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“FoodForChange”: Relais & Chateaux + Slow Food dal 4 al 7 ottobre

a (1)Dal 4 al 7 ottobre, centinaia di chef di Relais & Châteaux prenderanno parte ”Menu for Change” per diffondere l’idea che il miglioramento climatico può iniziare dal piatto!  Essi offriranno menu con ingredienti sostenibili (locali, stagionali e sempre più focalizzati sulle verdure).  A luglio, su MilanosdaBere era scritto che “E’ attualmente in fase di realizzazione un calendario dettagliato che si potrà consultare presto all’indirizzo: events/relaischateaux.com“.  Ma a tutt’oggi la pagina non risulta compilata. Appena conoscerò il nome dei ristoranti aderenti lo comunicherò qui. Altri dettagli e informazioni sono sul seguente link:  https://www.relaischateaux.com/us/magazine/our-commitments/food-for-change/food-for-change-climate-plates?_locale=it

 

 

 

 

Sushi e salute. La cautela è opportuna. Il Bacillus Cereus…

sushi images (1)“Questa particolare cucina giapponese non è più una novità, sul mercato i ristoranti si fanno concorrenza con proposte fusion o rivisitazioni multiculturali, ma quanti sanno che il protagonista del sushi non è il pesce crudo bensì il riso?” Ne scrive Italia a Tavola. Il link è il seguente: https://www.italiaatavola.net/professioni/gestione-norme-sindacati/2019/9/15/sushi-salute-quali-rischi-anche-riso-puo-far-danni/62592/

“.

Guida Slow Food 2020. Ecco l’elenco dei premiati in Liguria

AE’ uscita con un largo mese di anticipo rispetto alle altre Guide, quella delle Osterie d’Italia di Slow Food. Queste i migliori indirizzi premiati, da ponente a Levante:

•    A Viassa – Dolceacqua (Im)

•    Magiargè Vini e Cucina – Bordighera (Im)

•    Cian de Bià – Badalucco (Im)

•    Mse Tutta – Calizzano (Sv)

•    Baccicin du Caru – Mele (Ge)

•    La Brinca – Ne (Ge)

•    U Giancu – Rapallo (Ge)

•    Raieü – Lavagna (Ge)

•    Da Fiorella – Luni (Sp)

• Armanda – Castelnuovo Magra (Sp)

La recensione. A Ventimiglia il ristorante BALZI ROSSI

balzi night - Copia.        Ventimiglia – BALZI ROSSI – Frontiera Ponte San Ludovico

.                                  Via Balzi Rossi 2   -   Tel. 0184 38132

Potete anche permettervi il frizzo di fare un salto all’estero per godere della diversità (che merita!) della bella Menton a un tiro di schioppo. Ma per la cena il consiglio è di tornare assolutamente al confine italiano, dove si trova uno dei migliori ristoranti dell’intero largo circondario italiano e francese. Tant’è che non è raro trovarvi, come avventori, i patron e gli chef dei migliori ristoratori Costazzurrini.

Il sole tramonta tardi nello scorcio di fine estate in questo sito che si può confondere con il paradiso terrestre. Lasciate pure la giacca in macchina, nel capace parcheggio poco lontano e godetevi, fino alle 22 come fossero Alisei, le leggere brezze che incamminano verso il vostro tavolo musiche di mare. Lo sciabordio dell’onda lenta con delicati  “slash” (non splash!),  altre volte con brontolii profondi dai misteriosissimi anfratti i della scogliera dove viveva l’uomo del Paleolitico 25 mila anni fa… .  Il mare gorgoglia addirittura sotto alla terrazza dove avrete il tavolo (per due persone i tavoli più tranquilli e a piombo sul mare sono i primi quattro – vedere foto sopra).

Appena seduti, sulle tovaglie candide delle mise en place perfette, giungono subito e ancora caldi pani, focaccine e grissini artigianali nonché un apposito piattino per l’assaggio dell’olio EVO di Taggiasca del Frantoio Sant’Agata di Oneglia, confezionato appositamente per i Balzi Rossi.

Donna GIUSEPPINA BEGLIA, la cui collezione di riconoscimenti si è recentemnente arricchita di una ulteriore onorificenza da parte della Città di Ventimiglia, inossidabile chef storica, ha nominato Executive Chef il bravo RICCARDO MERCENAROr che, pur avendo personalità ai fornelli, ha il massimo rispetto per la cucina tradizionale di questo ristorante, la cui carta prevede:

Sei ANTIPASTI  (dai 35 ai 50 euro), tra i quali l’inenarrabile Condiglione di crostacei del nostro mare a vapore; la curiosa Ricciola affumicata con legna dolce, pepe nero e melone;  il classicissimo Foie gras d’anatra al torcione, fichi e nocciole che è di leggerezza rara e senza retrosapori;

I PRIMI PIATTI sono sei (dai 25 ai 50 euro). Cito gli Spaghetti Mancini con aragosta rosa; il Velo al vapore di tapioca, Gamberi Rossi di Sanremo e fegato grasso; i Ravioli della Pina ripieni di coniglio ed erbe di campo.

Dei cinque SECONDI PIATTI (dai 35 ai 45 euro), è notevole il sapore l’Astice e il gambero serviti in un fiore di zucca. Stante la qualità di giornata qui si può finalmente trovare il meglio del pescato cucinato alla Ligure, con verdure di stagione; per chi desidera carne c’è anche il Sottofiletto di Fassona, profumo di legno di noce, verdure di stagione.

I DESSERT sono sette (dai 12 ai 15 euro), a mio avviso un po’ più consueti rispetto a quanto li ha preceduti. Oltre ai sorbetti, si trova il gelato mantecato ogni mattina, nonché il Gianduja e fior di latte.

Come BEVANDE DA FINE PASTO (da 3 a 25 EURO) la carta indica “caffè, tisane, distillati di pregio anche millesimati e vini speciali”.

In un locale TOP da decenni, i prezzi non sono “teneri”, ma sono giustificati dal sito come descritto e dall’insieme del cibo e del servizio. Essi sono comunque la metà di quelli della confinante Costa Azzurra, ammesso ( ma non affatto concesso ) che colà sia reperibile cotanta materia prima.  Quindi occorre anche prenotare con largo anticipo, almeno nell’alta stagione…  Comunque è da segnalare il MENU “IL PIACERE DI PROVARE, I BALZI ROSSI OGGI”, che comprende cinque portate a 85 euro (che la casa consiglia per l’insieme dei commensali).

La Carta Vini, amministrata dal grande Franco con passione, occupa una ventina di pagine e, per assortimento anche internazionale, è all’altezza ma non ridondante; il che contribuisce forse a contenerne i prezzi rispetto all’importanza del locale.  Un esempio? Il ligure FIOR di LUNA 2018 della Cantina Lunae è in carta a euro 25, pur essendo a mio avviso uno dei migliori vini bianchi da abbinare alla cucina vegetariana ligure.

Concludendo: sulla bontà del cibo c’è soltanto da complimentarsi, così come per il servizio che previene ogni esigenza, duttile ed adatto agli ospiti più eterogenei.  Lo curano Rita e Franco, nonché uno stuolo di personale stabile che sa coccolarvi senza scadere in stucchevoli giaculatorie manierose. Insomma: starete come dei principini !

Luigino.filippi@alice.it – www.buongiornogourmet.it

Aereoporto di Nizza: ora c’è il servizio di parcheggiatore per la vostra auto.

All'arrivo all' aeroporto date le chiavi dell' auto al parcheggiatore, che penserà a tutto. Ve la riconsegnerà al vostro ritorno, con il motore già acceso, all'uscita del terminal.

Alla partenza:

Il VALET DE PARKING vi dà il benvenuto in una posizione contrassegnata. Confermare l'appuntamento di ritorno e il veicolo è curato.

Il VALET DE PARKING parcheggia il tuo veicolo nei parcheggi ufficiali dell'aeroporto della Costa Azzurra.

Sulla via del ritorno: Il veicolo è il più vicino possibile al terminale, 15 minuti dopo l'atterraggio. L'importo del vostro parcheggio è incluso nel servizio.

Disponibilità. Sette giorni alla settimana. Prenotazione fino a 24 ore prima della partenza.  Accesso alla presentazione della conferma dell'ordine (stampa o smartphone). Condizioni per l'accesso all'area di consegna del veicolo: fino a 10 minuti prima dell'orario dell'appuntamento.

Informazioni e dettagli sul seguante link: https://reservation.nice.aeroport.fr/Booking/itemsearch.aspx?domaineid=5&utm_medium=EMAIL&utm_source=ACA&utm_campaign=VALETPARKINGFR&utm_term=VALETPARKINGFR

 

“Scisma” nel Prosecco? Attenzione ai prezzi, in confronto agli Spumanti Metodo Classico e agli Champagne !

Prosecco e ChampagneScontro nel mondo del vino veneto sulla denominazione “Prosecco”. La Confraternita di Valdobbiadene avvia una petizione per chiedere lo scorporo della Conegliano Valdobbiadene dal sistema Prosecco. Per il Consorzio di Tutela: “Si ha tutto il diritto di rinunciare al termine Prosecco, ma senza denigrare il lavoro degli altri”. Così ne scrive su Il Golosario Paolo Massobrio, unendosi ai molti quotidiani che riportano la notizia.

A me pare che il Prosecco abbia avuto il grande merito di far “scoprire” ai giovani le “bollicine”, cosa mai avvenuta adeguatamente con gli Spumanti Metodo Classico. Per contro, gli Champagne, sin dalle eccessive rimanenze precedentemente tesaurizzate per le vendite previste ma non realizzate nell’anno 2000, non hanno più aumentato i prezzi  che oggi risultano addirittura bassi. Sempre a scaffale i Petit Récoltant propongono molti “base” tra i 15 e 20 euro. Non sarà che il Prosecco cominci a costare troppo !