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Guida Espresso 2020: ecco l’elenco dei migliori ristoranti liguri.

E’ stata presentata a Firenze la Nuova Guida “I Ristoranti e i Vini d’Italia”  de l’Espresso. Nella Guida viene incluso all’incirca soltanto l’1%  del totale dei ristoranti esistenti in Italia; ne consegue che esservi inclusi significa essere riconosciuti meritevoli rispetto all’altro 99%  non citato.

Nella guida – ha detto il direttore delle guide de L’Espresso Enzo Vizzari - ci sono tante conferme eccellenti ma poche novità nella fascia media. I bravi sono sempre più bravi ma fenomeni emergenti con forza di irrompere al vertice se ne vedono sempre meno”. Comunque in Liguria qualche novità c’è. Ecco l’elenco e, se c’è stata una variante, il confronto rispetto alla Guida 2019.

2 cappelli: 
Hotel Mare – A Spurcacciun-a
Il Marin
The Cook Restaurant al Cavo
Impronta d’acqua
Osteria della Corte (1 cappello nel 2019)
Paolo & Barbara (3 cappelli nel 2019)
Sarri
Villa della Pergola – Nove

1 cappello:
Mercato Orientale (nuovo cappello)
La Posta
Hotel Miramare – Mimosa Restaurant
Chez Braccioforte  (nuovo cappello)
Salvo Cacciatori
Ai Torchi (nuovo cappello)
Aqua  (NUOVO e cappello)
Balzi Rossi
Giardino del Gusto
Cantine Cattaneo
Da U Titti (nuovo  cappello)
Doc
Hotel Bristol – Le Cupole ( nuovo cappello)
Hotel Claudio
Hotel Palazzo Vescovile Il Vescovado
La Brinca
La Conchiglia
Langosteria Paraggi
Manuelina
Mauro Ricciardi alla Locanda dell’Angelo (2 cappelli nel 2019)
Meta (NUOVO  e cappello)
Miky (NUOVO  e cappello)
Muraglia Conchiglia d’Oro
Officine del Cibo (NUOVO e cappello)
San Giorgio

La Guida ha anche la sezione dedicata ai VINI.  460 le etichette  elencate e classificate (di ogni azienda è indicato 1 solo vino). C’è anche una nuova selezione: I MIGLIORI SOTTO AI 15 EURO”.

La recensione: a Borgio Verezzi RISTORANTE NETTUNO

Nettuno(1)Borgio Verezzi

Ristorante NETTUNO

Via Aurelia 33

Tel. 019 611 903 – 320 24 12 226

La costruzione storica rimodernata e al passo con i tempi sorge lungo la Via Aurelia sopraelevata alla spiaggia. In ottobre non ci sono ombrelloni e la sera vengono strategicamente illuminate le onde del mare. La veranda è protetta da bianchi tendaggi, aperti, per farvi godere del panorama fino all’orizzonte, dei cambi di luce al tramonto che spengono  pian piano le montagne digradanti sino al mare.

Nel locale di classe, moderno e razionale, dai tavoli con mise en place di tovaglie passanti (larghe e comode per le vostre posate), c’è una lampada crème, un fiore, una fiammella e, a soffitto, piccole luci micron molto romantiche per il caso non vi bastasse la luna che a levante o a ponente è presente quasi ogni sera sul golfo. C’è un sottofondo durevole e omogeneo di musica chill out con temi easy listening (insomma: un po’ da “dòrmia”) il cui volume copre gli “slash” del mare, quand’è calmo s’intende… .

E’ qui che mi ha indirizzato il gourmet Mino Puppo, mia fida “antenna savonese”. Ma quale sorpresa quando il maitre, consegnando la Carta al vostro scrivente della sconosciuta coppia “siamindue”, ha strisciato: “Oggi il “Pescato Intero del Giorno” NON c’è:  ci scusiamo”.  Fantaiser, che scùlo, per dirla alla moderna…  Lì per là m’è parso che per perdonarli ci sarebbe voluta subito una amnistia, ma poi l’iniziale disappunto s’è trasformato in gigammirazione, perché sostanzialmente avevo appena constatato la trasparente onestà della casa. Piuttosto che infarloccarmi  servendo filetti di pescato “del proprio “archivio”, come generalmente succede ovunque, qui hanno l’onestà di dire, anche al passante mai visto né conosciuto, che non dispongono di una portata, pur essendo questa annoverata sulla loro carta cibi. Chapeau!  Con riverenza!

Ma veniamo al seguito. Ecco ciò che propone FLORIAN  ZAIA, a questi fornelli dallo scorso febbraio, co-patron insieme a ROBERTA PAIZ, della gradevole struttura.

Sei ANTIPASTI (14-17 euro), tra i quali la Melanzana in tripla cottura, triglia (di giornata), scamorza affumicata su crema di picadilly, come azzeccato legante. Oppure, a 35 euroe previa debità abbattitura, la Crudité di mare (gamberi, scampi, ostriche Fine de Claire, tartare del pescato).  Nei piatti terragni è disponibile la rollata di coniglio, erbe fini, verza, senape in grani con il proprio fondo come salsa.

Quattro PRIMI PIATTI (15-22 euro), tra i quali il Riso Carnaroli, pomodoro, mozzarella di bufala, olio evo al basilico e gambero crudo; oppure  gli Spaghetti con melanzane fumé, datterino, Caciocavallo e scampi.

Sei SECONDI PIATTI (20 – 22 euro), tra i quali il Lomo di baccalà ctb (cotto a bassa temperatura) e Caponatina ligure. Le quantità sono generosissime, anche con la dozzina di Gamberoni e scampi al vapore accompagnati da tre ciottoline di salsine (€ 35).  Il Pescato Intero del Giorno al sale o alla Ligure è quotato 9 euro l’etto.

Quattro DOLCI ( 8-10 euro) tra i quali il Tortino al cioccolato fondente dal cuore morbido di anguria, ricotta mantecata e salata  e olive (15 minuti di cottura, per cui è meglio comandarlo per tempo …),  oppure il loro Bigné, creme praline, gelato alla Philadelphia e Mou…

In fondo alla carta è specificato che il coperto/servizio costa 3 euro. Il pane, i grissini, la buonissima e morbida focaccia preparati in casa sono serviti e ripristinati senza attendere la fine del cestello.

Esistono anche due MENU DEGUSTAZIONE: due piatti più dessert a 38 euro, oppure tre piatti più dessert a 48 euro, con proposte  a discrezione dello chef.  Nonché un plateau di sei Ostriche Fine de Claire a 21 euro, oppure a 48 euro per una dozzina.

Sono 51 i vini in carta dei quali 6 serviti anche a bicchiere a prezzi in linea con la classe del locale, a partire da 20 euro.  Per un consiglio anche sui vini potete contare sul Maitre ANTONIO GIACCHERO che in generale cura il servizio in sala con esperienza ed inclinazione consumate ed è all’altezza di qualunque situazione; è anche  piacevole che l’ accoglienza, inizialmente un po’ formale, diventi nel prosieguo rispettosa convivialità.

A fronte di cotanta qualità d’insieme al TOP, il conto finale, non gelerà il vostro sorriso.

Luigino.filippi@alice.it -

“NOI DI SALA” una associazione che si propone di rivalutare la professione di cameriere.

Dal 2012  l’Associazione opera tutt’ora per il riconoscimento della categoria, per creare una solida rete di professionisti e la loro valorizzazione. Ne fanno parte  i migliori della categoria. ​L’Associazione è cresciuta, effettua corsi di formazioni, giornate studio, e partecipazione attiva ad eventi di settore.  C’è ora un network di fautori in tutta Italia che sostengono l’operato dell’organizzazione con l’intento di creare una sistema importante nel panorama della ristorazione e dell’hotellerie volto a riconoscere, perfezionare e migliorare il lavoro del cameriere.

Chi guida mangia gratis ma in Lazio, non in … Liguria…

trimalcioneChi guida, mangia gratis. L’idea è del centro sociale Macenano di Ferentillo; chi deve riportare a casa in auto gli amici e non beve, mangia gratis a spese dell’associazione, almeno per le tre serate di “Bere sicuro 4.0”. Sul Giornale il presidente del Centro Domenico Filipponi racconta l’iniziativa: “Siamo stati tutti ragazzi, ma è nostro dovere metterli in condizione di divertirsi, ma anche di rientrare a casa”. E’ una notizia che ho tratto da Il Golosario.