Galateo a Tavola

aperitivo, ristorante

dal bel sito: Dissapore.

” Ogni tanto, bisognerebbe aggiornare i vari galatei con upgrade contemporanei, inutile far finta che la vita sia un mix tra radiose donne da Sex and the City e omaccioni da Gigi er troione.  Tra smartphone, gastrofanatismo e nuove ossessioni gourmet, il corteggiamento passa più che mai dal cibo e il bon ton dell’appuntamento a tavola è tutto da rivedere.

L’approccio

Messenger, Whatsapp, Instagram: ancora prima del fantomatico appuntamento la coppia ha già un ampio bagaglio di conoscenze prima impensabili. Innanzitutto sappiamo dove e cosa mangia l’altro, cosa beve come aperitivo, persino quali perversioni profonde nutre nei confronti di una certa specifica, introvabile marca di gin.

Sì, i social rovinano un po’ la magia della conoscenza, ma aiutano a fare una pre-selezione che serve a risparmiare tempo. Se l’altro, ad esempio, dimostra interesse e ostentazione per delle tristi insalate salutiste o si dichiara tofu-addicted già è possibile operare una prima scrematura.

L’aperitivo

Non ammessi più di tre giri, giusto per preservare una certa parvenza di sobrietà che, a stomaco vuoto, porta con sé il rischio assassino di invadere lo spazio fisico altrui e dire qualcosa di compromettente.

E poi c’è la questione dell’oliva: il mio personale bon ton prevede piccoli morsi alla polpa tenendo la suddetta tra pollice e indice, evitando lo spiacevole gesto dello sputacchio del nocciolo.

Se volete darvi un tono, inoltre, buttate nel cestino la cannuccia dello Spritz o similare: bere dal bicchiere è un gesto molto più elegante che rischiare, per nervosismo da primo appuntamento, di rosicchiare come un criceto la cannuccia.”

L’articolo prosegue con i seguenti paragrafi:

L’appuntamento al ristorante . L’annosa questione del conto. La scarpetta e altri falsi miti.

Chi è interessato può consultare il sito “Dissapore”

 

 

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