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LA RECENSIONE: A SAVONA RISTORANTE SPURCACCIUN-A

5 2013 (5)       Savona – HOTEL MARE – RISTORANTE SPURCACCIUN-A

Via Nizza 81 (Via Aurelia) – Tel. 019.264065 – ww.aspurcacciun-a.it

Diciamo subito che, oltre al ristorante storico, con look tra i più chic di Liguria, mise en place impeccabili, atmosfere di charme e, strategicamente, anche voluttuose,4 2013 (2) - Copia il complesso dispone anche di tavoli adatti al MENU SOLO MANI (senza posate), con apposita fontanella al centro. C’è poi la saletta dei TAPPETI VOLANTI16 4 2015 (68) - Copia, quella nel bel mezzo della “cine”CANTINA A VISTA.16 4 2015 (67) - Copia All’aperto le sistemazioni sono tre, una in veranda fronte mare, con propaggine per il Tavolo degli Innamorati, l’altra nella veranda bistrotteggiante con vetrate a tutta vista sul piccolo giardino botanico circostante e, infine, il chiosco-spiaggia che è sempre molto “preso”, anche nei mezzodì di sole invernali. Per contro, da quest’anno pare che siano stati abolite le serate epicuree disco-trimalcionesche dei mercoledì estivi, che organizzava Tiranini Junior … forse anche salvaguardare lusso e calma agli ospiti della struttura, quasi sempre completa.

Per motivi di spazio, mi limiterò a scrivere del ristorante principale, al cui ingresso troneggia il pescato del giorno, rifornito, all’ora di cena, da qualche pescatore della zona. Patron Claudio Tiranini e l’ultima sua scoperta ”niuentri”, lo  stellato Simone Perata, scaricate 16 5 2018 (21)con esperienze in mezzo mondo, propongono una carta di sette ANTIPASTI dai 32 ai 42 euro; i PRIMI sono cinque, dai 25 ai 32 euro; i SECONDI sono sette, dai 25 ai 40 euro. I DESSERT sono quattro e costano 16 euro. Conseguentemente un primo con secondo e dessert costano da 66 a 88 euro; aggiungendo un antipasto, dai 98 a 108 euro. Danari ben spesi, perché molti piatti meritano molta considerazione da parte dei buongustai, per la loro originalità e per l’accuratezza delle esecuzioni, anche molto ben presentate. Ma, desiderando metter piede in questo tempio di eleganza e confort, contenendo l’addizione finale, mi pare utile considerare i seguenti due menu. MENU SAPORI E PROFUMI DI LIGURIA, a 55 EURO, consistente  in 1) Acciuga ripiena alla ligure e la sua lisca croccante – 2) Gamberi al vapore e basilico più pomodoro – 3) Spaghetti in Ciuppin – 4) Triglia di scoglio rosticciata, con la sua salsa, zucchine trombette e limoni di Varigotti – 5) Cremoso al basilico e limone caramellato, meringa e gelato al biscotto. L’altro è il MENU TRADIZIONE E INNOVAZIONE che comprende 6 portate a 90 EURO, oppure 8 portate a 120 EURO;  tra i suoi titoli cito la Tartare fuori tempo massimo tonno e zenzero – i Gamberi Rossi e rosa del nostro golfo, gazpacho alle fragole, pesto di pinoli, e di corallo – i Bottoni ripieni di Toma di pecora Brigasca, pepe di Sarawak, ricci di mare e zucchine trombette – il Petto di piccione alla brace, foie gras, ananas, mela e olive Taggiasche – il Coulant di cioccolato Guanaja, gelato allo zabaglione al Pedro Ximenex Maestro Sierra.

La Carta Vini occupa 56 pagine e, oltre a molti vini liguri e regionali a prezzi normalissimi, elenca alcuni blasonati che sono delle vere e proprie chicche, quasi sottocosto, come alcune annate di Barolo Monfortino, alcuni Montrachet, etc….24 5 2013 (2) - Copia Inoltre, con uno dei due sommelier MICHELANGELO RAFFA o SIMONE ALLARIO, potreste divertirvi molto a parlar di vino in modo competente… per poi vedervelo servire in calici preziosi, le cui ondulazioni del fondo bicchiere hanno anche il compito di esaltare profumi e sapori, senza necessità del decanter per i vini più datati.   Il servzio è assicurato dalla patronne PERVINCA TIRANINI che governa uno staff di sala capace e competente; un cameriere è soprannominato NICOLAS, per via della somiglianza con l’attore Cage.  Concludendo: è un indirizzo importante, dove è facile sentirsi come nella propria casa al mare, con tratti di eleganza, troppismo per una certa provinciale Savonesità. Una benedizione per i raffinati e per chi vuol, godersi la vita senza complessi, semplicemente pensando che, in fondo, anche il Buon Dio, ci vuole felici e contenti…   luigino.filippi@alice.it

La recensione. A Pigna: Locanda Ristorante COLLE MELOSA

P1010291 - Copia.                Pigna – RISTORANTE Locanda COLLE MELOSA

.                               Colle Melosa – Tel 0184 241032

.              Coordinate geografiche: 43,98930 N 7,68388 E

.                                                www.collemelosa.it

E’ a 1545 metri slm, e circa 1 ora di strada dalla Via Aurelia, sia salendo da Arma di Taggia verso Molini di Triora (con strada ombreggiatissima),  sia salendo da Camporosso Mare verso Pigna (con strada più soleggiata e vegetazione cangiante di un certo interesse). Val la pena di percorrerle entrambe, una all’andata e l’altra al ritorno per gustare, dal Colle della Melosa, l’ambiente più dolomitico dell’intera Liguria. Il ristorante è l’emblema del locale da “resistenza umana”, visto che in inverno la neve li avvolge facendoli confinare con le piste da sci di fondo. Tre generazioni della famiglia Borfiga, dal 1952, tengono aperta la locanda estate ed inverno. In estate la temperatura da queste parti è inferiore di 10 gradi rispetto alla costa. Il locale, completamente ristrutturato nel 2010-2011 ha due sale; quella con caminetto è di maggior atmosfera, anche grazie alle pareti in legno, le applique sempre e tutte accese anche a mezzodì a lato di ogni finestra con tripli vetri e vista su conifere secolari. Sopra al caminetto compaiono degli disegni simpatici. Il tovagliato è spartano e le stoviglierie sono in linea all’insieme, ordinato, lindo  e curato. In tavola non manca una bottiglia di ottimo olio EVO di Roberto Rebaudo di Pigna. I tavoli bastano per circa una trentina di coperti. La clientela, anche la domenica a mezzodì, principalmente di famigliole indomenicate, non  si abbandona alle festevolezze dei molti locali di campagna e, incredibilmente, neppure “uotzappano” né “feisbuccano”: si direbbe che i telefonini non “prendano”. Infine, non c’è alcun odore di cucina (nell’entroterra non è sempre così).

Alla carta, superata la nota del coperto a 2 euro, la scelta è tra gli ANTIPASTI assortiti (9 euro); nei PRIMI (8 euro) ecco i ravioli alle erbe alpine con burro e salvia cotti al punto giusto con un Parmigiano grattugiato al momento, oppure le farfalle al pomodoro per i palati più pigri, oppure gli gnocchi in salsa di noci, che in realtà sono Maloreddu al dente (la patronne/cuoca è sarda). Seguono piatti  del territorio, come i quattro SECONDI (12-14 euro): il Capriolo e polenta, oppure le costine di agnello alla griglia, oppure il coniglio alla ligure, la capra con i Fagioli di Pigna e ricalcano ricette che qui vengono collaudate dalla metà dal secolo scorso, ma i piatti non risultano “impegnativi” come “ai tempi”, essendo stati “aggiornati” agli stomaci d’oggi e non si apparpigliano con complicanze estetiche. I DOLCI sono davvero preparati in casa, con offerta  ricca: una morbidissima (e non troppo asciutta) torta di mele, oppure una meringata, oppure il creme caramel, oppure lo strudel o, ancora, i sempiterni Cantuccini con vin Santo che chiudono sempre degnamente un pasto. Oltre che alla carta si può scegliere il MENU DEL BUONGUSTAIO, illustrato a voce, di sei portate e caffè a 32 euro. Esiste anche un MENU BAMBINI a 15 euro. Il servizio va e viene solerte e capace, gentile e disponibile, anche nel servirvi il vino. In carta vini compaiono 12 etichette liguri e piemontesi, dai 10 ai 16 euro, più 4 offerte di mezze bottiglie e caraffe. Al mezzodì, in previsione di gite impegnative nei dintorni, una buona risorsa può essere il simpatico fiaschetto di Chianti da ml. 500, a 8 euro.  Insomma, a un’ora dal mare, un piacevole frizzo di frescura e un locale che coniuga bonomia signorile e buona cucina di tradizione e che, a fronte di una accoglienza calorosa, ha addizioni fortunatamente soltanto tiepide.  ( luigino.filippi@alice.it)

2018 may 8 (49) - Copia

La recensione: a Tourrettes (VAR) – Hotel Restaurant TERRE BLANCHE

.                      2018 may 8 (49) - Copia                                                 Tourrettes (VAR)  -  TERRE BLANCHE

.                3100 Route de Bagnols en Foret  -  Tel. +33 (0)494 39 90 00

L’uscita autostradale è quella di Fayence, varcata la quale s’ attraversano boschi, laghetti ameni e zone verdeggianti sino a raggiungere facilmente l’albergo, immerso nei suoi 265 ettari privati di vegetazione provenzale. E’ uno delle strutture meglio classificate di Francia. La sua sistemazione è bucolica, silenziosa, lussuosa ma senza pomposità. Le camere sono sparse nella proprietà in 45 villette.

I ristoranti sono quattro: il FAVENTIA (il gourmet), il GAUDINA LOUNGES, il CAROUBIER (quest’ultimo chiuso la sera). Io avevo prenotato al Faventia, ma per un loro errore, sono stato sistemato al Gaudina Lounge che, grazie all’insieme, non mi ha fatto desiderare di meglio. Forse anche grazie al cameriere italiano (Daniele), competente e simpatico.  L’ambiente è spartano-chic, tranquillo, poltrone comode, spazi ampi, e il servizio è sollecito.

La formula del Gaudina prevede un MENU, oppure LES TAPAS, oppure la SNACKS  e, ovviamente, una carta da una quarantina di proposte, che elenca otto ENTREES dai 21 ai 30 euro, cinque PASTE FRESCHE e RISOTTI dai 18 ai 29 euro, quattro POISSONS dai 28 ai 32 euro,  sei proposte di CARNI dai 27 ai 39 euro, tre piatti di LEGUMES DU JARDIN a 23 euro. Non manca un VIVIER con pescato di mare, aragoste e astici blu a prezzi conformi e adeguati. Il ricco plateau dei FROMAGES è proposto a 13 euro. Quanto ai DOLCI  sono 11 le proposte e i più golosi possono andar giù di testa scegliendone uno con € 9, due con € 16, tre con € 23, quattro con € 30.

Ma, soffermandoci sul ragionevolissimo MENU SAVEURS GOURMANDS, di due piatti più dessert a 58 EURO,  la prima scelta è da fare su cinque proposte, tra le quali cito la classica Terrine de foie gras de canard maison, chutney de fruyits, pain de campagne grillé, oppure  il Thon albacore en tartare au gingembre et citron vert, oppure sulla traditionelle soupe de poisson de roches faite maison.  Come piatto successivo si può scegliere tra 5 proposte, tra le quali cito l’wok de calamar aux saveurs asiatiques, le Quasi de veau rotì, legumes mijotés et vrai jus de déglacage.  Segue, a scelta la ricca Assiette de fromages, oppure un dolce a scelta dal loro carrello. Con supplemento si può derogare al menu, ad esempio commettendo il peccato di gola dell’Astice Blu dall’acquario: il migliore mai assaggiato.

La carta vini è molto ben fornita (24 pagine); mostra i suoi muscoli. Ad esempio un Prosecco 2014 Casa Vittorino è a 55 euro, un Mumm Cordon Rouge è a 98 euro, ma ci sono diversi vini, dignitosi, che costano sui sui 40 euro. Concludendo: una botta di vita a un’ora dalla frontiera, senza fucilate al momento del conto: merita il viaggio.  (luigino.filippi@alice.it

La recensione. A Noli ristorante CONTROCORRENTE

      1 controcorrente               

Noli – CONTROCORRENTE - Via Colombo 101 – Tel. 349 2208 133

A Noli il parcheggio è (credito foto. tripadvisor)  quel che è ma,  partendo da esso, a 10 minuti di passeggiata a monte del rio a ponente della cittadina, proprio su un tratto delle antiche  mura, ecco un locale trendy, con porte elettriche in cristallo, luci anche a pavimento che m’è parso in legno, soffitto in boiserie decappata bianca con tanto di lucernario, spazio dehor rusticissimo, graziose orchidee nelle nicchie,  un bel piano jazz “giusto” come  musica di sottofondo.  Alla parete un quadro di pesci stilizzati va diligentemente verso sud, salvo uno blu che risale controcorrente e raffigura il nome del locale. Purtroppo non ci sono le tovaglie, come sempre più in uso oggi, ma c’è un portaposate e il portapani (caldi) sui tavoli in resina scura lucida le stoviglie sono di design e i bicchieri di cristallo, leggerissimi. Le borsette delle signore vengono appoggiate su simpatiche casse di vino vuote a fianco di ogni tavolo.

Martina in sala e Davide in cucina, avevano seguito degli studi “normali” fino all’università, poi non messi a profitto perché scattata per entrambi la passione per la cucina.  Ed eccoli qui, da circa un anno, sempre più entusiasti e “caricati”, per trasmettere alla clientela un’ empatia affabile che rende piacevole la sosta.

Ma veniamo alla carta che inizia con 2 euro di pane e coperto (quasi mai applicati). A seguire quattro ANTIPASTI (14-30 euro), tra i quali il “loro” Cappon Magro del Mar Ligure olio Delicate del frantoio Franci e sale Maldon; oppure la triglia di scoglio spuma di Provola affumicata, basilico, noci Pecan. Quattro i PRIMI piatti (13-18 euro) tra i quali le classiche Trofie accomodate alla Ligure; oppure gli Spaghettoni Felicetti con 1 grosso Gambero Viola di Sanremo e pennellata di aglio nero, che a mio avviso contrasta un po’ con la delicatezza del gambero, ma magari incontra il gusto di chi gradisce le novità. Sei SECONDI (12-26 euro) tra i quali il celeberrimo (raro a trovarsi da noi) salmone controcorrente di Upstream, le sue uova, finocchio mela (uno dei migliori piatti di salmone mai assaggiati in Riviera. C’è ovviamente per tutti anche la padellata di mare con calamari, gamberi, polpo, pescato del giorno. Per i vegetariani è disponibile la semplice e naturale Tavolozza di verdure con la loro selezione di olii extravergini d’oliva. Cinque i DESSERT (7-8 euro) tra i quali il cremoso al cioccolato Itakuja 55 Valhrona, vellutata esotica e gel al basilico; oppure la cheesecake alla Robiola di Roccaverano con composta di Chinotto di Savona.

Il MENU DEGUSTAZIONE prevede cinque portate, scelte dalla cucina, a 45 euro.

La carta vini, con oltre 100 etichette, ha un primo prezzo a 20 euro e anche i prezzi dei vini più costosi sono normali. C’è anche un grande armadio/cantina con vetrina di circa 3 mq. dove le bottiglie vengono tenute a due temperature, leggibili da fuori, anche da lontano. Ben una decina di etichette sono proposte a calice. Infine è anche disponibile un piccolo assortimento di Armagnac ed altre bottiglie da fine pasto.

Un locale moderno, con buona cucina e un servizio svolto con competenza e passione con Davide che, esce a fine serata dalla sua cucina a vista per sentire i commenti dei suoi avventori: avanti così Davide!

Luigino.filippi@alice.it –

La recensione: a Ventimiglia > ristorante Marco Polo

2018 apr. 25 (29) - CopiaVentimiglia Ristorante MARCO POLO – Lungomare Cavallotti   2   .         Tel. 0184 352 678 – www.marcopolo1960.com

Dal di fuori la storica struttura al centro della passeggiata a mare, sovrastante il bordo della spiaggia, soprattutto di giorno, appare dignitosa,ben difesa dal salino, ma un po’ datata anche se porta molto bene i suoi anni: è  pensabile che sia la burocrazia a scoraggiarne l’ammodernamento. Ma appena entrati la musica cambia completamente: le pareti e anche il soffitto sono in boiserie ben mantenuta, ci sono belle applique biluce ad ogni montante che erogano bagliori soffusi, le vetrinette contengono prodotti pregiati, i tavoli sono ben sistemati compresi un fiore e una vera candela (nuova) in una boule importante. Insomma un ambiente molto, molto romantico! L’accoglienza è in “linea” con la raffinatezza dell’ambiente, con garbata vivacità,  sorridente e attentissima ad ogni particolare. Da poco tempo è giunto qui il figlio del titolare, “reduce” da anni di esperienza in cucine internazionali blasonate, ma per il momento mi pare che la sua giovane maestria influenzi con molta prudenza e a piccoli passi, il praticato decennale del locale. La carta cibi, che meritoriamente non prevede il coperto, offre sette ANTIPASTI (dai 10 ai 26 euro): ne cito l’assortimento di tutte le specialità di antipasti caldi di mare e crostacei (servito unicamente per la totalità dei commensali) che è un vero profluvio per sibariti buongustai. Sei i PRIMI PIATTI (dai 14 ai 28 euro) tra i quali i cannelloni di granchio con asparagi e pecorino con salsa al pepe rosa; oppure la fricassea di aragosta con tagliolini freschi con basilico. Nei SECONDI i piatti di pesce sono sette (dai 14 ai 29 euro), quelli di carne tre (dai 16 ai 24 euro). Cito l’astice e foie gras, chips di patate dolci, riduzione di aceto di lamponi che credo sia un riuscito classico “eterno” della maison; oppure triglie e midollo che, su crema di Fagioli di Pigna coniuga mare e territorio con tracce di salsa al balsamico. I piatti di carne sono tre (dai 16 ai 24 euro) e tra questi l’agnello, ineluttabilmente del Sisteron al timo, un classico francese, molto diverso, anche come pezzature, da quelli serviti in Italia. Per quanto riguarda i DESSERT, il carrello dei formaggi è ben fornito ed invitante (non perdete i fiori di Tète des Moines).   Mentre tra i DOLCI la Mousse di prugne all’Armagnac è degnissima di esser assaggiata ma, tutto sommato, la suggerirei come ultimo assaggio dopo la serie di dolci di un altro carrello ai quali i più golosi potranno abbandonarsi. Infine, il MENU DEGUSTAZIONE consiste in 5 generose portate e costa 52 euro. Il MENU PRANZO di tre portate costa 24 euro. La carta vini elenca decine di buone etichette a prezzi normali. Gli appassionati di bollicine potranno stappare un Veuve Pelletier a 50 euro, così come altri vini d’oltralpe il cui prezzo conquista i molti “cugini” francesi, qui numerosi. I tre addetti alla sala svolgono degnamente il loro compito e la serata scorre via nei tempi giusti, con una musica di sottofondo di qualità il cui volume verrà abbassato mano a mano che giungeranno nuovi avventori per non creare clamore in sala. Infine, cosa che non guasta, al momento del conto nessuno fa gli occhi grossi e anzi molti allargano il sorriso. All’uscita mi hanno consegnato un biglietto da visita con il seguente testo:” Com’è stato il vostro soggiorno? Vi invitiamo a scrivere una recensione sul nostro ristorante su tripadvisor. Grazie per i vostri commenti sinceri.”  Beh, io ho preferito commentare qui…..     luigino.filippi@alice.it –

 

La Recensione: a Sanremo Ristorante Buca Cena

7 5 2014 (9) - Copia                                       Sanremo – Ristorante BUCA CENA

Strada Golf 59 – Golf degli Ulivi – Tel. 0184 557442

La struttura ha la classe di quelle costruite circa un secolo addietro, al bordo di un campo golf dagli spazi decisamente ampi, del quale Sanremo può andar fiera. Il parcheggio privato per centinaia di auto garantisce un il comfort per chi ha auto di lusso o anche, semplicemente, nelle serate di pioggia, per chi vuol evitare l’ombrello.  Ci sono andato a fine aprile, ho lasciato lo spolverino al guardaroba, ho superato la zona salotto pianobar, e ho trovato un ristorante piacevolmente caldo, così come le luci dei lampadari e la musica piano jazz lounge a giusto volume, che non impedisce di percepire il canto, da la fuori, dei merli che cantano al tramonto. I tavoli sono immacolati, ben distanziati, sistemati “comme il faut”, compresa una candela da 30 cm., sempre più rara a trovarsi in tempi da risparmiosi lumini.  In tavola la focaccia, i grissini e i Canestrelli, vengono serviti tiepidi e fanno capolino da un sacchetto da fornaio; non manca una regolamentare bottiglia di olio EVO riserva Cru Roy, realizzata con le olive degli alberi che crescono nella proprietà circostante.

Dopo un amuse-bouche di stracciatella con graditissima panissa e acciuga, ecco la carta degli antipasti. Sono quattro, dai 13 ai 16 euro, tra i quali la julienne di seppia a bassa temperatura con acciuga e crescione d’acqua; oppure lo splendido crudo di gambero, con nocciole delle colline piemontesi e infusione di zenzero, dimostrazione del savoir faire dei cuochi DAVIDE BISATO e ANDREA SCARELLA. I PRIMI sono quattro, dai 13 ai 17 euro. Cito gli spaghetti spuma di burro, peperoncino e caviale il quale, essendo servito “a lamelle” non infastidisce chi non ama il caviale. Dei quattro SECONDI, dai 16 ai 18 euro, cito il trancio di pescato con patate e fumetto all’orientale, nonché la pancia di maiale tostata con tartara di scampo. Nei DESSERT ho trovato curioso e gradevole il piatto in ardesia con una riga di variopinte “ciapelette” con tre arbanelline di nocciole, cioccolato e buccia d’arancio candita da accompagnare con un Rhum Agricole morbido per il lungo invecchiamento. Per chi ama i sorbetti sono disponibili quelli al gyava, al mango, al lime…La carta viene aggiornata ogni settimana. Esiste anche un MENU DEGUSTAZIONE che viene realizzato con portate a discrezione del cuoco con i piatti del menu alla carta e con le proposte quotidiane dell’orto e del pescato, composto di 4 portate più dessert, a 40 EURO, creato per l’intero tavolo.

La carta vini inizia elencando una ventina di “bollicine” francesi e italiane, alle quali segue un nutrito elenco, sulla cui scelta il giovane maitre Alberto TOTO può ben orientarvi, assicurando per tutta la serata un servizio ben fatto e sorridente: un vero plus per il locale. All’uscita il canto del chiu degli assioli e di qualche ranocchio, potrebbero indurvi ad attardarvi nel silenzio assoluto che regna intorno ai green, come avranno a suo tempo fatto teste coronate e il gotha di mezzo mondo passato da qui.

luigino.filippi@alice.it –