Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

A Cipressa (IM): ristorante Buona Vita

Cipressa (IM) – Ristorante BUONA VITA
Piazza Mazzini- Tel. 0183 98000

Superata la zona bar pochi gradini introducono all’AMBIENTE principale: una sala ben sistemata, ordinata, dominata da un grande camino in pietra che oggi svolge più una funzione decorativa che climatica. Scaffalature a vista, arredi moderni senza eccessi e una parete di specchi studiata con intelligenza, contribuiscono a dilatare gli spazi e a rendere l’insieme più arioso del previsto. Le luci calde e discrete pendenti su tutta la sala aiutano, smussando qualche rigidità estetica e creando un’atmosfera decisamente accogliente e piacevole, smorzata un po’ dai tavoli con centrini in ecopelle, anziché con tovaglie; ma oggi “usa” e qui almeno ci sono almeno dei bei tovaglioli in stoffa consistente. Il contesto, nel complesso, punta a una sobria informalità, che trova il suo lato più deciso nella adiacente veranda vetrata, funzionale, luminosa, con vista sul verde e ambiente a vocazione più veloce e quotidiana specie a mezzogiorno.

Ai fornelli negli ultimi due anni, dopo la felice esperienza con lo chef Federico Pinasco, ha officiato più di una mano, ma con durata pari ad una meteore passeggere. Ma la base del comfort è stata e resta la inossidabile IMMA, detta “Zia”, solida garante di una cucina che non cerca scorciatoie creative né rincorre tendenze passeggere. Il riferimento resta la tradizione, ereditata dalle compiante ex proprietarie Viviana e nonna Anita. Oggi “Zia” Imma, ci mette del suo, ma lavora anche di memoria e continuità, con risultati coerenti, senza passi falsi: niente fuochi d’artificio, niente auanasday supponenti e … tutti gli avventori tornano.

La Carta Cibi parla chiaro:
ANTIPASTI (€ 14–18), fra cui lo Zemin di seppie con ceci e bietoline, corretto e riconoscibile.
PRIMI (€ 12–18), con i Pansotti in salsa di noci, eseguiti senza sbavature, semplici ed equilibrati nella loro consistenza..
SECONDI (€ 16–26), come il Filetto di manzo alla griglia, che va dritto al punto: proviene da forniture eccellenti.
DESSERT (€ 7), con il classico Bonet al cioccolato, fedele alla tradizione (uno dei rari ristoranti che propone ancora il cioccolato).

Il conto, scegliendo tre portate più dessert alla carta, si attesta tra 50 e 73 euro, coperto incluso (2 euro). Molto centrato, per equilibrio fra “spesa e resa”, è il MENU DEGUSTAZIONE (€ 38): cinque portate scelte dalla cucina, per tutto il tavolo, comprensive di acqua e caffè (vini esclusi). Formula alla mano, che valorizza la cucina senza alleggerire il portafoglio.

Completa l’offerta una ben articolata CARTA Pizze, Focacce e Farinate (€ 8–15), affidata a GIUSEPPE, che ha il suo spazio dedicato e adatto ed offre soluzione concreta e molto richiesta, soprattutto nel giorni feriali.

La CARTA VINI è ampia, corretta, in costante aggiornamento e con ricarichi ragionevoli; positivo anche l’atteggiamento verso chi desidera un solo calice dalle bottiglie all’uopo destinate (solitamente Prosecco, Pigato,..) .

Il SERVIZIO si distingue per efficienza e naturalezza: nessuna soggezione, nessun eccesso di zelo, ma attenzione puntuale e tempi ben gestiti, almeno nelle serate “normali”.

In estate, la cena si sposta su una grande terrazza panoramica a breve distanza dal locale: vista su mare e borgo, aria più fresca e un’atmosfera che invita a prendersi il proprio tempo, senza fretta. Piacevolissimevolmente! CONCLUDENDO, il  Buona Vita è un indirizzo che non promette e non concede improvvisate fantasioserie per sedicenti gastrofighetti indomenicati. Ed è proprio questa coerenza a costituirne il punto di forza che resiste nel tempo. Piacerà a chi cerca cucina tradizionale, porzioni generose e una tavola affidabile, a prezzi tutto sommato anche onesti rispetto al praticato dei suoi pari.

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