Francia: un 2018 senza la Fète de la Gastronomie ?! Grave per i Francesi !

Una notizia paventata in Francia. Parrebbe che Macron, non abbia citato neppure una volta l’evento “Fète de la Gastronomie”, assai  importante per i Francesi, durante un suo  discorso a 180 Chef de Cuisine riuniti all’Eliseo… O forse la trasformerà associandola a qualche altro evento?  Il tempo ci darà la risposta.  Per i Francesi si tratta di un evento importante.

La recensione: Cucina e wine bar TIREBUCHON a Diano Marina

2018 26 genn (34) - CopiaDiano Marina – TIREBUCHON – WineBar e cucina del territorio
Corso Roma 128 – Tel. 0183 493 543 – iltirabuscion@libero.it

Giuseppe Nalbone, già per anni prezioso addetto alla sala di un ristorante reputatissimo, ha deciso di far da se; ed ha iniziato benissimo, scovando un sito nel centro pedonale di via Roma (la cosiddetta strada degli aranci) nel cuore di Diano Marina. Si tratta di un minuscolo locale da una quindicina di coperti, ma con un capace dehor silenzioso per la bella stagione. L’arredo si direbbe risultato di una mano di arredatori capaci, che hanno abbinato le mensole in prezioso vetro bianco ai  bottigliere di aspetto leggero, come del resto i tavoli, solidissimi ma “gentili”, firmati FrancAugusto. La mise en place è tipo winebar, con tovagliette carta zucchero e tovagliolini di carta piccoli piccoli, le posate sono in inox splendente, non manca una bottiglia di AcquaChiara. C’è anche la possibilità di accomodarsi agli sgabelli imbottiti al banco del bar, moderno e molto solare.

Ma veniamo alla carta (addirittura calamitata!) iniziando dai PIATTI DEL GIORNO variabili a seconda del mercato e della stagione: fave salame e Pecorino (€ 9) – sformato di cavolo Mappa (€ 10) – zimino di seppie (€ 11) – calamari alla griglia (€ 13). ANTIPASTI (€ 12): tartare di carne di Fassona piemontese con uovo scaglie di Reggiano e acciuga – Brandacujun – polpo alla ligure. PRIMI: trofie alla genovese (€ 9) – tagliolini di boragine al ragù di coniglio (€ 12) -  gnocchi di patate, calamari e pomodoro Pachino (€ 12). Non vi viene il presentimento che in cucina ci sia una Ligure de Zéna, e anche brava? Ma io non avrei mai pensato trovare qui ANDREINA PASTORINO, una cuoca che iniziò addirittura a La Santa di Vico Indoratori a Genova, con il maestro Nino Bergese (del quale questo settimanale pubblica di tanto in tanto qualche ricetta). Complimenti! E infatti nei SECONDI, ecco le Trippe alla Ligure (€ 13) – i preti di… mare (€ 16) oppure, beninteso anche il “nazionale” filetto di branzino in crosta di patate (€ 14). I DESSERT sono elencati a voce: io ho optato per un “Bunet” che mi ha fatto concludere … dolcemente il pasto con l’intenzione di tornar presto ad assaggiare il resto. Sul sito internet sono indicati anche la farinata e piatti più “poveri”. La sera del mio passaggio non erano in carta, ma me l’hanno preparata espressamente: bravi professionisti!

In questo locale, inusualmente, ogni piatto può essere abbinato a un vino diverso: basta chiedere consiglio. Sono ben 11 i vini serviti a bicchiere con prezzi dai 5 euro per i vini normali, fino ad uno Champagne che, a 7 euro, costa circa la metà che altrove. La carta dei vini è ricca e ben assortita e le bottiglie possono anche essere acquistate per asporto con uno sconto del 30%. Poiché il locale ha appena aperto, in carta è scritto che “alcuni vini potrebbero non essere ancora arrivati”. Per ogni bottiglia è indicata la gradazione: un particolare che può …. salvarvi la patente di guida…! Quindici bottiglie sono di “bollicine, tra le quali lo Spumante Parusso 100 % Nebbiolo a 50 euro ma, se volete risparmiare, tra gli otto Champagne c’pè anche un buon GRUET a soli 38 euro. Segue un centinaio di etichette ben assortite a partire da 18 euro, tra le quali sette straniere famose che chiudono degnamente la carta.

Il rodato servizio del patron rivela un giovane che lavora contento e non vi considera solo un cliente, ma una persona da soddisfare che deve uscire contenta. Quello dell’algida cameriera, superato l’impatto del nuovo locale, potrà rilassarsi e prendere un po’ di abbrivio al sorridere; ma comunque già sin d’ora è serio solerte e diligente.

In conclusione: In tempi di pizzoranti esangui, dove il comfort è raro come il pesce locale, trovare un nuovo indirizzo carino, con buona cucina e ottima cantina, dove si è anche ben serviti e a prezzi da galantuomini, è una bella fortuna per i golosi e gli esigenti. Ma è’ prudente prenotare sempre.

Luigino.filippi@alice.it

La recensione: ristorante IL GOLFO a Diano Marina

2018g2n 12  (19)                                      Diano Marina -  Ristorante IL GOLFO

.                                       Via C. Colombo 38  -  344 187 7689

Arrivederci a Diano Marina, cantava Paolo Comorio al  Fieramosca, e la tradizione dei clienti fidelizzati a Diano Marina continua nei decenni con dei bei numeri, nella bella stagione. Ma è invece proprio fuori stagione che i ristoranti rimasti aperti si esprimono al meglio. Ormai “vanno” molto i locali che,  con l’appellativo di “simpatici”,  adottano molte scorciatoie negli arredi, nel servizio e, purtroppo anche in cucina.  Eccone invece uno che vuol fare sul serio,  presentandosi senza insegne roboanti (tanto da essere persino penalizzato, di primo acchito, dalle insegne sgargianti di un locale adiacente). Il parcheggio, ora facile proprio di fronte all’entrata, fa arrivare qui con serenità. Poi, superato il bianco dehor, adatto ai mezzodì di sole, ecco il locale, con una dozzina di tavoli, che pare un cenacolo per amici, eterogenei, come esistesse da sempre, ovviamente completamente nuovo. L’arredo è minimalista e “non carica” di attese caleidoscopiche. Le tovaglie sono rassicuranti, le sedie comode e c’è aria di convivialità. In tavola una bottiglia di olio Aicardi etichettato con il nome del ristorante, una mise en place corretta e linda e un profumo di buono sin dall’inizio del servizio.

ALESSANDRO SUCCI, dopo precedenti responsabilità nell’albergazione quadristellata, ha aperto da poco tempo questo suo locale, ma non s’è montato la testa per il successo estivo ottenuto e continua ad aggiornarsi. Ho trovato una cucina gustosa, non banale e servita in quantità generose. Le preparazioni, in genere semplici e diligenti , talvolta si concedono qualche complicanza, in ossequio ai gastrofighetti che chiedono abbinamenti fantasiosi, per sentirsi “in”…  Sette ANTIPASTI E CRUDITE’ (15-35 euro), tra i quali i Gamberi Viola di Sanremo (in tre portate), oppure la “Rossa a metà”, ovvero filetti di triglia locale cotti sulla pelle su scabeccio di Cipolla di Tropea, fior di cappero e origano e maionese al nero di seppia. Cinque PRIMI (15-20 euro) , tra i quali gli stracci di pasta, calamaretti locali, crema di piselli e guanciale croccante; oppure le tagliatelle ai Gamberi locali, pomodori cuor di bue e basilico. Cinque SECONDI (19-30 euro), tra i quali il filetto di manzo cotto a bassa temperatura in olio nero e contorno; oppure la grigliata di pescato, con pesce del giorno, calamaro, gamberi, salmone. Sei DOLCI (6-7 euro), tra i quali il semifreddo al pistacchio, ganache al cioccolato bianco e pinoli tostati; oppure lo “strosciamisù” al caffè con crema al mascarpone e granella di cioccolato.

Il servizio, coordinato dalla sorridente VALENTINA è gentile, amabile ed affabile, di nessuna invadenza, ma capace e presente al momento giusto, completa il simpatico quadro d’insieme. La musica “di consumo”sottofondo è un po’ troppo commerciale, ma pare che, a partire da San Valentino, adotteranno nuove compilation più d’atmosfera, così come doteranno il locale di illuminazione ed altri particolari più romantici …

La carta dei vini elenca decine di bottiglie ben selezionate, anche con rossi piemontesi di annate particolari a prezzi normali, così come del resto è per il conto in generale, in una casa che accoglie a braccia aperte, senza però poi stringerle al momento dell’addizione, che non gelerà il vostro sorriso.

Luigino.filippi@alice.it-

Casinò? Il Roof e il Biribissi sono chiusi a San Valentino.

9 2016 - CopiaIn un primo tempo mi sembrava una bufala e invece… La sera di San Valentino nella quale tutti i ristoranti sono completi e si presume lo sarebbe anche al Casinò, i due ristoranti del Casinò di Sanremo sono chiusi. L’unico spazio disponibile per il food (mangiare) è quello in un corner (angolo) delle sale giochi appositamente dedicato.

Non solo, con l’occasione ho saputo che il Roof è aperto solo nelle sere di fine settimana …