Archivi categoria: Cibo

Parmigiano Reggiano: è boom !

Ormai consolidato l’obbligo di legge di effettuare la porzionatura nel luogo d’origine, il grattugiato aumentato le vendite nel 2014  (+9,2%), il porzionato (+7,7%). Nell’insieme +8%, pari a 1,8 milioni di forme lavorate nel comprensorio (sui quasi 3,3 mln prodotti), cresciute di 130.000 sul 2013.
L’Ente di tutela dichiara:  “Il Disciplinare ha introdotto l’obbligo di porzionatura in zona di origine:  si può apprezzare come questo provvedimento, oltre ad elevare la capacità di contrasto alle frodi e contraffazioni, ha portato un nuovo e rilevante volume di attività nel comprensorio di origine, con i conseguenti effetti positivi in termini di Pil e occupazione”

Un salto di qualità nel nostro agroalimentare? Affidarsi ai cuochi italiani!

Da agenzia: ANSA

Ministro Martina raduna chef,’uniti per spingere alimentare’

                        Ministro Martina radunato chef per definire un progetto a rafforzamento dell’agroalimentare

- ROMA – Per la prima volta il ministero delle politiche agricole chiama a raccolta gli chef come consulenti per “far fare un salto di qualità al nostro agroalimentare”, come osserva il ministro Maurizio Martina, e i grandi maestri della cucina italiana rispondono in massa, presentando le loro proposte. E’ quanto accaduto oggi nel Continua a leggere

In Italia basta cacciagione da piuma al ristorante !?

dal sito “Gambero Rosso:

Selvaggina da penna vietata nei ristoranti. Parlano Corelli, Uliassi, Pompili

Il GAMBERO ROSSO, con un articolo firmato Stefano Polacchi , titola:

“Selvaggina da penna vietata nei ristoranti. Parlano Corelli, Uliassi, Pompili” . Il link è il seguente:

Il servizio prosegue: “L’Italia e la cacciagione: rapporto complicato. La selvaggina da piuma si può consumare, ma non commercializzare. Praticamente ognuno può provvedere al proprio consumo personale, ma dimenticate di trovarne nei ristoranti, neanche se in seguito a un acquisto regolare all’estero, Continua a leggere

Pizza e focaccia: gli errori frequenti

da: dissapore

Pizza fatta in casa: 5 errori che facciamo spesso con la focaccia.

Stufi di impastare, stendere, farcire, infornare pizza? È venuto il momento di cambiare genere e dedicarvi alla focaccia. Come sempre, senza commettere errori. Che possono essere di valutazione o di realizzazione.

L’argomento è vasto, come vedrete sin dal punto 1, e la mia trattazione sarà giocoforza riduttiva. Conto su di voi per arricchire la discussione con commenti, indicazioni, suggerimenti e quant’altro l’argomento focaccia scateni in voi.

So che mi darete grandi soddisfazioni. Confermando, confutando, arricchendo la mia lista dei possibili sbagli. E suggerendomi le vostre soluzioni.

 

1. PENSARE CHE NE ESISTA UN TIPO E UNO SOLO

Di focacce è piena l’Italia. Definire con precisione cosa sia una focaccia è impresa aleatoria, perché il nome identifica preparazioni anche molto diverse fra loro. Prendiamo la Liguria:

Genova e Recco, distanti una manciata di chilometri, producono focacce assai diverse. Quella del capoluogo è la classica bassa, croccante, unta, simile alla schiaccia toscana con cui, a mio avviso, si batte per il podio di migliore. A Recco lo stesso nome identifica tutt’altro: una torta chiusa di pasta non lievitata, farcita di formaggio fresco, Continua a leggere