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Crollo della “influencer” vegana sorpresa a mangiare pesce

La vegana pentita, il caviale di lumaca

Condivido da “Il Golosario” : L’influencer vegana Yovana Mendoza abbandona la dieta vegana a base di frutta e verdura cruda e ricomincia a mangiare il pesce. Una sua amica infatti la inquadra in video mentre in vacanza a Bali sta mangiando il pesce. I suoi fan la coprono d’insulti. ma lei si difende: costretta da ragioni di salute. @  Nicola Sorrentino sulle pagine de La Verità parla del caviale di lumaca e degli altri prodotti ottenuti dalla chiocciola. @ Sulla Stampa l’intervista a Walter Massa che spiega: “Quello che produco è un riflesso della mente, in bottiglia c’è il mio pensiero in forma liquida”.

Aperte le iscrizioni al GRAND ROAD 2019 VENEZIA – MONTECARLO dal 31 maggio al 2 giugno

Top Cars1)Ricevo e “giro”:  Si scaldano i motori per il Grand Road Venezia – Montecarlo, il nuovo evento di regolarità turistica riservata alle Supercar, che dal 30 maggio al 2 giugno 2019 debutterà sulla scena automobilistica internazionale con un format innovativo e un’allure squisitamente glamour. Un emozionante viaggio di 1000 km tra Venezia e Montecarlo, lungo un immaginario ponte panoramico tra il Mare Adriatico e il Mare Tirreno, attraversando luoghi di incomparabile bellezza ed esclusive location ricche di fascino. 
 
La competizione è stata ideata dalla Scuderia Mantova Corse, già organizzatrice del Gran Premio Nuvolari, che per l’occasione ha pensato a un appuntamento riservato esclusivamente a Supercar moderne di ogni marca, fabbricate dal 1991 al 2019, oltre a un “Raggruppamento Historic” di massimo 35 Supercar fabbricate tra il 1982 e il 1990. Il Grand Road Italia combina due anime principali: quella turistica e quella di regolarità, ideale per chi non è particolarmente esperto in corse automobilistiche ma vuole godere del piacere di guidare la propria supercar in un’atmosfera in cui l’aspetto turistico e culturale sarà predominante rispetto a quello agonistico. 
 
La manifestazione prenderà il via giovedì 30 maggio a Venezia, dove gli equipaggi partecipanti saranno impegnati nelle verifiche tecniche e sportive e successivamente nella serata inaugurale nella splendida cornice dell’Hilton Hotel Molino Stucky. 
 
Il giorno seguente, venerdì 31 maggio, la gara entrerà nel vivo: gli equipaggi partiranno dalla Serenissima per arrivare a Como. Una prima tratta impegnativa di 410 km tra Alpi e laghi del Nord Italia, con una pausa intermedia per il pranzo a Castel Ivano di Trento. Le auto proseguiranno poi verso il Parco Naturale dell’Adamello, il Passo del Tonale e arriveranno nel suggestivo scenario del Lago di Como per la serata presso la terrazza panoramica dell’Hilton Como Lake. 
 
Sabato 1 giugno le vetture affronteranno la seconda tappa di 310 km lungo il tratto Como – Torino. Gli equipaggi si confronteranno sulla pista dell’Autodromo di Monza, il “Tempio della Velocità”, dove potranno testare al meglio doti di guida e performance delle proprie supercar. Le auto proseguiranno poi verso il Lago Maggiore dove sosteranno per il lunch break nei magnifici ambienti liberty del blasonato Grand Hotel des Iles Borromées. La manifestazione continuerà sulle sponde del Lago d’Orta per arrivare poi a Torino, dove, presso la “Piazza” del Museo dell’Automobile, ideata dall’architetto Cino Zucchi, si svolgerà una soirée tutta dedicata alla passione automobilistica. 
 
Nell’ultimo giorno di gara, domenica 2 giugno, l’itinerario si svilupperà tra Torino e Montecarlo, lungo un percorso di 280 km che si snoderà lungo le Prealpi piemontesi. Il break intermedio sarà organizzato a Vinadio, presso il Forte Albertino, uno dei più significativi esempi di architettura militare ottocentesca. Dopo lo scollinamento in Francia, attraverso il Col de la Lombarde e il Col de Turini, celebre passaggio sportivo e set del film noir “Esecutore oltre la legge” interpretato da Alain Delon. La tre giorni si chiuderà con l’arrivo degli equipaggi nel pomeriggio a Montecarlo, nella location prestigiosa e ricca di fascino della Piazza del Casinò. Il gala dinner avrà luogo presso l’esclusivo Salon sur Mer del Fairmont Hotel, durante il quale si terrà la cerimonia di premiazione con importanti riconoscimenti ai partecipanti. 

 
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 maggio 2019. Le richieste dovranno pervenire all’organizzazione esclusivamente tramite il sito web www.grandroad.it  . Per altre informazioni: Scuderia Mantova Corse Mail: org@mantovacorse.it  Sito: www.grandroad.it Telefono: +39 0376 322003 

Producono elettricità con batteri delle fogne e al contempo depurare gli scarichi urbani e industriali.

svizzera)La batteria microbiologica messa a punto a Sion, Svizzera occidentale è la più lunga batteria a combustibile microbiologica del mondo (14 metri). La tecnica, scoperta nel 1910, è stata ripresa dall’ Alta scuola specializzata della Svizzera Occidentale (Hes-So). Risultati?  Diminuisce i consumi elettrici del depuratore, produce elettricità e purifica l’acqua”.  E’ operativa dalla fine 2018, produce sufficiente elettricità per alimentare parecchie pile di Litio ma soprattutto depura gratuitamente l’acqua di scarico da tutti i suoi componenti organici di 100 mila abitanti del circondario.

Ho tratto la notizia dalla tvsvizzera/spal con RSI (TG del 6.3.2019). Per  altri dettagli: www.tvsvizzera.it/tvs/qui-svizzera/ambiente_in-vallese-l-energia-%C3%A8-prodotta-dai-batteri-dei-depuratori/44805692?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o

“Aria fritta” nel ristorante stellato: chi trova il piatto un bluff è un moralista?

aria fritta(1)Ecco la ricetta: “Per friggere l’aria abbiamo pensato a una nuvola di tapioca, che andiamo a cucinare in forno e poi successivamente a friggere. Poi andiamo ad avvolgerla nella carta assorbente, in modo da eliminare tutti i grassi”. “La cosa simpatica è che per dare quel tocco di aria andremo a inserire un po’ di ozono. Dopo dieci minuti di posa per l’inserimento dell’ozono, si possono servire quelle che sembrano palle trasparenti. Leggere, inconsistenti. Come l’aria”.

Sul seguente link troverete l’articolo completo come da titolo soprariportato: https://www.dissapore.com/notizie/aria-fritta-nel-ristorante-stellato-chi-trova-il-piatto-un-bluff-e-un-moralista/

L’altro Bergoglio: quando il futuro Papa cucinò per un matrimonio

"Chef Bergoglio! Suonerebbe molto strano. Eppure l’attuale Papa Francesco per una volta nella sua vita ha fatto davvero il cuoco ma non solo a “pranzi casalinghi”Lo ha fatto anche ad un matrimonio!  E’ accaduto nel 1992, quando tornò a Cordoba come direttore spirituale e confessore della chiesa della Compagnia di Gesù. Lo  raccontano, Javier Cámara e Sebastián Pfaffen in Gli anni oscuri di Bergoglio” (Ancora editrice).

Ma facciamo un passo indietro. Padre Jorge Bergoglio ha avuto un buon rapporto con la cucina sin da bambino.

La malattia della madre

Lui stesso racconta un fatto doloroso per la sua famiglia che lo ha portato ad imparare a cucinare. Nel febbraio 1948, per diversi mesi, sua madre perse le capacità motorie dopo aver dato alla luce la quinta ed ultima figlia. Questa situazione obbligò i figli a collaborare in tutti i compiti casalinghi. Quando tornavano da scuola, la madre li aspettava con gli ingredienti per preparare il pranzo sulla tavola.

Dovevano rimboccarsi le maniche e seguire le indicazioni che dava loro la madre, seduta in un angolo della cucina. «Così abbiamo imparato a cucinare. Tutti sappiamo fare qualcosa, almeno le fettine panate», ha detto lo stesso Bergoglio quando era cardinale.

L’ottima paellas

Con il tempo, imparerà a fare buonissime paellas, piatto con cui onorava i fratelli della Compagnia di Gesù ogni 31 di ottobre, in cui si celebra il santo patrono dei fratelli coadiutori: sant’Alonso Rodríguez.

Alejandra

Ma l’episodio in cui Papa Francesco ha dimostrato di essere un vero e proprio chef da cerimonia fu il matrimonio di Alejandra Spinassi, nell’estate del 1992. Alejandra era una nipote di Ricardo Spinassi, suo collaboratore alla Residencia Major di Corboda.

Ricardo è nato e cresciuto nella baraccopoli (detta anche “villa miseria”) a Bajo Pueyrredón di Córdoba. Lì ha conosciuto diversi sacerdoti e fratelli della Compagnia di Gesù che evangelizzavano nelle baraccopoli.

 “Carne e timballo di riso come antipasto”

Dunque c’era tra loro un rapporto di lungo corso, tanto più quando si sono ritrovati alla Residencia dove Ricardo aveva un vero e proprio ruolo gestionale. L’uomo ha descritto l’episodio nei dettagli l’episodio del matrimonio:

«Mio fratello, il padre della sposa, mi aveva chiesto di occuparmi del cibo per la festa, che non sarebbe stata una grande festa ma sicuramente un bel raduno con familiari e amici. Io e Irma non sapevamo cosa preparare ed eravamo preoccupati. Padre Jorge ci domandò che succedeva e gli spiegammo la situazione. Allora ci disse: ‘Facciamo carne e un timballo di riso per antipasto’. E non solo ce lo disse… ma si mise a preparare tutto!».

Dall’alba alla siesta!

Il futuro Papa, che stava attraversando un momento di purificazione interiore lì a Cordoba, che nel futuro sarebbe intervenuto nelle vicende mondiali con una parola di pace, si rimboccò le maniche della sua veste scura, si mise un grembiule e dedicò tutto un giorno, dall’alba alla siesta di un sabato per preparare da mangiare per un matrimonio semplice di una famiglia semplice che appena conosceva.

«Quando siamo arrivati quella mattina nella cucina della Residencia padre Bergoglio aveva già bollito tutta la carne… Aveva cucinato all’alba mentre gli altri sacerdoti e fratelli della comunità dormivano!».

Le “Nozze di Cana” argentine

Dopo aver tagliato la carne finemente, Bergoglio, Spinassi e Irma prepararono una salsa per condirla; bollirono il riso e lo servirono come un timballo con l’aiuto di un bicchiere di yogurt. Senza che nessuno lo sapesse, ad eccezione di Ricardo e Irma, il matrimonio della nipote si trasformò in una “nuova versione” delle nozze di Cana, in cui Bergoglio, con la sua generosità fece il miracolo degli alimenti, somigliando a Gesù nel Vangelo che, su richiesta della madre e per la celebrazione dell’amore coniugale, convertì l’acqua nel migliore dei vini.

Ricardo ha spiegato che Bergoglio non solo li aiutò a cucinare ma, affinché loro potessero preparare la festa e accompagnare la nipote, quel giorno si incaricò di tutto il lavoro che loro non potevano svolgere nella Residencia: dal lavare i piatti fino all’accudire gli infermi."

E' un brano tratto dal sito: " Aleteia"