
SANREMO -LA PIGNESE
Piazza Sardi 7 Tel. 0184 501929 – www.lapignese.it
La licenza ad esercitare datata 1927 ed esposta con sobrietà, fa intuire già molto di questo indirizzo dal percorso meritorio di circa un secolo. Oggi, alla quarta generazione, la Pignese continua a muoversi lungo una linea fatta di regolarità, rispetto della tradizione e consapevolezza del proprio ruolo nella ristorazione cittadina. Un equilibrio che a Sanremo è diventato, nel tempo, un riferimento ben conosciuto e riconosciuto.
L’AMBIENTE, con il grande dehors ampio e ben protetto, conserva ordine e luminosità anche quando la brezza marina si fa più decisa. All’interno, due sale più raccolte offrono un’atmosfera composta ed elegante: tovaglie candide, stoviglieria adeguata, tavoli correttamente distanziati. Ambienti storicamente frequentati da una clientela locale affezionata, che continua a scegliere di venire qui per ricorrenze familiari e appuntamenti importanti, accanto alle molte presenze internazionali che riflettono la vocazione cosmopolita della cittadina.
La CUCINA dei Ventimiglia resta saldamente ancorata a una classicità ben interpretata, priva di ammiccamenti e scorciatoie. Le preparazioni puntano alla chiarezza dei sapori e al rispetto della materia prima, evitando arrovellamenti superflui. Anche le porzioni seguono questa impostazione, risultando appaganti e coerenti con lo stile della casa.
Sei ANTIPASTI (€ 26–30), tra cui Il mare in padella, insalata tiepida di mare sfumata al Vermentino. Otto PASTE (€ 19–22), con il Risotto del peschereccio come uno dei piatti di riferimento. Quattro ZUPPE (€ 20–38), dove l’inconsueto Minestrone alla Genovese risulta un gradito “remember” inatteso. Otto SECONDI DI PESCATO (€ 29–36), con le catture del giorno proposte al forno, alla griglia, al sale o alla brace. Quattro SECONDI DI CROSTACEI (€ 36–42), tra aragoste, astici e Gamberi Rossi di Sanremo, declinati in diverse preparazioni. Quattro SECONDI DI CARNE (€ 25–32), tra cui la ormai rara Trippa in umido con hummus di Fagioli di Conio. Tre VERDURE (€ 9–12), come la Julienne di carciofi di Poggio con scaglie di Grana. Per i DOLCI (€ 8), il Carrello della casa continua a rappresentare un lento “accosto” al vostro tavolo, con le sue tentazioni, un rituale ormai atteso e sempre più vintage, meritevolmente.
Non sono presenti dei menu, come ormai nella maggior parte dei ristoranti della Riviera.Alla carta, per tre portate più dessert, si spendono da 90 a 120 euro, in linea con il contesto e con il praticato dei ristoranti di pari pretese nelle zone movidaiole.
Il SERVIZIO al mio tavolo affidato a Stefano si è distinto per precisione ed efficienza. Ma l’intero staff è bravo e lavora con professionalità. Il coordinamento è nelle mani di patron Marco, avezzo ad una clientela eterogenea che talvolta fa richieste anche inconsuete, che vengono gestite con equilibrio, disponibilità e per quanto possibile, assecondando le situazioni. Solitamente anche durante i periodi in cui a Sanremo si tiene il Festival della Canzone, con una pressione di clientela incredibile e continua per sette giorni e notti, la struttura mostra una ottima tenuta costante e “resiste”, senza flessioni qualitative: mica facile!
La CARTA VINI è ben costruita e correttamente prezzata, con numerose etichette a prezzi normali, ci sono mezze bottiglie ed anche vini al bicchiere. Una sezione a parte della lunga lista elenca i “Vini da Collezione” che completa l’offerta per chi desidera concedersi scelte blasonatissime.
CONCLUDENDO: in una Riviera sempre più esposta alle tentazioni e oscillazioni delle tendenze foof-gastro-turistiche, resistono alcuni indirizzi che fanno della tradizione e del mestiere una prerogativa anche stilistica. In questo storico ristorante sanremasco, la continuità nel tempo è una risorsa che viene amministrata con intelligenza. La Pignese conferma così il proprio ruolo di indirizzo storico affidabile, dove la ristorazione è praticata con metodo e rispetto del cliente. Un luogo in cui l’esperienza di un pasto resta coerente, riconoscibile e concreta, in un ambiente di eleganza che non ha bisogno di altre dichiarazioni: tutti tornano.







