La recensione. Arma di Taggia: Ristorante La Conchiglia

9 2016 (1) - Copia                                       Arma di Taggia  LA CONCHIGLIA

Via Lungomare 33 – Tel. 0184 43169 – www.laconchiglia.it

Su tutte le più serie guide di ristoranti questo locale è da sempre classificato tra i migliori d’Italia. Vale quindi la pena, in tempi ferragostani, di assoggettarsi lasciare l’auto a … debita distanza, portarsi sulla passeggiata a mare, dove volenti o nolenti godrete di un colorito caravaglione estivo e raggiungere la parte più a ponente dove vivaddio potrete cenare fuori dal raggio degli amplificatori performanti a stecca. Il locale ha un simpatico e calmo dehor per una trentina di coperti (foto), ma anche la saletta interna ha personalità ed è accogliente e la sua climatizzazione può essere un rifugio ovattato in tempi di calura.00 La conchiglia Ogni tavolo ha una rosa “da esposizione”  e mise en place impeccabili con tovaglie senza pieghe probabilmente addirittura stirate al tavolo. Da 36 anni qui, Anna e Giacomo Ruffoni  fanno qualità, rispettando i prodotti,  cucinandoli “comme il faut” e, pur non sordi ai cambiamenti dell’ultimo ventennio di mediterraneizzaione, sanno quel che si fa e qual che non si deve fare in cucina.

Ma vediamo. Si può ovviamente scegliere alla carta, ad esempio uno dei cinque ANTIPASTI come lo splendido fegato d’oca (più pregiata dell’anatra) con marmellata di Cipolla di Tropea e melone in petali accompagnato da un bicchiere di Sauternes, far seguito con uno dei quattro PRIMI, come un risotto con aragostine e fiori di zucca.IMG_3033 A seguire uno dei sei SECONDI come i gli inenarrabili Gamberi Rossi di Sanremo appena scottati su passata di Fagioli di Conio.IMG_3036 Potreste poi anche aumentare di tre chili, leggendo la lista dei DOLCI, tra i quali quello al tabacco che è un loro classico imperdibile. Ma al mio passaggio ai primi d’ agosto ho trovato il seguente MENU, che mi pare molto interessante nel suo rapporto qualità prezzo e che consente di metter piede qui con il cuore e il portafogli entrambi leggeri: 1) Calamaretti appena scottati, zucchine trombette tagliate sottili, olio EVO – 2) Polpo cotto a bassa temperatura passato alla piastra e limone salato (non so il motivo, ma da un annetto il polpo, non rosticciato, ecc… non lo propone più nessuno) – 3) Triglia di scoglio su vellutata di trombette, algha dulce e porri fritti – 4) Tortelli con ripieno vegetale conditi con le vongole veraci, pomodoro e peperoncino – 5) Pescato del giorno sfilettato e spinato cotto al forno con verdure di stagione – 6) Ananas caramellato, crumble alla vaniglia, sorbetto di ananas e spuma di cocco – 7) Piccola pasticceria e caffè.  E’ una proposta evidentemente classicissimo e “tranquilla”, scevra da spinte innovative avventurose, ma di perfetta esecuzione, che denota la classe di questa cucina. Unico neo: a locale completo l’uscita dei piatti ha cadenza un po’ lenta, ma l’ambiente è piacevole, così come l’attardarvisi  sorseggiando un pregiato liquore finale.

A proposito: la carta vini è un “tomo “possente che, pur elencando anche molti vini sotto ai 30 euro,  consente qualunque abbinamento e risponde anche alle tentazioni dei più “depravati” degustatori. Il servizio, in giacca anche in questa stagione, vi accoglie senza pari e vi fa sentire dei principini, unendo familiarità e classe di scuola svizzera, un insieme raro in un mondo di toasterie, polpetterie, antipasterie, cozzerie, tiramisuerie, insalaterie, desserterie, gnoccherie e anche gelaterie con affogati da passeggio. Qui invece lucidano a pié fermo l’insegna in ottone di RISTORANTE: un luogo per intenditori, dove vivaddio incontro sempre più giovani che assaporano un angolino di “belle vie”.