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Il “Cliente Misterioso”: si diffonde sempre più nei ristoranti e alberghi migliori.

l'aille et l cuisseIl ”Cliente Misterioso”  è ancora poco diffuso in Italia, stante il fatto che ogni patron è profondamente convinto di fare e dare tutto il meglio possibile…

 

(nella foto Louis de Funes in  “L’Aille et la Cuisse”)

All’estero invece non è così. In Francia sono addirittura obbligatori nei 4 e 5 stelle, in base ad una legge che già 20 anni fa (22 luglio 2009), imponeva che essi testassero in incognito ogni struttura.

I CLIENTI MISTERIOSI possono avere l’aspetto di uno studente, di un turista straniero, di un viaggiatore d’affari etc …  Fondamentale è che sia difficilissimo individuarli.  Sono sempre più frequenti anche negli hotel di fascia media perché costituiscono uno strumento complementare ad  altri indicatori, come i commenti web, i questionari di soddisfazione di cliente etc…

Soprattutto per gli alberghi indipendenti può essere prezioso farsi testare da una organizzazione di consulenti professionisti, che garantiscono valutazioni più oggettive, valutando minuziosamente ed in incognito oltre 700 aspetti di ogni albergo.

In Francia il costo di una chiamata varia a seconda della durata, complessità, dello status dell’ hotel (franchising o indipendente) e le sue dimensioni,  l’ispettore ingaggiato (specializzato in Mistery shopping, VIP, consulente o cliente professionale di… ospitalità…). Si parte da circa 250 euro e si sale fino a diverse migliaia di euro.

“Visite-Mystere ” può servire per premiare dipendenti meritevoli, o far scattare dei bonus-malus, nei franchising.  Si tratta di un dispositivo che stimola i quadri e le squadre a dare sempre il meglio.  Ciò che è importante è che il piano d’azione predisposto a monte, induca i dipendenti a migliorare ciò che è negativo e consolidare le positività.

E’ un riassunto dei un articolo che potete trovare per intero sul seguente link:  https://www.lhotellerie-restauration.fr/journal/hotellerie/2019-07/clients-mystere-un-outil-d-amelioration-continue.htm

turismo e agricoltura: Ci vuole una VISIONE D’INSIEME E NON IMPROVVISARE, quando si governa!

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(credito foto: temi.repubblica.it)

Paolo Massobrio, su Avvenire ha scritto un interessante articolo, prendendo lo spunto da due deprecabili situazioni:

“ Antonella ha realizzato un’azienda agricola in Maremma votata alla coltivazione naturale della vite. E ce l’ha fatta: 10 ettari per oltre 20.000 bottiglie del suo Bianco da uve rare, apprezzatissimo in Giappone. Ma qualche giorno fa ha scoperto che le maestranze migliori hanno deciso di licenziarsi: meglio prendere il reddito di cittadinanza. E lavorare in nero da qualche parte.

Anche Anna, che ha una rinomata osteria alle porte di Roma, vive lo stesso dramma: non si trova più personale di sala, lavapiatti… Anche qui, chi lavorava, ha scelto per quel reddito, con l’irricevibile proposta d’essere pagati in nero. A questo punto vien da domandarsi ….”

Per leggere tutto l’articolo il link è il seguente: https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/se-non-c-e-una-visioneil-paesepuo-morire

Molti Svizzeri decidono di venire in Italia a vivere o come “frontalieri” alla rovescia.

svizzeraIl numero di svizzeri che decide di trasferirsi in Italia sta crescendo. E non si tratta solo di persone che decidono di trascorrere la pensione nel Belpaese. Stanno anche aumentando i “frontalieri svizzeri”. L’approfondimento della trasmissione della Radiotelevisione svizzera Falò è sul seguente link: .https://www.tvsvizzera.it/tvs/scelti-per-voi/confine_vado-a-vivere-in-italia/45063688?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o

2 italiani su 3 fotografano il cibo prima di consumarlo?!

“Si mangia prima con gli occhi, avremmo detto prima dell’avvento dell’era digitale. Nel 2019, quando tutti possiedono uno smartphone possiamo affermare che si scatta una foto prima di mangiare.” Secondo WMF, brand tedesco di elettrodomestici da cucina, “sarebbero, infatti, 2 italiani su 3 a fotografare il cibo prima di consumarlo, secondo quanto afferma la ricerca compiuta su un campione di 800 internauti italiani.” A me pare piuttosto strano, perché, frequentando abbastanza i ristoranti, vedo qualche raro avventore che fotografa, ma certo non 2 su 3.   Comunque la notizia completa la trovate sul seguente link: https://winenews.it/it/due-italiani-su-tre-fotografano-il-cibo-prima-di-mangiarlo-e-food-photography-mania_392728/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=winenews-1&utm_content=la-prima