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Il Carpe Diem al Torrione di Vallecrosia

torrione vallecrosia (14) - Copia

Vallecrosia

IL TORRIONE

Via Col. Aprosio 394

Tel. 0184 295671 – 3283752991

E’ all’estremo ponente del lungo rettilineo che unisce Bordighera a Vallecrosia, con una elegante facciata in legno, ma senza insegne sfolgoranti, per cui è facile oltrepassarlo senza accorgersene e dover poi tornare indietro. In compenso, solitamente nelle ore serali potreste trovare parcheggio proprio davanti al locale evitando il … noto gelo di questa valle. Il locale ha due sale e la seconda è la più frequentata, ma a mio avviso la prima è invece la più leggiadra e accogliente, anche per via dei “rossi” alle pareti di giallo intenso. Per il resto, le mise en place sono molto curate così come ogni particolare: si giunge alla ricercatezza con gli stuzzicadenti nei locali dei bagni. Qui da oltre cinquant’anni fanno qualità, con passo fermo e spirito di servizio “comme il faut”, cui ora si è aggiunto anche il brio e il desiderio di innovazione, prudente, del giovane patron e della simpatica Aurora in sala, un po’ timida, ma gentile e sorridente: mica sempre in Liguria! La “casa” tende da sempre a elencare i cibi a voce, forse perché fa il mercato ogni mattina ma, se preferirete “leggere” sarete presto esauditi con “stampe istituzionali” e troverete, ad esempio, di questi tempi il menu Carpe Diem de La Riviera di questa settimana: 1) Cous cous al profumo di triglia con ciuffetti di totani di piccoli e con cottura di giusta consistenza- 2) Bon bon di patate e gamberi di Sanremo con crosta di mandorle su marmellata di peperoni e zenzero che “non appaiono granché” ma sono sublimi – 3) Spaghetti alla chitarra con dadolata di pesce nei modi collaudati da decenni – 4) Pescato locale, non solo azzurro, con patate, ma di montagna e verdurine locali… affumicate al legno di nocciola, fatto che conferisce un sapore particolare – 5) si può chiudere con tortini di pere e mandorle con crema di cacao, pere e cannella, ma marocchina (che è “tuttunaltracosa”). Il tutto per un totale 40 euro. La carta vini con una ventina di “bollicine” italiane dai 18 ai 150 euro, parrebbe snobbare un po’quelle d’Oltralpe, nonostante che siano molti i “cugini” francesi clienti qui. Ma a mio modesto avviso, tra il centinaio di etichette, un Conte della Vipera 2011 Antinori a 28 euro può essere un bel passepartout a prezzo accettabile. luigino.filippi@alice.it

(da la Riviera del 19/02/2015)

Pagamenti tramite POS: sono aumentati del 16% in provincia Imperia

 Da riviera 24.it  

I pagamenti tramite pos crescono rapidamente anche nella provincia di Imperia. Una ricerca di JUSP (www.jusp.com), l’azienda che sta diffondendo in Italia il pos per pagamenti con carte di credito e bancomat in mobilità, in occasione del lancio in Liguria del nuovo pos con tecnologia NFC e bluetooth e della nuova offerta “Jusp for Italy”, ha rilevato un incremento dell’uso del pos negli ultimi due anni in provincia del 16% (11% la media per il sud Italia e 13% al centro), anche se le transazioni in contante sono ancora l’80% del totale.

In Liguria il Pos mobile sta riscuotendo grande successo tra i medici (20% del totale clienti), agenti assicurativi (20%), i negozi tradizionali di abbigliamento (20%) e il mondo della ristorazione in genere (ristoranti, bar, tavole calde). Un successo dovuto a Continua a leggere

Striscia la Notizia anticipa il risultato di Masterchef, con 2 giorni di anticipo? Si potrà verificarlo giovedì 5 sera.

Da blitz quotidiano.it                        

“ROMA – “La quarta edizione di Masterchef Italia sarà vinta da Stefano Callegaro, davanti a Nicolò Prati e Amelia Falco”. Lo svela Striscia la notizia, anticipando il verdetto della finale di giovedì sera, 5 marzo, su Sky 1. Uno scoop condito da un servizio velenoso proprio sul giovane Nicolò, 22enne milanese.

Nicolò ha attirato le attenzioni del giudice Carlo Cracco (che gli ha proposto di lavorare per lui alla fine del seguitissimo talent gastronomico) e dell’Enoteca Pinchiorri a Firenze durante il programma.

Ma Striscia la Notizia sostiene che sarebbe da squalificare perché prima di finire in tv avrebbe lavorato per più di un anno nel prestigioso ristorante di Sadler, uno dei templi dell’alta cucina milanese e italiana. E il regolamento di Masterchef, al riguardo, parlerebbe chiaro: niente professionisti (o semi-professionisti) tra i concorrenti.

Braccato dall’inviato di Striscia Max Laudadio per le strade di Milano, Nicolò ha prima sorriso poi, di fronte alle accuse sul suo passato, non ha replicato prima di entrare nel portone di casa.”

 

I Tartinari? Pseudo giornalisti (ma non solo), sempre con una tartina in mano

Ecco uno stralcio di un articolo di Italia a Tavola:

“… Ho iniziato questo lavoro, che ancora amo, nei primi anni ’90 e i miei mentori (Cesare Lanza e Paolo Mosca) mi hanno sempre insegnato che alle conferenze stampa si arriva puntuali e si va via quando inizia il buffet. Sì, avete capito bene, quando inizia il buffet, per non dover fare a gomitate e parlare con la bocca piena, magari con un console o un importante direttore di testata. Cosa diversa se Continua a leggere