Uova: Carrefour non venderà più uova di galline in gabbia.

uova- Carrefour Italia non venderà più uova prodotte da galline allevate in gabbia.  Il sistema, pur legale, non è ritenuto da Carrefour un sistema in linea con gli standard di qualità della vita animale.  Ecco  utili istruzioni per decodificare le etichette delle uova, tratto dal sito Carrefour:

Leggere il codice sul guscio

Ogni uovo presenta stampato sul guscio un codice: una serie di numeri e lettere che rappresentano la sua carta d’identità, poiché forniscono tutti i dati per riconoscerne la provenienza, il tipo di allevamento, il luogo di produzione. Vediamo un esempio.

IT 002 PG 052

Il primo numero indica la tipologia di allevamento, un dato fondamentale per fare la nostra scelta.

0 = uova da agricoltura biologica: le galline possono razzolare liberamente fuori o dentro capannoni, su un terreno coltivato con metodo biologico.

1 = uova da allevamento all’aperto: le galline razzolano all’aperto per alcune ore al giorno, in un ambiente esterno protetto. La densità di popolazione all’esterno è di una gallina ogni 4 metri quadri.

2 = uova da allevamento a terra: non significa all’aperto, ma all’interno di capannoni. La densità qui è di 4 galline ogni metro quadro.

3 = uova da allevamento in gabbia: le galline stanno in gabbia in capannoni, con ventilazione forzata e illuminazione artificiale, 16–18 galline in 1 metro quadro.

IT 002 PG 052

La sigla IT indica il Paese di produzione (in Italia non si importano uova, quindi la sigla sarà sempre questa). Il numero 002 indica il comune di produzione, mentre PG indica la provincia di produzione (qui Perugia).

3 IT 002 PG 052

 Le ultime cifre  –  qui 052  –  sono il codice dell’allevamento.

Leggere la confezione

Per legge la confezione delle uova deve riportare la data di scadenza entro la quale è preferibile consumare il prodotto, la categoria delle uova, il peso, il numero di uova confezionate, il nome dell’azienda di produzione, il marchio del centro di imballaggio, le modalità di conservazione.

La freschezza delle uova si indica con una lettera che indica una categoria:

A: uova fresche di prima qualità

B: uova di seconda qualità destinate all’industria

Con la dicitura “extra” o “extra fresche” si indicano uova che possono essere mangiate anche crude. In queste, oltre alla data di scadenza, è obbligatoria anche la data di deposizione delle uova.

Controllare l’uovo

Assicurarsi prima di tutto che il guscio sia intatto.

Verificare che i gusci non siano sporchi di guano.

Verificare sempre la data di scadenza riportata sulla confezione.

La data di scadenza è valida solo se le uova vengono conservate alla corretta temperatura (sotto i 4°C).

Il colore del guscio non è importante, non specifica le componenti nutrizionali o la qualità dell’uovo, ma dipende soltanto dalla razza della gallina.

Verificare che sia leggibile e chiaro il codice stampigliato sul guscio.

Tuorlo e albume

L’albume di un uovo fresco sarà denso e fermo nella parte attorno al tuorlo, fluido e liquido nella parte lontana dal tuorlo. Se l’albume si presenta tutto fluido e il tuorlo non rimane compatto ma si affloscia, significa che l’uovo è vecchio.

Il tuorlo deve trovarsi in posizione centrale e deve essere immobile. Il colore è più o meno scuro in base all’alimentazione della gallina.

Nessun corpo estraneo deve trovarsi nell’uovo, né deve emanare odori atipici.