Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

Cambia la legge contro le frodi alimentari su controlli e responsabilità anche nei ristoranti.

Dal 29 maggio è in vigore la nuova normativa che rafforza il contrasto alle frodi alimentari, introducendo nuovi reati e sanzioni più severe. Nel mirino non soltanto produttori e distributori, ma anche ristoranti, bar e attività di somministrazione.

Tra le novità principali figura il reato di frode alimentare, che colpisce chi commercializza o serve alimenti non genuini, diversi da quelli dichiarati oppure presentati con indicazioni ingannevoli. Più pesanti anche le pene per le contraffazioni delle denominazioni DOP e IGP. La riforma prevede inoltre la confisca obbligatoria dei prodotti irregolari e, nei casi più gravi, dei beni utilizzati per commettere l’illecito. Se necessario può essere disposto il blocco temporaneo delle merci, con un termine per regolarizzare la documentazione.

Per i pubblici esercizi i rischi maggiori riguardano l’impiego di ingredienti diversi da quelli indicati nel menu, l’utilizzo improprio delle certificazioni DOP, IGP o Bio, la detenzione di prodotti contraffatti e la mancata verifica della provenienza delle forniture. Diventa quindi essenziale conservare fatture, documenti di trasporto, schede tecniche, certificazioni e procedure HACCP aggiornate, oltre a mantenere un controllo costante sui fornitori. La corrispondenza tra quanto promesso al cliente e quanto effettivamente servito non è più soltanto una questione di correttezza commerciale, ma anche di responsabilità penale.

Maggiori dettagli sul seguente link: https://ristorazionemoderna.it/component/acym/archive/237-la-newsletter-di-ristorazione-moderna.html?userid=9641-5p13k7UpYWMxfy&tmpl=component&mtm_source=newsletter&mtm_medium=email&mtm_campaign=NL-la-newsletter-di-ristorazione-moderna&nlc=newsletter-vista-online&nlpos=000

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