
Il libro non è un semplice ricettario, ma una biografia culinaria: le ricette sono il filo conduttore per raccontare la carriera di Alain Llorca. Nel libro i piatti iconici della sua carriera stellata, quelli che hanno contribuito a ottenere e mantenere le stelle Michelin: ricette radicate nella cucina mediterranea e provenzale, ma reinterpretate in chiave personale; preparazioni che mostrano il suo approccio avanguardista, spesso in anticipo sui tempi. Circa la “Filosofia” di cucina, secondo quanto raccontato nell’intervista, Llorca ha sempre cercato di andare oltre la tradizione, senza distruggerla. Molte ricette erano considerate “troppo nuove” al momento della loro creazione. Alcune idee non hanno avuto successo immediato, ma oggi appaiono anticipatrici di tendenze attuali (leggerezza, essenzialità, valorizzazione del prodotto). Cucina elegante ma leggibile, non ostentata, ma cucina “di pensiero”, che riflette la personalità dello chef. Il messaggio di fondo, come sottolinea Nice-Matin, il libro trasmette un’idea forte: Essere avanguardisti significa anche accettare che non tutto venga capito subito. Le ricette diventano quindi testimonianze di un percorso… che lo ha portato dal Negresco a vari ristoranti e locali food.
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