La recensione: a Sanremo Ristorante Motobarca Patrizia

62016 la presentazione dei crostacei appena arrivati.                   Sanremo – Ristorante MOTOBARCA PATRIZIA

.                   Corso Trento e Trieste 21 – www.ittiturismo.net

Tel:  018418 91 905 – Cell: 349 81 88 317

Al bordo della ciclabile adiacente la spiaggia dell’Arenella, dove per lunghi anni “officiò” il compianto e grande Giannino, c’è ora un bel locale con dehor, con arredi eleganti e attrezzature importanti, gestito da una famigliola di pescatori che, oltre a fornire i migliori locali fino alla Costa Azzurra, trattiene il pescato appena scaricato dalla propria M/B Patrizia. Lo fa per soddisfare una clientela esigente che non transige sulla qualità e non sopporta di sentir parlare di allevamenti. Da poco tempo, partito il bravo Manuel Marchetta, in cucina c’è un nuovo cuoco: Luca Muratore, 28 anni, già secondo all’Acquerello di Ospedaletti, che ha preparato una nuova carta di 18 proposte, dai nomi “in chiaro” e senza titillamenti per gastrofighetti biberonnati di ciarle che, d’altronde,  presso questa proprietà non sono mai stati in uso. Insomma, una carta che bada al sodo, alla semplicità e anche servita in porzioni serie.

In tavola, apparecchiata con eleganza, i pani sono caldi e non manca un’ apetizer iniziale, gustando con il quale potrete tranquillamente consultare la carta. Gli ANTIPASTI sono cinque, dai 12 ai 28 euro, tra i quali cito il delicatissimo e personalizzato Branda preparato con il loro pescato, con battuto di olive e pinoli: una meraviglia. Oppure, per chi ama il pesce crudo, il piatto di “crudo della barca” che, stante la pescata e la successiva conservazione “in proprio”, è una garanzia. A seguire: dei quattro PRIMI di pasta (dai 16 ai 20 euro), cito i tagliolini al Gambero di Sanremo,  oppure la  fettuccia al nero di seppia in guazzetto di cozze, leggermente piccante se così la gradite. Dei cinque SECONDI (18-20 euro), ecco gli spettacolari gamberi e/o scampi alla griglia, oppure al vapore, (purtroppo adagiati su un filetto di pesce il cui afrore predominante ha sovrastato la delicatezza dei gamberi)  oppure crudi (€ 12 ogni 100 grammi) che non ho assaggiato. C’è anche ovviamente il pescato veramente del giorno preparato nei modi classici a vostro piacimento (€ 8 x 100 grammi). I cinque DOLCI (7 euro), non puntano certo a vette gourmet-tare, ma consentono di andar lisci sull’Ananas speziato cotto a bassa temperatura, croccante di frutta secca e gelato al fior di latte; oppure sul tortino al cioccolato, cialda croccante e gelato alla crema con una combine eternamente rassicurante.

Esistono anche tre menu con i quali il cuoco … chiede fiducia: il “Lasciatemi fare” (antipasto, primo, secondo a discrezione dello chef) a 40 euro; il “Menu al Gambero di Sanremo (due antipasti, un primo e un secondo sempre ad inventiva dello chef) a 60 euro; e ancora un altro “Lasciatemi fare” (sette portate a “ghiribizzo” dello chef) a 75 euro.

La carta vini inizia con due pagine di “bollicine” ed elenca in una decina di pagine buoni vini con un listino adeguato all’insieme, L’etichetta di primo prezzo è un Pigato di Liguria in carta a 14 euro;  parecchie bottiglie costano meno di 30 euro.  Ultimo, ma non ultimo: un maitre accortissimo veglia sul vostro buon vivere e favorisce la riuscita della vostra serata, assicurando un servizio ben fatto e sorridente che, senza “ninnarvi” con noioserie di maniera, completa il simpatico quadro d’insieme. luigino.filippi@alice.it