Rassegna Stampa e Web, dritte transfrontaliere e Zibaldone vario per Bucche Sernue

La recensione: ALEXANDRA il ristorante, caffè, gelateria a Ospedaletti (IM).

Ospedaletti (IM)

ALEXANDRA ristorante-caffè-gelateria 

Corso Regina Margherita 21

Tel 0184 688594 – www.ristorantealexandra.it/

Se cercate un ristorante dove sentirvi a vostro agio senza il timore di “inciampare” in mode passeggere o tendenze effimere, questo è un indirizzo da segnare in agenda. Sul celebre boulevard antistante Villa Sultana che, nel 1886 fu il più antico casinò d’Italia, l’Alexandra si pasce fieramente fra palme secolari e vegetazione mediterranea, con vetrate protettive che possono filtrare o lasciar entrare la luce. Non manca anche il panorama marino fino all’orizzonte, un insieme/invito irresistibile a prendersi una pausa dal quotidiano e a sedersi con calma, guardandosi intorno.

L’AMBIENTE è elegante senza essere ostentato, con ampi spazi curati nei minimi dettagli e zone esterne che permettono di pranzare all’aperto anche nei mesi più freddi in giornate di sole rivierasche. La separazione tra la zona ristorante e quella caffè/gelateria è ben studiata: chi vuole chiacchierare sorseggiando un aperitivo può farlo senza disturbare chi è già a tavola. Insomma, un locale pensato per famiglie, cene di lavoro o occasioni di festa, dove classe e comfort convivono senza forzature, con moderna funzionalità, discreta e naturale.

La CARTA è un mix felice di tradizione, ingredienti di qualità e alcune sorprese, ma senza “decostruzioni” audaci. Si parte con taglieri di salumi e formaggi (€18-28) che già dall’antipasto dimostrano subito qualità e generosità. C’è poi l’annuncio di alcune SPECIALITA’: le diverse focacce di Recco e la Farinata ligure, che osano qualche variazione rispetto alle classiche morbide del Genovesato ma, i cui piattoni pian piano “vanno giù” facilmente accompagnandoli con un buon bicchiere. Gli ANTIPASTI (€16-19) sono generosi e ben bilanciati: l’insalata di polpo, carciofi e salmone affumicato norvegese accompagnato da crostini caldi e burro, conquista subito, dimostrando che qualità e gusto possono convivere senza soverchie altre fantasioserie. Tra i PRIMI (€12-32), segnalo i Ravioli alla Sanremasca, di sfoglia fatta in casa ma vellutati, vegetariani, o con ragù di gamberi o coniglio, mentre i gnocchetti di patate con pomodorino datterino e formaggio si confermano un comfort-food raffinato, senza scivolare nel banale. Il PESCE  (€18-38) comprende sette proposte tra cui spicca la grigliata mista Alexandra, servita con verdure grigliate: piatto abbondante, che credo capace di accontentare anche i palati più esigenti. Le CARNI PIEMONTESI (€ 24-26) con filetti, cotolette, costate, offrono una piacevole continuità per chi preferisce la carne anziché il pescato, mentre le INSALATE (€12-14), tra cui la generosa Niçoise e la strabocchevole Sanremasca, possono tranquillamente diventare piatto unico per chi sceglie di stare decisamente leggero. Al DESSERT (€ 8-14), la Torta al cioccolato “Maison” chiude il pasto con classica dolcezza, ma anche i loro assortimento di gelateria è assai invitante.

La CARTA DEI VINI è varia e onesta: 26 bianchi, 20 rossi, una dozzina di bollicine italiane ed estere, 6 rosé e 2 vini dolci, a dimostrazione di un’offerta pensata per coprire le esigenze gastronomiche di una clientela eterogenea. Quattro vini sono disponibili in mezza bottiglia, mentre lo Champagne può essere gustato anche come aperitivo a bicchiere (€15), servito in coppe che richiamano gli anni ’60: un particolare che strizza l’occhio alla nostalgia da Dolce Vita, senza risultare affatto kitsch.

Ma è il SERVIZIO il vero valore aggiunto, come spesso succede nei ristoranti che funzionano: capace, sorridente, attento e presente al momento giusto, senza mai dare la sensazione di essere pressati. È quel tipo di accoglienza che ti fa sentire ascoltato, consiglia quando serve e sa sparire al momento giusto, lasciandoti godere il pasto senza interruzioni senza subire declamazioni a pappagallo… Tranquilli, qui non vi annoieranno con i “percorsi esperienziali con reinterpretazioni concettuali di viaggi sensoriali in chiave contemporanea per itinerari emozionanti” ed altri bla bla bla in uso presso molti fine dining …

CONCLUDENDO:  l’Alexandra non è il ristorante da copertina che fa gridare al miracolo, ma è il posto sicuro dove passare una serata senza turbamenti: ambiente curato, cibo piacevole in porzioni generose  e accoglienza giusta, eleganza discreta, senza fronzoli ma anche senza cali di tono. Con quel pizzico di verve che rende la serata leggera e piacevole.

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