Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

Juan Les Pins. Il leggendario Le Provençal, rinasce come appartamenti di gran lusso.

Nel 1925 il miliardario americano Frank Jay Gould arrivò in Costa Azzurra e, conquistato da Juan-les-Pins, ne intuì il grande potenziale. In un’epoca in cui la Riviera era frequentata soprattutto d’inverno, Gould ebbe la visione di trasformarla in una meta estiva internazionale. La sua società avviò la costruzione dell’Hôtel Le Provençal, inaugurato nel 1927: un grande edificio Art Déco con circa 290 camere destinato a diventare il simbolo della nuova Juan-les-Pins.

La località divenne una delle capitali mondane della Costa Azzurra, attirando celebrità del cinema, dell’industria e del jazz. Juan-les-Pins incarnò così il nuovo stile di vacanza degli anni Venti e Trenta, fatto di mare, spettacolo e libertà. Gould rimase sempre legato alla città fino alla morte nel 1956, contribuendo anche alla sua rinascita nel dopoguerra. La sua intuizione cambiò per sempre il destino della località.

Le Provençal fu il cuore del progetto di Gould e per decenni rappresentò uno dei simboli più prestigiosi della Riviera Francese. Con le sue linee Art Déco, i grandi saloni, le terrazze sul mare e il giardino tra i pini, fu il luogo d’incontro della mondanità internazionale, frequentato da artisti, personaggi famosi protagonisti del Novecento.

Dopo la chiusura nel 1977, l’edificio rimase abbandonato per molti anni, diventando il malinconico ricordo di un’epoca scomparsa. Un lungo progetto di recupero ha però oggi restituito vita al grande palazzo, conservandone il fascino storico e trasformandolo in una moderna residenza di lusso. Oggi il Provençal non è soltanto un edificio restaurato, ma il simbolo della rinascita di Juan-les-Pins e della straordinaria stagione in cui Frank Jay Gould riuscì a inventare l’estate sulla Riviera.

Per il filmato il link è il seguente: https://leprovencal.com/?lang=fr

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