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LA TV Vaffanculo. Ma, quanti hanno cambiato canale?

foto tratta da: liberoquotidiano.it del 2014

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1/1/2016: Su RAIUNO  ecco un  berciante tanti liberatori vaffanculo la notte di San Silvestro, mentre la piazza di Matera, fregiata come Capitale della Cultura 2018, lo accompagnava degnamente con cori di festante visibilio… Degli insulti? Ma no! era un invito ad andare a compiere una gioiosa ed eventualmente nuova esperienza per tutti gli Italiani, per ottimizzare  illoro  benessere… Veramente un ottimo inizio d’anno per la TV di Stato! Meno per il buon gusto. Che ne dite… coloro che avevano la responsabilità di dare l’OK a una trasmissione del genere, la canteranno garruli con i loro figlioletti/nipoti ? Ma vaffino loro!

2/1/2016:  La Stampa di oggi titola : “Il disastroso Capodanno Rai: orologio sballato e bestemmie”. Nell’articolo che segue non si fa però il minimo accenno al vaffan … Se neppure La Stampa ha avuto la sensibilità di rilevare la sconvenienza del vaffan di capodanno, significa che ormai la cafonaggine, la maleducazione e il pessimo gusto,  sono diffusi, scontati ed acquisiti.  Gli  8 milioni 810 mila dello share, che non hanno cambiato canale, e forse hanno raccolto l’invito,  possono quindi sperare ,  per la befana, in un bel coro di adolescenti  titolato  ”vaacagheroh bel c..o dorato”, magari sulle sulle note del noto VaPensiero… Allego qui lo spartito per flauto per chi di loro volesse cimentarvisi:     

fonte: www.musicamedia.it

  

Bullli e maleducati in cucina

Credito Foto: Dissapore

Credito Foto: Dissapore

 

Da Cronache del Gusto: Atti di bullismo in cucina: “Così si perdono le nuove generazioni di chef”. Allarme bullismo. Non a scuola, ma nelle cucine.

Se Gordon Ramsay ( link: 529991_415789861802846_1905623916_n[1]https://www.facebook.com/RicetteApprovateDaGordonRamsay ) viene

identificato come “Chef padrone” per eccellenza, anche per le sue interpretazioni di “Hell’s Kitchen”, sono tanti i nomi di cuochi stellato che emergono dal racconto del Corriere della Sera su questa tematica così delicata.
E tutto parte da una confessione, quella di René Redzepi, re della cucina nordica che ha rivelato di essere stato in passato uno chef bullo: “Ho urlato, ho spinto, ho mandato a casa le persone – ha detto Redzepi al Lucky Peach -. Una sera ho passato il limite, ho trattato malissimo una ragazza della brigata. E ho capito che dovevo smettere”. Continua a leggere