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Ventimiglia: Ristorante Il Giardino del Gusto

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Ventimiglia

IL GIARDINO DEL GUSTO

Piazza XX Settembre 6c

Tel. 0184 189 2988

328 578 1597

www.ilgiardinodelgusto.com

 

Nel cuore della multietnica Ventimiglia, con capace parcheggio alla vicina stazione FFSS, è nato da circa un annetto questo ristorante, che ha già un 14 ventesimi sulla Guida de L’Espresso e che, scommetterei, farà sempre più parlare di sé. Si tratta di Emanuele Donalisio, trentenne i cui trascorsi reputati potete trovare su Internet, che però non si pavoneggia e, lavorando anzi a testa bassa, soddisfa diligentemente sia gli italiani che vengono qui anche per trovare le originalità della cucina francese gourmettara, sia i francesi che pellegrinano qui per gustare la franca semplicità della sana cucina italiana. Fermo il fatto che qui ci sono anche buoni piatti classici “comme il faut”. L’ambiente è di design immacolato, le mises en place eleganti; i toni soft “contagiano” anche la clientela e nel locale regna la calma degli ambienti del buon vivere. Questa settimana l’ammirevole cuoco, per un prezzo quasi dimezzato rispetto al suo praticato abituale, ha composto per i lettori di questa rubrica il seguente MENU CARPE DIEM: 1) Gravlax di salmone su blinis, crema di caprino e aneto: un ottimo avvio – 2) Gnocchi alla parigina con Castelmagno: da anni non li trovavo in una carta ed erano buonissimi – 3) Scaloppa di tonno scottata, carciofi, testone di pecora e miele nero, abbinamenti che aggiungono una nota particolare a una materia prima già buona di suo – 4) La Charlotte Creole, che solitamente trova tutti d’accordo sul dolce, fa finire in bellezza. Non è un menu giga per masticoni, ma per impenitenti che amano uscire dalle banalità collaudata della pur buona consuetudine. Il suo costo è di soli 38 euro. Al quale si aggiunge quello di una bottiglia tratta dalla dignitosissima carta vini. Per questo menu consiglierei l’abbinamento a tutto pasto della beverinissima SCHIAVA di Valvalè, l’I.G.T. rosso della montagna dolomitica in Val di Cembra, leggero sia di gradi (12° vol.) che di prezzo: rispettoso del vostro portafogli, costa solo 21 euro, ed è raro a trovarsi. Il tutto con un servizio capace e amabilissimo. Prenotate, in tromba !

casa e bottega

Ristorante Casa e Bottega a Dolceacqua

Dolceacqua  IM

CASA E BOTTEGA

Piazza Garibaldi    2

casa e bottega

Tel. 0184 205 038

www.ristocasaebottega.it

Nei locali già dell’ indimenticabile Ristorante Gastone (che contribuì non poco a far conoscere la valle), oggi ritrovate la stessa veranda, più informale, con tavoli diversi, sedie vissute, arredi
minimalisti, oggetti eterogenei disparatamente posti “qua e la e su e giù” (c’è anche una sedia appesa a una parete), dei lavagnoni con frasi
ricordo e un simpatico “caravaglio” che dà al tutto un’aria molto “decontractée” quasi da “atelier” di artisti …  ma stavolta, qui, vivaddio artisti di buona cucina. I giacconi “adornano” le sedie e ai tavoli
le tovagliette in carta sono affiancate da rassicuranti tovaglioli di buon cotone. In carta cinque antipasti, quattro primi, cinque secondi e cinque dessert fanno si che per 4 portate si spendano dai 38 ai 54 euro (compreso lo
sto(r)ico coperto di € 1,50).  Esistono anche quattro menu, di 2 portate più dessert: il Sardenaira a 15 euro, l’Erbe e Verdure a 22 euro, il Terra a 26
euro, il Mare a 30 euro, tra i quali io ho optato per quello Erbe e Verdure, buono, anzi buonissimo, con una “precisineria” al momento del dessert: il
supplemento di 1 euro per avere una fetta di dolce Tacunà, in luogo di quello previsto del menu, supplemento poi “condonato” per “il salto” del
dessert da parte della mia commensale… Il servizio esegue capace e a manetta in un ambiente cangiante ma non “cancan-eggiante”, nonostante si
affianchino famigliole in cena d’occasione con relative creaturine, compagnie in festeggiamenti, calme coppiette giovani in interludio cibo. La nutrita carta vini ha scelte oculate, qualcuna importante, prezzi ragionevoli e anche la
desueta cuccagna di una decina di vini serviti, come al tempo che fu, in popolari quartini dai 5 ei 7 euro. Potrete poi divertirvi anche a “caton-eggiare” TripAdvisorizzandoli, perché sono tra i pochi
ristoratori che gradiscono ancora e anzi invitano a farlo….. ! luigino.filippi@alice.it

Badalucco: Locanda Le Macine del Confluente

5 6 2013 (8)Badalucco

LOCANDA LE MACINE DEL CONFLUENTE

Località Oxentina

Tel. 0184 407018

www.macine.eu

 

Il Benvenuto della Locanda? E’la pasta fritta al rosmarino e Barbajuai e la tapenade del frantoio. Seguono piccoli assaggi di sei antipasti: stoccafisso Brandacujun – cestino di pasta Phyllo con picccola insalatina di coniglio pinoli olive e pomodori secchi – carpaccio di bresaola artigianale con frutti di bosco – quiche del contadino di Raschera e carciofi locali – insalatina croccante con sedano rapa mele verdi e maionese leggera allo yogurt) – selezione di salumi artigianali. Ecco poi due assaggi di primi: tagliolini di semola di grano duro con carciofi locali e olive Taggiasche – risotto Carnaroli radicchio Trevigiano, Speck e pistacchi croccanti. Nei secondi si sceglie tra Tagliata di Angus Argentino alla pietra con patate e rosmarino, oppure la loro “intepretazione” del coniglio farcito al leggero profumo di lavanda essiccata del loro giardino, oppure degustazione di formaggi locali di latte vaccino, pecora e capra con miele e composta di frutta maison. Un dessert a scelta tra una decina di proposte. Il “bendidio” che precede costa 34 euro. Ad esso va il “Carpe Diem de La Riviera” di questa settimana. Aggiungo telegraficamente: carta vini ben fornita a prezzi onesti, ambiente rustico-raffinato da fuga romantica, accoglienza garbata, servizio capace e sorridente e, nel caso, camere di charme per una pausa “decontractée”. Tutti, proprio tutti, tornano, meglio prenotare…

Mougins: ristorante L’Amandier de Mougins

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Mougins (Costa Azzurra)

L’AMANDIER DE MOUGINS

Place des Patriotes

Tel. +33 (0)493 90 00 91

www.amandier.fr

 

Lusso calma e voluttà: è quel che, bravissimi, promettono i “cugini” francesi, invitando a una capatina da loro, proprio in inverno. Ne vale la pena: è un altro “mondo che va”, senza gli stress estivi e, cercandola, troverete anche un po’ di “vie en rose”, che sorprende trovare nell’entroterra, nell’arrière pays di Mougins, patria del settembrino Festival des Etoiles, con grandi cuochi. Qui, come può succedere solo in Francia, hanno intitolato la piazza al grande Roger Vergé, rétraité e vivente, già maestro di decine di stellatissimi (Ducasse, Maximin…). Tra i locali da lui creati, il trentennale “Amandier” mi pare quello che più ha mantenuto tutto il prestigio e la qualità, pur adeguandosi all’andar del tempo. E’ qui che il bravo chef Denis Fetisson offre menu a 19, 29, 31, 45 euro. Per chi ha nostalgia della cucina di Vergé ecco anche il menu di sei portate a lui dedicato a 55 euro (+ 25 se comprensivo di vini ad hoc). Il Carpe Diem de La Riviera l’ho assegnato proprio al “Menu Plaisir” del quale, scegliendo tra dieci proposte, potete ordinare come entrée il Raviole de foie gras, compoté de chou vert aux amandes, consommé brun, salades de carottes fanes – seguito dal pescato di Lieu jaune (una sorta di merlano) piqué aux olives (Taggiasche) au citron confits, mousseline de tapinambour et panais, jus de braisage – per poi passare ad un assaggio di formaggio Chèvre cendrée e concludere con un dolce con base Chocolat Noir. Il Menu Plaisir viene servito anche la sera e costa solo 45 euro, un prezzo convenientissimo in Francia. La carta vini, a parte i vini a bicchiere sugli 8 euro, (s)bilancia un po’ la convenienza del menu, perché sono più i vini sopra ai 100 euro che quelli sotto ai 50 (ma un Cote de Provence è a € 32); c’è una solerzia nel proporre l’aperitivo e si cura molto anche la temperatura dell’acqua minerale nel bicchiere… L’ambiente è accattivante, il giovane servizio va e viene un po’ impersonale ma è però ben diretto dal bravo e sempre presente Silva Stéphane. Tenetevi un po’ di tempo per visitare il villaggio: ne vale la pena, soprattutto la sera, anzi, merita il viaggio, anche per la terrazza nei mezzodì soleggiati.

Alassio: ristorante La Locanda dell’Asino

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Alassio

Locanda dell’Asino

Via Ignazio dell’Oro 4

Tel. 0182 648 071

www.lalocandadell’asino.it

 

Negli ultimi due anni la cucina “in crescendo” di Giorgio Servetto ha conquistato nuovi clienti e Guide Nazionali di ristoranti, tanto da trovarla con un sonoro 15 sull’ultima Guida dell’Espresso appena uscita. E’una cucina di ricerca senza abbandono della tradizione ma con guizzi di fantasia che, nei miei ripetuti passaggi e assaggi, ho incredibilmente trovato sempre riusciti. Il CARPE DIEM de La Riviera di questa settimana è quindi la sua nuova Carta d’Autunno che prevede ben tre menu Degustazione a € 32 (tre portate e sorbetto)- € 42 (quattro portate e sorbetto) – € 55 (cinque portate e dessert). Ma questa volta della corposa carta voglio insolitamente citare solo tre primi di pasta: i cappellacci in sfoglia integrale farciti di pinoli e olive Taggiasche, zuppa di triglia di scoglio con triglia arrosto; – i tortelloni di funghi con sanguini trifolati, patata liquida, salsiccia di coniglio al timo, mandorle tostate; – i tortelli di sfoglia di cacao e caffè farciti di cernia e mascarpone, spuma leggera all’aglio di Vessalico, ricci di mare. Ci sono poi altre 22 proposte invitanti, nonché una decina di dessert dei quali, in questa stagione sceglierei la crespella allo zafferano farcita di castagne e crema salsa ai cachi, castagne caramellate. Il servizio è “giusto”, il locale è anche più calmo che in estate, la carta vini ha grande scelta e qualità. Mi pare che basti e avanzi per metterlo presto in agenda con un punto esclamativo!

Sanremo: ristorante Glam

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Sanremo

Ristorante GLAM

Corso Inglesi 1

Tel. 0184 623131

www.glamrestaurantsanremo.it

chiuso mercoledì

 

Ha da pochi giorni nuova gestione questa terrazza chiusa, fronte palme dell’Imperatrice e, a lato, vista casinò con luminarie. Un centinaio di coperti (più una dozzina nel “Privé”), ambiente solare, vetrate terse (dietro le quali finalmente non mi son più attapirato dal freddo, come in passato). C’è il guardaroba gratuito che evita “l’adorno” di giacconi alle poltrone bianche, il personale è in divisa e parla sei lingue, c’è un maitre-sommelier capace (già all’Hotel de Paris)… Il menu degustazione viene composto a scelta dal cuoco Matteo Riccitelli (già alle Vie del Sale), prevede quattro portate a sorpresa di pesce più un dolce (45 euro). Io ho preferito imbroccare, alla carta, un ottimo Cappon Magro della tradizione (€ 16) e un buon pescato alla ligure (€ 6 all’etto). Ho “scoperto” poi che c’è anche un ragguardevole “corner” cucina dedicato alla pizza ed ho voluto assaggiarla: buona anch’essa. Ecco, forse il Carpe Diem de La Riviera di questa settimana può essere proprio questa flessibilità: l’accomodarsi “baideuei” in un ambiente “di prima”, magari soltanto per un piatto di sei Fines de Claires (€14) o per scegliere tra una dozzina di buone pizze da 8 a 15 euro (un vero “superfrizzo” quella con ricotta e San Daniele), ma senza imbrancarsi nei pur simpatici ambaradan dei pizzoranti; o ancora per il dopoteatro fino a mezzanotte… Vini ? Oltre un centinaio, ben assortiti, molti sotto ai 25 euro, ma anche birre e Champagne, per gourmet che, più che il botto, ne amano il “soupir”… anche nei prezzi.