La recensione. A Dolcedo (IM) il ristorante CASA DELLA ROCCA

Dolcedo (IM) – Casa della Rocca – Via Ripalta 3 – Tel. 0183682648

www.ristorantecasadellarocca.it

Se non conoscete le stradine e le traverse della zona è consigliabile affidarsi al navigatore ed anche  sapere che nei pressi del ristorante ci sono posti per tre-quattro auto sempre occupati e i restanti  spazi di manovra sono angusti e dissuasivi. Per cui direi che l’imperativo e quello di fermarsi al capace PARCHEGGIO 200 metri prima della destinazione e godere di una passeggiata sulla salitina, assaporando la calma di questo fondovalle dalla naturale temperatura corroborante.

L’AMBIENTE: sotto i soffitti a volta, l’antico frantoio tirato a lucido è tutto nitore e pulizia, in inverno, una poderosa stufa assicura temperature di gran comfort. Le mise en place con tovagliato in stoffa ed i particolari dei tavoli sono molto curati. Gli arredi sono funzionali e gli oggetti vintage esposti sono degni di attenzione per chi vuol rivivere atmosfere di lavori antichi. 

La CARTA CIBI (pani e grissini artigianali) inizia con la voce “CHI BEN COMINCIA” (€ 16) e comprende una Focaccina si segale  con relative golosità di mare OPPURE di terra. Essa può costituire anche una alternativa ai successivi ANTIPASTI (€ 15-16), che sono quattro e dei quali cito la Zuppetta di Fagioli di Conio e ragù di moscardini alla Luciana; oppure “U Prève”, crema di broccoli, cacio cavallo podolico e paprika affumicata. I PRIMI PIATTI (€ 15-16) sono quattro, dei quali il buon Risotto Carnaroli, topinambur, nocciole di Cortemilia tostate e marinate; oppure le Linguine Pastificio Felicetti al pesto che, assicurano, viene sempre preparato al momento (regola banale ma imprescindibile, che altrove spesso non viene rispettata). I SECONDI PIATTI (€ 22) sono solo tre e tra essi la loro Bouillabaisse con gambero di Oneglia, scampo locale, pescato fresco e crostini di pane (una delle migliori del largo circondario); oppure l’elaborato di Galletto di montagna ripieno, il suo fondo al Marsala, crema di cipolle al miso (crema giapponese a base di soia gialla) e carciofo locale, cotto al barbecue. Come DESSERT (€ 7) troverete un assortimento di cinque voci, tra le quali la scelta dal non consueto carrello ricco di formaggi e, come dolci, in tempi in cui quelli al cacao scarseggiano un po’ ovunque, il generoso piatto Cioccolato in diverse consistenze, cremoso ai due cioccolati, torta al fondente, chips di cacao e zuppetta di cioccolato bianco e limone. 

Il MENU DEGUSTAZIONE “QUATTRO MANI” (€ 40), è una alternativa rassicurante e consiste in quattro portate scelte dalla cucina, ma con ragionevolezza, bevande e coperto esclusi, obbligatorio per tutto il tavolo (se siete in quattro potete sempre chiedere di dividere il tavolo… in due).

Veniamo alla CARTA VINI: 17 Champagne, 22 Spumanti, 50 bianchi anche di interessanti stranieri a prezzi calmi, altrettanti rossi e vini di dessert. Qualche vino liquoroso, es. il Banyuls che si abbina perfettamente al cioccolato fondente, è stato inserito nella carta liquori ed è ovviamente disponibile a bicchiere. Sono inoltre sei i vini serviti anche a calice (€ 6-8).

Il SERVIZIO fattivo, concreto, solerte e premuroso, si fa anche apprezzare per la sua franca sincerità.CONCLUDENDO: Se amate la concretezza della buona cucina, servita come si deve e in sala rifuggite da enfasi di maniera ed inutili “gne gne” di complimentazioni, questo potrebbe essere l’indirizzo dove accasarsi. Provate, i fedeli sono già numerosi…