Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

A Imperia : l’osteria chic “Dalla Padella alla Brace”

Imperia Oneglia
DALLA PADELLA ALLA BRACE
Osteria chic
Via Ospedale 31
Tel. 0183 294159 – 338 906 1525

Chiamarla semplicemente “osteria” è quasi un vezzo, perché è piuttosto un prezioso ritrovo enogastronomico modern-elegantino annidato in un dignitoso carrugio di Oneglia, in zona viva ma tranquilla, con parcheggi comodi a un paio di minuti: dettaglio meno poetico, ma assai gradito sia all’ora di pranzo che a quella di cena.

AMBIENTE: Qui si entra e si percepisce subito una cura autentica. La sala interna ha eleganza sobria (qualche tavolo ha tovaglie intere), mentre il dehors coperto, affacciato su un piccolo spazio semiaperto, è uno di quegli ambienti che invitano volentieri a trattenersi. In sottofondo scorrono musiche di gran classe, a volume moderato: finalmente musica che accompagna, senza voler fare la protagonista. Sedute essenziali ma sorprendentemente comode, tavoli curati e piccole attenzioni che fanno simpatia.

CUCINA: Sul sito promettono “tradizione ligure con un tocco giovane”: promessa mantenuta. Verdure dal loro orto di Oliveto, carni dell’azienda La Granda Trasformazione, pescato locale, salumi di Sassello, formaggi di piccole produzioni come la Toma Brigasca. Materia prima scelta con criterio, lavorata con mano sicura. Tra i cinque ANTIPASTI (€ 13-25) spicca il loro Cappon Magro fresco, armonico e ben calibrato, (anche se servito freddino piuttosto che a temperatura naturale), ma senza ostentare quelli cilindri monumentali che talvolta “fanno cine” facendo però dimenticare il gusto. Ottimo anche il Brandacuiun, salsa tapenade e scorzette di limone candito, dove tradizione e finezza aromatica si danno appuntamento con felice intesa. Nei cinque PRIMI (€ 14-18) meritano attenzione le Turle con porri e fonduta, golose ma ben misurate, e la Zuppa di porri, carciofi, patate e olio evo, piatto semplice solo in apparenza: far bene la semplicità resta una delle arti più difficili. Fra i quattro SECONDI  (€ 18-22) convincono il Pesce al forno, quenelle di patate e carciofi di Diano Castello, delicato ed equilibrato, sempreché non preferiate il piatto di carne Stracotto di Fassona “au tuccu” con il suo fondo di verdure di stagione, confortante e profondo, uno di quei piatti che, solo a vederli, fanno venire voglia di lucidare il fondo con un pezzo di pane… anche senza discrezione. Chiudono in bellezza i cinque DOLCI  (€ 7), tra cui un riuscito Bunettu alla ligure (che remember!); fatti rigorosamente tutti in casa, che completano il pasto come si deve, così come fatti in casa sono anche pane e focacce con farine da agricoltura sostenibile e olio EVO di Taggiasca, che danno pieno senso a un coperto di € 2,50 quasi timido.

Se vi piacciono le proposte semplici e onnicomprensive, sono interessanti anche i due  MENU DEGUSTAZIONE, da 40 euro in quattro portate e 48 euro in cinque portate, per tutti i commensali se al tavolo siedono oltre i cinque commensali.

SERVIZIO:  Silvia e Andrea, madre e figlio, con lui sommelier, guidano il locale con mestiere, misura e cordialità autentica, affiancati da uno staff ben presente, preparato e mai invadente (anche se i giovani vi daranno tutti del “tu”, come foste in un club Med, ma senza ganzare). Attentissimi e pronti ad un semplice vostro cenno.

CARTA DEI VINI: Ben costruita, con ricarichi ragionevoli e diverse etichette servite anche a calice. Piacevole lo Chardonnay 2024 San Ensé Domaine, vino naturale senza solfiti, quasi fragrante e di immediata piacevolezza, di quelli che si fanno bere con sincera facilità (anche se verso il fine pasto questo risulta un po’ “corto” come persistenza).

CONCLUDENDO: Dalla Padella alla Brace ha un pregio raro: non ha bisogno di alzare la voce per farsi ricordare. Atmosfera riuscita, cucina seria, servizio garbato e prezzi che, per ciò che offrono, sorprendono in positivo. Un indirizzo da segnare con cura: qui si mangia bene, si sta bene e si esce con quella soddisfazione tranquilla che vale più di tanti fuochi d’artificio gastronomici.

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