La recensione: CIPRESSA (IM) IL RISTORANTE BUONA VITA

c                       Cipressa (IM) – BUONA VITA – Piazza Mazzini

Tel. 0183 98000 – 379 104 3353 – www.cipressa.com

Una trentina di anni orsono recensii per una Guida questo ristorante e lo segnalai anche alla Michelin che da allora lo ha sempre citato: giustamente, perché, scomparsa anni addietro nonnina ANITA, poco cambiò nei decenni con la gestione di Viviana e Figli. Il 25 maggio scorso è però giunto il momento del cambio di mano, ma la clientela fedele alla casa e alla cucina Cipressina non deve temere, perché la nuova gestione ha rispettato a pié fermo la tradizione, pur aggiungendovi alcune proposte. La sala con camino a fuoco vivo e la veranda sono state rimesse a nuovo ma è stato salvaguardato l’ambiente anni ‘60. E’ stata invece completamente rifatta la separata sala bar…  Ma andiamo per ordine. Ho cenato in veranda, la parte del ristorante dove non giungono i profumi della cucina che moltiplicherebbero l’appetito. Dal mio tavolo sotto allo schermo (ovviamente spento) si gode un’amena veduta sul verde antistante la piazza  grande del borgo. Il sottofondo musicale era Dream On degli Aerosmith, bilanciato poi dall’ “antico” A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, giustamente a volume basso, presto coperto dal normale conversare di altri nuovi avventori.

Senza chiedere un aperitivo, mi son subito dedicato ad una carta che richiede un po’ di tempo (ma non troppo danaro) e spiega tutto compiutamente.

Sette ANTIPASTI (€ 12 – 18) tra i quali due taglieri di salumi o verdure,  un tris di tartare di pescato nonché la “Sinfonia Ligure con antipasti del territorio”, più l’Orologio dei sei formaggi, con marmellata artigianale e frutta secca su insalata.

Cinque PRIMI PIATTI (€ 10-16), dei quali tre vegetariani; tra essi i Ravioli neri di olive taggiasche, con pomodoro Pachino previsto anche con vongole del Mar Ligure, oppure i Pansotti vegetariani al Pesto; due eccellenti primi che sono stati serviti in quantità generose.

Cinque SECONDI (€ 14-25) dei quali tre di carne e due di pescato. Ma ho ceduto ai “remember”: il Coniglio del territorio preparato alla Ligure, con olive Taggiasche e mazzetto guarnito, mi ha rassicurato perché è ancora il Coniglio preparato alla Cipressina, il piatto di sempre qui che, fortunatamente, si trova ancora!

Dei successivi sette DOLCI (€  5) i titoli sono consueti ma, dopo il mio lauto pasto che li ha preceduti, mi sono arreso. Però mi hanno incuriosito il Tiramisù della Zia Irma e il dolce di Chef Massimo; ne riferirò al prossimo passaggio, nel quale proverò anche la CARTA PIZZE (una decina) …

Non mancano tre rassicuranti  MENU: il DEGUSTAZIONE TERRA a 30 euro, il DEGUSTAZIONE MARE a 40 euro, il BAMBINI a 10 euro.

Sono quasi duecento i vini, solo italiani, in carta, ben scelti ed assortiti, con la preziosa indicazione dei vitigni (però senza le gradazioni, utili come anti-etilometro). Buonissimo e senza solfiti il mio Pigato GEVA 2017 di Durin DOC Riviera Ligure di Ponente (20 euro).

Come accennavo all’inizio, la ”seconda anima” del locale è  l’adiacente e separato American Bar con dehor, aperto  fino a tardi, che offre ben 13 preparazioni di caffè, 18 tipi di spremute, bibite  e acque, decine di etichette di birre, aperitivi varii, circa 20 Vermouth,  grappe a iosa e, per finire, circa 100 coktails codificati.  Una offerta che la dice lunga sui programmi della “casa” che, dopo avere messo a punto senza risparmi un ambiente di tono, con luci strategiche, sgabelli con puff al banco,  tavoli simpatici e, non ultimo, anche schierato molto personale in divisa bistrotteggiante estremamente pronto gentile e disponibile, si appresta a conquistare nuova clientela anche con colazioni, caffetteria, cocktails … .

Ma, limitandomi all’offerta del ristorante fa piacere l’assenza nei piatti dei soliti ghirigori senza costrutto di cuochi-spettacolo che provano a titillare i gastrogonzi, come oggi va (sempre meno) di moda. No, qui la cucina è deliziosamente semplice, eppure semplicemente deliziosa, servita con generosità e garbo. Dimenticavo: prendetevi molto tempo per visitare il borgo (pianeggiante), ormai sempre più occupato da VIP in incognito nonché atelier di artisti innamorati del paese: si vocifera che l’illuminata Amministrazione Comunale potrebbe organizzare esposizioni permanenti a rotazione sotto alle numerose rivolte del  villaggio …: speriamo!

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