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Gault e Millau: la prestigiosa guida cambia proprietà, direzione e programmi

Gault & MillauLa prestigiosa Guida Francese G& M.  nacque 50 anni fa. I due critici, Gault e mr. Millau, visitavano separatamente i ristoranti e ognuno dava un voto da 1 a 10 e poi si sommavano i voti. Così nacque la classificazione in 20esimi. Ora la Guida è nuovamente passata di mano.  Il francese Jacques Bali e l’investitore russo Vladislav Skvostsov  sono i nuovi proprietari.  Bally, che la dirigerà,  ha dichiarato che era sin dal 2013 che le trattative erano in corso con l’ex proprietario  Mr. Come de Cherisey…  Radio Marmitte trasmette in Francia l’anticipazione che il programma sarà quello di potenzierà la digitalizzazione della Guida sul web. Speriamo bene. Avevo notato che negli ultimi due anni la Guida era scesa un po’ di tono, aveva cancellato la classifica in ventesimi e appiattito un po’ il tutto.  Tanto che, pur seguendola da 30 anni, l’ultima edizione non l’ho consultata…  Si vedrà…

Le cose che non dovrebbero più accadere nei ristoranti …

cameriereIn una riunione di redazione, il sito DISSAPORE, ha assemblato la lista delle tendenze che al ristorante hanno stufato, della quale riproduco i titoli. Per i relativi dettagli e spiegazioni basta cliccare sul link in calce:

1. Il cameriere che si crede furbo di Massimo Bernardi

2. Le stramaledette nuvole di riso a inizio pasto di Luca Iaccarino

3. I ristoratori che fanno il filo agli influencer di Mara Pettignano

4. I tortellini in attesa del brodo di Caterina Vianello

5. Le birre industriali vendute come artigianali di Chiara Cavalleris

6. I ristoranti che funzionano bene lavorando male di Luca Iaccarino

7. Il crumble nel dolce di Mara Pettignano

8. I dolci a mezzaluna di Caterina Vianello

9. L’informalità a tutti i costi di Chiara Cavalleris

10. Tutti le stesse cose di Luca Iaccarino

1. La decina di amuse bouche
2. La pasta disidratata e fritta
3. Il kombucha
4. I “nostri pani”
5. Le nuvole di riso soffiato colorate con sopra salsine
6. Il finto pomodoro/finta oliva/finto quello che vuoi
7. Un’ostrica condita
8. Il cannolino farcito di…
9. Una spugna di qualcosa
10. La cottura sul josper, nel green-egg, col roner
11. Polverine, polverine, ancora polverine (cioè questo e quel vegetale liofilizzato)
12. La clorofilla
13. Il plancton
14. Il dashi
15. Lo shiso
16. I bao
17. I fermentati
18. …

Per dettagli: https://www.dissapore.com/ristoranti/10-mode-da-non-portare-nel-2019/

Nuove regole CERTE per valutare il rumore prodotto dalla musica di movida

discotecaCon la disposizione approvata dall’Esecutivo nella Legge di Bilancio il volume delle emissioni musicali può arrivare a 45 Leq in dB(A) dalle 22 alle 6 del mattino. Inoltre, non si farà più riferimento al  C.C.  (che proibisce musica oltre la normale tollerabilità ), bensì  al Leq (Livello Equivalente).  Quindi non più il rumore percepito dai vicini, ma quello all’uscita dagli altoparlanti.  Il giudice avrà quindi molto meno discrezionalità. Per dettagli il link dal quale ho tratto la notizia è: www.italiaatavola.net/professioni/gestione-norme-sindacati/2019/1/7/meno-limiti-rumore-locali-legge-bilancio-riaccende-movida/58850/

Arriverà un “PREZZO MINIMO” per i vini DOC ?!

OK prezzo giusto.“Wine News pubblica una intervista con il ministro Centinaro, che ha dichiarato: “Ci stiamo ragionando con le associazione di categoria. Nel Testo Unico del vino ci sono tante cose buone ma altre sono da cambiare. Il tema del prezzo minimo dei vini è una di quelle che sta facendo discutere, io ho la mia idea ma voglio confrontarmi con la filiera perché voglio arrivare a proporre delle norme che, al di là di come la penso io, siano le più condivise possibile”.

Madame Jeanne Augier, del Negresco di Nizza, è mancata ieri.

negresco 4 2013 (70) - Copia.                                                                                   (nella foto: il salone del Negresco)

La storica proprietaria del mitico Hotel Negresco di Nizza, Monumento Nazionale del quale è giustamente orgogliosa la Francia intera, è mancata ieri all’età di 95 anni, all’interno della cupola rosa posta alla sommità del suo albergo, dove da tempo viveva appartata.  Non aveva figli e, anni orsono, impartì disposizioni, riguardanti la sua azienda e lei stessa.  Da marzo 2013, diagnosticatole l’ Alzheimer, era quindi sotto tutela giudiziaria, unitamente allo stesso Hotel Negresco, dove è rimasta sino alla sua fine. Nizza è in lutto. Maggiori notizie e foto sul seguente link:

www.france3-regions.francetvinfo.fr/provence-alpes-cote-d-azur/alpes-maritimes/nice/jeanne-augier-du-negresco-est-decedee-nice-1602739.html

Sorrisi in enoteca: “Ce l’ha il bricco del pisellone?”

vinipngUn enotecario ha raccolto un piccolo repertorio di colloqui divertenti con clienti. eccone un estratto:

Scusa, ce l’hai il Bricco del Pisellone?
Dell’Uccellone! Bricco dell’Uccellone!?
Sì, quello! Bravo!

Vorrei un Amarone, possibilmente sotto i 10€. Vorrei fare un pensierino…

Ha Sassicaia 2015?
No guardi, è finito da un po’. Se vuole un supertuscan ho Tignanello, siamo sui 75€
No no! Così caro no!
????

Di un Barolo: “Ma è un vino fermo? Ah sì? Ed è secco?“.

Vorrei un Gewurztraminer. Bianco mi raccomando”. “Guardi, bianco il Gewurz l’ho proprio finito. Se vuole ce l’ho rosso, va bene lo stesso?”.

Una lei che cerca una “bollicina morbida” e poi tra Franciacorta e Franciacorta Saten chiede dubbiosa: “Ma è comunque vino?“.

Vorrei un bianco da abbinare al pesce”. “No, no. Meglio di no. Sa cosa faccio? Mi prendo un bel Lambrusco!

Ha un prosecchino di Franciacorta

Di un Chianti: “Ma è rosso?  Ma il rosso non è semplicemente un rosso? Non son tutti uguali?

Altri dettagli? Sono sul seguente sito: http://www.winemag.it/quello-che-gli-enotecari-non-dicono/?fbclid=IwAR3ZVTBI0balHDhHtcF7AG_yEYLW7R_jGnZK6_9aRGWV8nzKtZ8waqb-B1I