Archivi categoria: Articolo

La classicissima GranFondo collaterale della Milano-Sanremo

PROGRAMMA

 Il programma della Granfondo Sanremo-Sanremo “la Classicissima” coinvolge la  capitale del ciclismo italiano per un intera settimana in contemporanea con la Milano – Sanremo professionisti.

 

Data Orario Evento Location
Domenica, 15 marzo 2015 La Classicissima Bike Camp con Claudio Chiappucci arrivo dei partecipanti  Nyala Suite Hotel
Da lunedì 16 marzo a sabato 21 marzo Giornate di training con Claudio Chiappucci
Giovedi, 19 marzo 2015 La Classicissima Bike Weekend con Claudio Chiappucci arrivo dei partecipanti Nyala Suite Hotel
Sabato, 21 marzo 2015 14:00 – 19:00 Ritiro pacchi gara Noleggio chip cronometraggio Palafiori Corso Garibaldi 1, Sanremo
Domenica, 22 marzo 2015 8:00 – 9:00 Ritiro pacchi gara Noleggio chip cronometraggio Palafiori Corso Garibaldi 1, Sanremo
orario da stabilire Partenza della Granfondo Sanremo-Sanremo “La Classicissima” Lungomare Italo Calvino, Sanremo
dalle 13:00 alle 14:00 Arrivo dei primi della  Granfondo Sanremo-Sanremo “La Classicissima” Via Roma, Sanremo medesimo traguardo della Milano-Sanremo professionisti
dalle 14:00 alle 15:00 Arrivo dei ritardatari della  Granfondo Sanremo-Sanremo “La Classicissima” Palafiori Corso Garibaldi 1, Sanremo
15:00 Pasta party Premiazione Palafiori Corso Garibaldi 1, Sanremo
16:30 ca. Arrivo della Milano-Sanremo professionisti Via Roma Sanremo
 SAVE THE DATE!
Domenica, 26 aprile 2015   45. Granfondo Milano-Sanremo Cicloturistica Tutte le informazioni su www.milano-sanremo.org

Il programma proposto potrà subire delle variazioni per esigenze organizzative.

                

 Granfondo SANREMO-SANREMO “la Classicissima” Partners

Comune di sanremo
FCI federazione ciclistica italiana cycwebtv

Granfondo Sanremo “la Classicissima” – 22 marzo 2015

                    Copyright © Nyala Wonder Travel. All the respective rights reserved

Organizzazione della manifestazione: Unione Cicloturistica Sanremo asd
Ospitalità e segreteria: Nyala Wonder Travel dmc via Solaro 134 18038 Sanremo T 0184 666 986 F 0184 696 672 Partita IVA: 10925080011

casa e bottega

Ristorante Casa e Bottega a Dolceacqua

Dolceacqua  IM

CASA E BOTTEGA

Piazza Garibaldi    2

casa e bottega

Tel. 0184 205 038

www.ristocasaebottega.it

Nei locali già dell’ indimenticabile Ristorante Gastone (che contribuì non poco a far conoscere la valle), oggi ritrovate la stessa veranda, più informale, con tavoli diversi, sedie vissute, arredi
minimalisti, oggetti eterogenei disparatamente posti “qua e la e su e giù” (c’è anche una sedia appesa a una parete), dei lavagnoni con frasi
ricordo e un simpatico “caravaglio” che dà al tutto un’aria molto “decontractée” quasi da “atelier” di artisti …  ma stavolta, qui, vivaddio artisti di buona cucina. I giacconi “adornano” le sedie e ai tavoli
le tovagliette in carta sono affiancate da rassicuranti tovaglioli di buon cotone. In carta cinque antipasti, quattro primi, cinque secondi e cinque dessert fanno si che per 4 portate si spendano dai 38 ai 54 euro (compreso lo
sto(r)ico coperto di € 1,50).  Esistono anche quattro menu, di 2 portate più dessert: il Sardenaira a 15 euro, l’Erbe e Verdure a 22 euro, il Terra a 26
euro, il Mare a 30 euro, tra i quali io ho optato per quello Erbe e Verdure, buono, anzi buonissimo, con una “precisineria” al momento del dessert: il
supplemento di 1 euro per avere una fetta di dolce Tacunà, in luogo di quello previsto del menu, supplemento poi “condonato” per “il salto” del
dessert da parte della mia commensale… Il servizio esegue capace e a manetta in un ambiente cangiante ma non “cancan-eggiante”, nonostante si
affianchino famigliole in cena d’occasione con relative creaturine, compagnie in festeggiamenti, calme coppiette giovani in interludio cibo. La nutrita carta vini ha scelte oculate, qualcuna importante, prezzi ragionevoli e anche la
desueta cuccagna di una decina di vini serviti, come al tempo che fu, in popolari quartini dai 5 ei 7 euro. Potrete poi divertirvi anche a “caton-eggiare” TripAdvisorizzandoli, perché sono tra i pochi
ristoratori che gradiscono ancora e anzi invitano a farlo….. ! luigino.filippi@alice.it

EDOARDO RASPELLI

Curiosità,animazione,spettacoli e cucina tipica del territorio:i raperonzoli e un cotechino di 95 chili

Da venerdì 16 gennaio a domenica 18 gennaio la 57ª Fiera regionale di Lonato del Garda
Il conduttore Edoardo Raspelli ospite speciale per tre giorni di sapori e tradizioni

Si apre all’insegna di agricoltura, artigianato e commercio il 2015 di Lonato del Garda, che da venerdì 16 gennaio a domenica 18 gennaio 2015 organizza la 57ª edizione della Fiera regionale di Lonato del Garda. Seimila e cinquecento metri quadrati di area espositiva tra centro storico, scuole, palazzetti e vie adiacenti. Continua a leggere

Badalucco: Locanda Le Macine del Confluente

5 6 2013 (8)Badalucco

LOCANDA LE MACINE DEL CONFLUENTE

Località Oxentina

Tel. 0184 407018

www.macine.eu

 

Il Benvenuto della Locanda? E’la pasta fritta al rosmarino e Barbajuai e la tapenade del frantoio. Seguono piccoli assaggi di sei antipasti: stoccafisso Brandacujun – cestino di pasta Phyllo con picccola insalatina di coniglio pinoli olive e pomodori secchi – carpaccio di bresaola artigianale con frutti di bosco – quiche del contadino di Raschera e carciofi locali – insalatina croccante con sedano rapa mele verdi e maionese leggera allo yogurt) – selezione di salumi artigianali. Ecco poi due assaggi di primi: tagliolini di semola di grano duro con carciofi locali e olive Taggiasche – risotto Carnaroli radicchio Trevigiano, Speck e pistacchi croccanti. Nei secondi si sceglie tra Tagliata di Angus Argentino alla pietra con patate e rosmarino, oppure la loro “intepretazione” del coniglio farcito al leggero profumo di lavanda essiccata del loro giardino, oppure degustazione di formaggi locali di latte vaccino, pecora e capra con miele e composta di frutta maison. Un dessert a scelta tra una decina di proposte. Il “bendidio” che precede costa 34 euro. Ad esso va il “Carpe Diem de La Riviera” di questa settimana. Aggiungo telegraficamente: carta vini ben fornita a prezzi onesti, ambiente rustico-raffinato da fuga romantica, accoglienza garbata, servizio capace e sorridente e, nel caso, camere di charme per una pausa “decontractée”. Tutti, proprio tutti, tornano, meglio prenotare…

Mougins: ristorante L’Amandier de Mougins

DSCN0738

Mougins (Costa Azzurra)

L’AMANDIER DE MOUGINS

Place des Patriotes

Tel. +33 (0)493 90 00 91

www.amandier.fr

 

Lusso calma e voluttà: è quel che, bravissimi, promettono i “cugini” francesi, invitando a una capatina da loro, proprio in inverno. Ne vale la pena: è un altro “mondo che va”, senza gli stress estivi e, cercandola, troverete anche un po’ di “vie en rose”, che sorprende trovare nell’entroterra, nell’arrière pays di Mougins, patria del settembrino Festival des Etoiles, con grandi cuochi. Qui, come può succedere solo in Francia, hanno intitolato la piazza al grande Roger Vergé, rétraité e vivente, già maestro di decine di stellatissimi (Ducasse, Maximin…). Tra i locali da lui creati, il trentennale “Amandier” mi pare quello che più ha mantenuto tutto il prestigio e la qualità, pur adeguandosi all’andar del tempo. E’ qui che il bravo chef Denis Fetisson offre menu a 19, 29, 31, 45 euro. Per chi ha nostalgia della cucina di Vergé ecco anche il menu di sei portate a lui dedicato a 55 euro (+ 25 se comprensivo di vini ad hoc). Il Carpe Diem de La Riviera l’ho assegnato proprio al “Menu Plaisir” del quale, scegliendo tra dieci proposte, potete ordinare come entrée il Raviole de foie gras, compoté de chou vert aux amandes, consommé brun, salades de carottes fanes – seguito dal pescato di Lieu jaune (una sorta di merlano) piqué aux olives (Taggiasche) au citron confits, mousseline de tapinambour et panais, jus de braisage – per poi passare ad un assaggio di formaggio Chèvre cendrée e concludere con un dolce con base Chocolat Noir. Il Menu Plaisir viene servito anche la sera e costa solo 45 euro, un prezzo convenientissimo in Francia. La carta vini, a parte i vini a bicchiere sugli 8 euro, (s)bilancia un po’ la convenienza del menu, perché sono più i vini sopra ai 100 euro che quelli sotto ai 50 (ma un Cote de Provence è a € 32); c’è una solerzia nel proporre l’aperitivo e si cura molto anche la temperatura dell’acqua minerale nel bicchiere… L’ambiente è accattivante, il giovane servizio va e viene un po’ impersonale ma è però ben diretto dal bravo e sempre presente Silva Stéphane. Tenetevi un po’ di tempo per visitare il villaggio: ne vale la pena, soprattutto la sera, anzi, merita il viaggio, anche per la terrazza nei mezzodì soleggiati.

Imperia: il ristorante Dalla Padella alla Brace

Imperia

DALLA PADELLA ALLA BRACE

Via Ospedale 31

Tel 0183 294159

www.dallapadellaalla brace.com

Scrivono sui loro biglietti:” A pranzo un ristorante per chi lavora e mangia fuori casa, la sera per una cena intima o conviviale. Piatti della tradizione, cucina mediterranea casalinga, cucina su pietra lavica a vista”. Che aggiungere? In verità alla sera del mio passaggio la pietra lavica non era in funzione, ma era il 30 dicembre, serata gelatissima e prevedibilmente “morta”, mentre sorprendentemente il locale era quasi completo: un segno di un indirizzo “che va”… Ho assaggiato uno splendido brandacujun con datterini confit e salsa di Taggiasca (€ 8), gnocchi di patate con porri, fonduta l’alpeggio ligure, con un plus dato dall’aggiunta di scorzette di limone nella giusta dose (€ 13). A seguire un pescato alla ligure con patate olive e pomodorini, ma confit, e bagna cauda, ma leggera (16 euro). Per il fine pasto la scelta più interessante è stata, data la stagione, quella dei formaggi (selezione Guffanti ed altri validissimi). Il servizio, nonostante l’assenza dei titolari, ha curato la sala senza cedimenti, con il giusto afflato verso clienti assai eterogenei. Il vostro critico, più per “scuola” che per scelta ha studiato un po’ la carta vini chiedendo poi: “Non avete Champagne?” – “No, riusciamo a lavorare con bollicine italiane”: ecco facilmente creata quel cordiale coinvolgimento che ha reso veniale le tovaglie e tovaglioli di carta, i tavoli assai vicini e, loro incolpevoli, anche qualche vociare di clienti festanti “fatti così”, frequente in un ambiente per famiglie, amici. E’ un rifugio per golosi abituali a prezzi da amici, come d’altronde anche quelli della ben fornita carta vini. Da tornarci presto, per provare gli altri piatti in carta !