Tutti gli articoli di Luigino Filippi

La recensione:Ristorante Da U Titti a Lingueglietta (IM)

2018 10 febbraio (31)                                Cipressa ( Frazione Lingueglietta)

DA U TITTI -  Via Dolmetta 2 – Tel. 0183 754 510 – www.dautitti.it

DoctorChef ha scritto su La Stampa del 4/1 di non scovare in tutta Genova una buona focaccia ligure ben fatta, unendo grandi materie prime e maestria di esecuzione: bene a … Lingueglietta c’è,  e straordinaria, da U Titti, che da qualche tempo la serve, tiepida come niente fosse, nel cestino del pane anch’esso tiepido e fatto in casa.

E’ un indizio/preludio rassicurante a una cucina che mi ha davvero dato emozione. Il locale consiste in una unica sala per una ventina di coperti al massimo (più terrazza estiva), Ha pareti grigio-bianche spatolate con preziosi pannelli antirombo, soffitto con pendenti e illuminazioni artistiche, tavoli ampi, sedie decappate con cuscini, tovaglie passanti ma di larghezza “rassicurante)”, tovaglioli in stoffa e una romantica vera candela a ogni tavolo che, in tempi di “umini”è sempre più rara a trovarsi…

Riccardo FARNESE e la sua Chiara in sala, nonché Federico PINASCO (secondo di cucina), previo avviso in carta “vi preghiamo disattivare la suoneria dei cellulari”,  propongono quattro ANTIPASTI (€ 16-18), tra i quali la splendida e asciuttissima scaloppa di Fegato grasso d’anatra con gelato alla senape, crumble al limone e Parmigiano Reggiano, spuma di cavolfiori; oppure i calamari del Mar Ligure, pop di rombo, alghe, maionese di avocado e spugna ai pistacchi. Seguono quattro PRIMI (€ 15-18), tra i quali  i ravioli alle erbe spontanee di campo, Chorizo, fave e Prescinseua; oppure il Riso riserva San Massimo, curry, scampi e pancia di maiale croccante. La successione dei piatti ha tempi giusti, evidentemente in cucina Riccardo e Federico ci sanno fare ed hanno staff in numero sufficiente; Chiara dal canto suo governa un servizio di sala ben fatto e puntuale, coadiuvata da personale che va e viene serio e silenzioso ma pronto e diligente. Anche a locale completo (tutte le sere) si giunge così ben presto al servizio di uno dei quattro SECONDI (€ 18-20), da scegliersi tra due proposte di carne e due di pesce: ad esempio il raro agnello Sambucano dell’Alta Valle Stura, arachidi, salsa mole, birra e pak-choi; oppure la delicata ma gustosa Ricciola in saor, rape rosse,olive e latte acidulo che mi ha sorpreso per armonia e semplicità. Quattro anche le proposte di DOLCI, tra cui l’intrigante Arance, marroni canditi, rhum e sedano rapa, oppure la portata di pere, piselli, zenzero, pepe e gelato al basilico che ha chiuso magnificamente il mio ricco pasto. Per i più indecisi esistono anche due MENU, uno di 5 portate a 38 euro, e l’altro di 7 portate a 50 euro, serviti per l’intero tavolo.

In una bomboniera come questa, potrebbero anche esibire una carta vini pomposa e invece i due conservano il lume della ragione, non “appesantendo” la carta e quindi i suoi prezzi e attestandosi a 50 etichette ma ben selezionate e a prezzi giusti, a partire da un Trebbiano Bio, Cantina Tolfo a 15 euro, o un Dolcetto Luigi Einaudi a 18 euro, senza far mancare bianchi pregiati, Spumanti, Champagne (grande il Pierre Péters !). La carta dei distillati finali consente delle sfide, ad esempio tra un Rhum Guyana 2005 per lui contro un Vieux Rhum Agricole HSE martinicano per lei: provarli per credere!

Trovare un locale come questo, senza le odiose sicumere dei ristoratori giovani “arrivati”, dove in cucina regna la maestria e la bonomia e in sala un servizio avveduto e anche delizioso, è cosa assai rara: teniamoceli ben stretti! Scommettiamo che di questo ristorante, dalla cucina innovativa, ne sentiremo parlare sempre più?!!

Dimenticavo, merita molto visitare il piccolo borgo, la sua chiesa, la chiesa fortezza di San Pietro, i ruderi del Feudo dei Lengueglia, l’antico mercato sotto un portico dove sono ancora scolpite le antiche unità di misura di capacità etc…, e anche il parco sculture con atelier di pittura di una artista internazionale come Karin Grudda . A soli 8 km da San Lorenzo al Mare)!!!

(Visitato il 11/02/2018 – ricevuta fiscale n. 120)  luigino.filippi@alice.it

Genova Aeroporto: nuova area di ristorazione firmata Ricchebuono

Aeroporto, i sapori dei vicoli nella zona delle partenze: ecco la nuova area di ristorazioneDa metà aprile piatti liguri, prodotti liguri e uno chef stellato:  Ivano Ricchebono sarà lo chef all’areoporto di Genova, al bar ristorante self-service al piano partenze . “CARRUGIO EAT& SHOP”, questo sarà il suo nome. Lo scrive il seguente sito (dal quale ho tratto anche la foto) e al quale vi rimando per altri dettagli.   www. primocanale.it/notizie/aeroporto-i-sapori-dei-vicoli-nella-zona-delle-partenze-ecco-la-nuova-area-di-ristorazione-195107.html

Peillon: nuova vita per l’Auberge de la Madone?

Dopo anni di processi, Thomas e Matthieu Millo (nella foto, con il loro padre Christian) hanno recuperato  "l'affaire familiale" e possono finalmente puntare a donare nuovamente tutto il lustro a una bella casa che era già molto reputata. I due gestiranno l'hotel e il ristorante raggiungibile risalendo da Nizza la Valle del Peillon e oltrepassando il Santuario di Laghet.  . Ne sono contento perché il sito ha grande charme ma, forse a causa dei diverbi, alcuni anni orsono trovai che alcuni piatti erano dei "barbutaggi" ....  Ora ci tornerò volentieri, dopodiché riferirò.

(Credito notizia e foto: Hotellerie et Restauration").

Luca Maroni, come Nerone? Coniuga le metriche poetiche con le degustazioni dei vini…

cetra e vinoA Roma, al Salone delle Fontane all’EUR, fino a domenica 18 febbraio,  ecco una esperienza anche sensoriale con la quale il famoso critico del vino coniugherà la sua Guida “I migliori vini Italiani 2018″ con il suo Annuario delle migliori poesie mondiali (899 poesie, di 34 Nazioni). Sarà bello degustare un vino accostandolo a una poesia ? Lo facevano già i filosofi greci e più tardi anche … Nerone…