccia, pomodori e olive Taggiasche per chi desidera sapori “virili”.

Il braciere con brace d’ulivo è sempre acceso per chi desidera la grigliata di Capocollo di maiale, o di filetto di manzo, o le costine d’agnello (€ 16).  Diversamente nei piatti di mezzo (€ 16) troviamo lo stoccafisso accomodato in casseruola, il coniglio di Apricale cotto in tegame, la celeberrima loro capra e fagioli, il cinghiale in umido con polenta.

Al dessert la sorpresa rara è l’offerta di un generoso plateau di formaggi pregiati (8-16 euro), accompagnati da Cugnà oppure marmellate di monastero. Diversamente il loro classico è il generoso zabaione caldo, anche se in questa stagione si può approfittare di un dolce di castagne ammorbidito da una salsa di cachi.

La carta dei vini è un altro plus del locale grazie alla completa collezione di tutti i Rossese di valle, ma anche a un buon assortimento di altri vini nazionali e non, spumanti, Champagne e pagine di birre speciali, a prezzi decisamente onesti, così come del resto, quelli dell’insieme dei cibi.

A venti minuti dalla costa si è in un altro mondo, dove il senso di casa già si pregusta giungendo la sera con lo spettacolare panorama del borgo, dai cui tetti, ancor prima che giungiate al ristorante, Cupido avrà già dardeggiato, come ogni sera tutto l’anno, senza attendere il vostro prossimo San Valentino. 22 1 2017 (21) - Copia