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Bancarelle di alimentari per strada: se non ci sono protezioni è reato.

panini stradaI venditori ambulanti di generi alimentari devono predisporre delle protezioni per difendere gli alimenti dai batteri e dall’inquinamento ambientale. Parola di Cassazione  (Cass. sent. n. 45274/18 del 9.10.2018. No ai venditori di panini per strada  se non ci sono teli di sopra. Dettagli sul sito: https://www.laleggepertutti.it/244882_non-si-possono-vendere-panini-per-strada

Arriva sua maestà il TARTUFO BIANCO D’ALBA : 200-250 l’etto

TARTUFOIl prossimo 5 ottobre inizierà ad Alba l’edizione n° 88 della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Quest’anno pare sia una buona annata , pur tardiva. Al momento ho assaggiato i primi una settimana MA LI HO TROVATI ANCORA INODORI E QUASI INSAPORI.  Certamente potranno migliorare quelli raccolti più avanti.  Al momento sono previsti prezzi intorno ai 200-250 l’etto. Per chi sa attendere, si sa che, finita la Fiera di Alba, solitamente ribassano di prezzo.

Cinque accorgimenti per fare una ottima … minestrina.

1 minestrinaMentre segnalo il libro di cui alla allegata copertina, segnalo anche un link molto serio che ha per titolo: Il brodo di carne - Pastina e brodo: la giusta proporzione - Quale pastina scegliere? - Verdure… sì o no? - L’aroma in più …

Sono i titoli dei paragrafi dei dettagli che troverete sul seguente link: https://www.lacucinaitaliana.it/news/cucina/minestrina-ricetta/

I cinque errori da non fare con le zucche

1 zucconeUna preziosa rubrica sugli errori da non fare nel trattare un prodotto è stata inaugurata dal sito “Dissapore”. Questa settimana il tema è “la zucca e i 5 errori da non fare”: 1) Usare la stessa zucca per tutto – 2) Conservarle male – 3) Sorvolare sull’esame di maturità – 4) Non considerare lo scarto – 5) Complicarsi la vita per sbucciarle. Spiegazioni dettagliate potete trovarle sul seguente link:  https://www.dissapore.com/ricette/zucca-5-errori-da-evitare/

Nasce il Manifesto della Bottega Italiana, stilato dal Club di Papillon

Esce il Manifesto della Bottega ItalianaIl Manifesto della Bottega Italiana, stilato dal Club di Papillon, il movimento di consumatori fondato dal giornalista Paolo Massobrio che il 28 ottobre prossimo a Milano, nella seconda giornata di Golosaria, chiamerà a raccolta i migliori professionisti per firmare dal vivo il decalogo. Un manifesto che tuttavia vuole essere un elemento di sensibilizzazione politica: verso le istituzioni e verso le associazioni di categoria.

I soci o i negozi non sono tutti uguali - dice Paolo Massobrio - non sono partite iva o numeri, ma storie di altissima professionalità che permettono ai territori di vivere”. Per questo i bottegai, che insieme al Club di Papillon hanno stilato il manifesto, si sentono portatori di un’economia diffusa, che a sua volta valorizza le microeconomie artigianali.

Esattamente il territorio di cui i politici tanto si riempiono la bocca - prosegue Massobrio – proclamando fantomatici Anni del cibo italiano che non lasciano traccia. Dietro a questi professionisti c’è un pezzo della filiera che parte dai contadini, magari non attrezzati a vendere le proprie eccellenze, c’è un’infinita creatività, c’è una presenza sempre più preziosa all’interno di un comune che non può essere cancellata dal clic di un e-commerce”.

Il manifesto  della bottega italiana: La bottega italiana rappresenta un unicum, che si è evoluto nel tempo e da semplice negozio di alimentari si è trasformato in un’impresa complessa che si poggia però su due pilastri: ricerca della qualità di prossimità nelle proposte e professionalità del gestore. Con bottega italiana intendiamo una Continua a leggere