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A Diano Marina basilico, erbe aromatiche, con qualificati esperti e chef stellati in show-cooking

Banner_300x250A Diano Marina torna “AROMATICA”con molti e prestigiosi programmi.

Torna, ricca e intrigante, la V° edizione dedicata a basilico, erbe e profumi del Ponente Ligure, nel Golfo Dianese, da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio. Un evento che non si svolgeva da tempo, rispolverato nel 2018, Anno del Cibo Italiano, fortemente voluto per valorizzare un territorio anche attraverso i suoi prodotti tipici.

Il calendario più preciso lo pubblicherò, appena noto, nella imminenza della manifestazione, ma posso preannunciare che si tratterà di quattro intense giornate.  Nella tarda mattina di sabato 28 nella sala del Comune di Diano Marina, convegno dal titolo “Le Aromatiche: dal campo alla tavola”, con moderatore Paolo Massobrio, uno dei massimi esperti di enogastronomia d’Italia, e uno dei relatori in Federico Ferrero, medico, scrittore e giornalista, già vincitore della terza edizione di Masterchef.  

Nel pomeriggio e nei giorni successivi nell’apposito spazio conferenze di giornalisti enogastronomici Luigino Bruni,  Luigino Filippi,  gli esperti di territorio e di erbe , Iacopo Damonte,  Pierangela Fierro, Natalino Trincheri,  nonché presentazione di libri a tema rivolti sia ad adulti che a bambini. 

L’area cucina, allestita in piazza del Comune (piazza Martiri Libertà), ospiterà diversi  show-cooking,  di tre cuochi stellati sulla Michelin 2018: Tano Simonato(titolare di “Tano passami l’olio” di Milano), Jumpei Kuroda(“I due buoi” di Alessandria) e Massimo Viglietti (“Enoteca Achilli al Parlamento” di Roma). Spazio anche a cuochi legati al Golfo Dianese come il giovane Lorenzo Taramasco, dello staff del Cambio di Torino, l’esperto Roberto Di Falco, la cui famiglia ha gestito a lungo rinomati locali in zona, e Fabrizio Barontini, di recente membro di giuria del Campionato Mondiale del Pesto. 

Numerosi stand  a Diano Marina, con produzioni tipiche, con disparate varietà di piante aromatiche …. .  Street food, con piatti a base di erbe e di materie prime del territorio. Info-point delle sette località del Golfo Dianese, una rappresentanza di Diano d’Alba, Comune gemellato con Diano Marina.  Proporranno menù o piatti a tema:  Ristorante Bagni Kursaal, Fantapizza, Fra’ Diavolo, Vela Bianca, Osteria del Porto, Christina, Portofino, Tirabuscion, Bagni Ponterosso, Re Basilico, Vico del Rame, Fra’ Diavolino, Italo’s, Da Matteo, Golosamente, Macaroni, Bar Beach e Red Pepper (Diano Marina), Rock’n Burger e Ristobar Gg (San Bartolomeo al mare), Il Porteghetto e Pizza Pazza (Cervo), Lo Stregatto (Diano Castello). molti bar prepareranno cocktail e bevande a base di aromatiche, così come alcuni panifici produrranno per l’occasione pani e focacce speciali. 

Presso il ristorante La Femme di San Bartolomeo al mare si terranno invece tre cene a 4 mani con protagonisti, insieme al “resident” Rollino (vincitore di una puntata della trasmissione “Cuochi d’Italia” su Tv8), i tre chef stellati: sabato 28 Tano Simonato (“Menù Extravergine), domenica 29 Jumpei Kuroda (Menù Crostacei”) e lunedì 30 Massimo Viglietti (Menù Punk”). I dettagli sono riportati sul sito www.aromaticadianese.it

Diverse iniziative-corollario:

A Diano Castello, l’Associazione Giroborgo, proporrà tre visite guidate gratuite alle caratteristiche lone e al centro storico; lunedì 30,  un laboratorio “sali da bagno aromatici” e una degustazione “aromatica”.

A Cervo domenica 30, inaugurazione dei lavori di conservazione e restauro dei ruderi dell’antico villaggio di Costa di Villa e, in serata, un concerto di musica classica presso l’oratorio di Santa Caterina.

Tre le escursioni: domenica 29 a cura della Pro Loco di Arentino, dal Passo delle Grillarine al Pizzo d’Evigno; lunedì 30 una passeggiata tra i sentieri di Diano San Pietro; Martedì 1 ancora una escursione al Pizzo d’Evigno, con la guida escursionistica Luca Patelli.

I visitatori potranno scoprire il comprensorio con il Trenino del Golfo, che nei primi tre giorni della manifestazione effettuerà un percorso ad anello tra costa ed entroterra.

Nelle giornate di domenica 29 e lunedì 30, in collaborazione con l’Ordine dei Cavalieri del Grappolo d’oro, è previsto un raduno di confraternite eno-gastronomiche, con gruppi in arrivo da tutta Italia, che sfileranno anche nel centro cittadino con i loro variopinti stendardi e paludamenti.

Per l’occasione saranno anche lanciati due prodotti legati al territorio e alle erbe aromatiche: Aromatico, amaro Golfo Dianese, un liquore a bassa gradazione alcoolica, e i ravioli alle erbe aromatiche, rispettivamente in collaborazione con Bordiga e Fratelli Porro: prodotti che saranno disponibili tutto l’anno, anche presso supermercati e nei locali del comprensorio.

www.aromaticadianese.it web – facebook – twitter – Instagram

In occasione di Aromatica Liguria International organizza una missione incoming di giornalisti tedeschi nel settore floricolo, con particolare attenzione al settore delle piante aromatiche. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Distretto Florovivaistico della Liguria, che ha segnalato i contatti delle più autorevoli riviste specializzate nell’ambito della floricoltura europea, proprio con l’obiettivo di invitarne i capi redattori/giornalisti in Liguria e far conoscere loro le realtà principali produttive della nostra regione, in modo che loro possano poi a loro volta promuovere le produzioni liguri a tutto il pubblico che le loro riviste sono in grado di raggiungere.

I giornalisti arriveranno nel pomeriggio di giovedì 26 aprile; nella giornata del 27 visiteranno le principali aziende floricole della zona dell’albenganese, il 28 visiteranno Euroflora e nella mattinata di domenica 29 è prevista la visita di Aromatica.
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere il settore floricolo, con un focus particolare sulle aromatiche – che rappresentano la principale produzione agricola ligure – sul mercato del Nord Europa, il principale mercato di destinazione delle produzio

Svizzera: basta foie gras, cosce di rana, uova di quaglia, pellicce etc etc ?!

foie grasE’ prossimo un referendum  per vietare o meno l’importazione in Svizzera di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. I prodotti in questione potrebbero essere i seguenti:

Uova da allevamenti in batteria: gli animali vivono in spazi ristretti in gabbia, ciò che è vietato in Svizzera. - Foie gras: le oche e le anatre vengono fatte ingrassare tramite alimentazione forzata più volte al giorno. In Svizzera, questa pratica è già vietata. - Cosce di rana: le zampe vengono spesso strappate senza che l’animale venga prima stordito.  In Svizzera, tale pratica è espressamente vietata. - Pellicce: gli animali sono costretti a vivere in gabbie strette oppure cacciati/catturati con delle trappole e conseguenti sofferenze. mortali. - Uova di quaglia: a causa di gabbie in batteria nelle quali non si possono praticamente muovere. Questo tipo di allevamento è proibito in Svizzera. - Altri prodotti in discussione: pinne di squalo, cuccioli di foca, pelli di rettili, carne halal e kosher (nel caso in cui l’animale non sia stordito prima della macellazione).

Ne da notiziaswissinfo.ch di cui al seguente link: https://www.swissinfo.ch/ita/prodotti-ottenuti-da-animali-maltrattati_quando-la-protezione-degli-animali-si-scontra-con-la-libertà-religiosa/44006674?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o

 

Carcare: il ristorante didattico svolgerà serate a tema.

Chi ricorda l’Osteria dal Palmira a Carcare dove si trovava la Cucina Valbormidese.  E’ diventato un ristorante didattico per gli studenti della ristorazione. Il 21 marzo il tema sono state la castagne e i formaggi e seguiranno altre serate a tema dove gli “studenti” potranno far pratica servendo dei clienti normali. I proventi verranno reinvestiti in attività formative. Per informazioni sulle serate e prenotazioni: tel. 019 514 40 20

Zucchero italiano: produzione -80%.

10 anni fa in Italia c’erano 19 zuccherifici che producevano quasi 1,4 milioni di tonnellate l’anno: il 17% della produzione europea, il 75% del consumo nazionale, 7000 lavoratori oggi ridotti a 1200. Le aree dai 233.000 ettari ai 36.000 di oggi. Un paio di anni fa, una tonnellata di zucchero costava 600 euro, mentre oggi il prezzo è  350 euro. E’ lo stralcio di un articolo più completo che potrete leggere sul seguente link, con tute le motivazioni: https://www.dissapore.com/notizie/zucchero-italiano-in-crisi/

Quaresima: ai cattolici sono consentiti pesci e crostacei

cenacolo Leonardo

 

 

 

I cattolici devono astenersi dalla carne nei venerdì di Quaresima, ma il pesce non è l’unica opzione. Sono infatti permessi animali e cibi derivati dagli animali d’acqua. In latino la parola usata per descrivere che tipo di “carne” non è permessa il venerdì è “carnis”, e si riferisce alla “carne animale”.  Le leggi sull’astinenza considerano che la carne deriva solo da animali come polli, mucche, pecore o maiali – che vivono tutti sulla terra. Anche gli uccelli sono considerati carne. L’astinenza non include succhi di carne e cibi liquidi fatti con la carne. Per questo, cibi come brodo di gallina, consommè, zuppe cucinate o insaporite con la carne, sughi o salse alla carne, condimenti fatti con grassi animali tecnicamente non sono proibiti. Ad ogni modo, i teologi morali hanno tradizionalmente insegnato che dovremmo astenerci da tutti i prodotti derivati dagli animali (tranne cibi come gelatina, burro, formaggio e uova, che non hanno alcun sapore di carne). I pesci sono una categoria diversa di animali. Le specie di acqua dolce e salata, gli anfibi, i rettili (animali a sangue freddo) e i crostacei sono permessi.

 

Per approfondire,  il sito è il seguente: https://it.aleteia.org/2018/03/02/se-cattolici-hanno-sempre-digiunato/