Tutti gli articoli di Luigino Filippi

Ecco la nuova Guida TAVOLE DOC LIGURIA. Una bella occasione… perduta?

Liguria

 

 

“Il panorama delle guide enogastronomiche regionali si arricchisce da oggi di una nuova pubblicazione: “TavoleDoc Liguria”, che è il primo volume della collana-novità che intende selezionare e promuovere la migliore cucina regionale con una formula menu incredibilmente accessibile. Un gruppo di 32 ristoratori liguri, con sponsor e patrocinanti, tra i quali la Regione Liguria, hanno dato vita alla Guida che, in 162 pagine racconta di cucina, sala, sommellerie e gestione di locali di buon livello. I vantaggi auspicati saranno sia per i locali aderenti sia per gli ospiti. ” Così era scritto sul comunicato stampa che lanciava l’iniziativa e che proseguiva col dire che “:  sino al 15 aprile e dal 1 al 31 ottobre 2019 i ristoratori membri avrebbero PROPOSTO un “Menu Tavole Doc” con tre prezzi fissi a scelta da ciascun ristorante socio: 35 euro, 50 euro, 70 euro a persona, sia a pranzo che a cena e sempre previa prenotazione. I menu comprenderebbero antipasto, primo, secondo e dolce ed anche, incredibilmente, vino, bevande e caffè.
Si tratta di un elenco di 32 ristoranti-icona sparsi nelle quattro province della regione con quattro pagine per ogni locale: la prima con una scheda descrittiva, le informazioni di servizio e una foto dell’ambiente, affiancata a un ritratto a tutta pagina dei protagonisti (chef, patron). La doppia pagina che segue illustra la proposta enogastronomica del ristorante, con testo e foto di una ricetta simbolo, accompagnata dal consiglio sul vino ideale in abbinamento, preferibilmente della zona, completo di etichetta e scheda tecnica. L’immagine del piatto a colori fa bella mostra di sé in ultima pagina.

Nel Comunicato Stampa ne sono state annunciate ben 15 mila copie, una tiratura ricchissima da Guida Nazionale, con rientro assai limitato se è vero che i volumetti verranno distribuiti addirittura in omaggio presso tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa e numerosi hotel liguri. Per i volenterosi il volume sarà anche in vendita online attraverso il sito tavoledoc.it  e i canali di vendita di libri online. Però devo confessare che l’ho chiesto in quattro ottimi ristoranti, ma non l’avevano, ho anche scritto al sito, ma non mi ha neppure risposto. La mia impressione è che l’iniziativa sia stata calata dall’alto (diversamente sarebbe stato fuori misura stampare 15 mila copie), ma che sia poco o nulla sia sentita da molti dei ristoratori che pur sono in Guida  (che infatti, nonostante la mia precisa richiesta, non mi hanno né consegnato, ne proposto,  né illustrato, né accennato minimamente alla esistenza del predetto Menu denominato “Tavole DocLiguria” .  Insomma, parevano un po’ cadere dalle nuvole. Se così fosse (ma ormai direi: ”è”) sarebbe un vero peccato, anche perché tutti o quasi i ristoranti elencati sono di buon livello e quei prezzi (bevande comprese) sono veramente una occasione per i clienti. Ma anche i ristoratori, con questa iniziativa avrebbero la preziosa prima occasione per iniziare  a fare sistema da parte loro.  Rompendo la tradizione che li vede sempre soli,  inetta tradizione ligure.  Altrove, in Piemonte ad esempio, l’iniziativa medesima ha avuto buonissimi risultati già sin dagli anni scorsi.  !

 

Comunque, ecco per voi i ristoranti aderenti nel PONENTE LIGURE:

Menu da € 35 a persona: Da Gin a Castelbianco – Il Gallo della Checca a Ranzo.

Menu da € 50 a persona: Ai Torchi a Finale – Boma Ristorante Caffè a Finale – Controcorrente a Noli  - DOC a Borgio
- Quintilio ad Altare – Scola a Castelbianco – Viola a Calice – Come A Casa di Ospedaletti – Paolo & Barbaraa Sanremo – San Giorgio a Cervo.

Menu da € 70 a persona: A Spurcacciuna a Savona – Claudio a Bergeggi – Nove ad Alassio – Il Rosmarino (Hotel La Meridiana) a Garlenda. Il Giardino del Gusto a Ventimiglia  - La Conchiglia ad Arma di Taggia.

 

Luigino.filippi@alòice.it

La recensione. Il “Menu dell’OLIO” in 4 ristoranti. Ecco quello de La Conchiglia di Arma di Taggia

9 2016 (1) - CopiaArma di Taggia  – LA CONCHIGLIA

Via Lungomare 33  -  Tel.0184 43169

Cibi e vini stanno coinvolgendo tutto il mondo della comunicazione, scrittori, poeti e persino filosofi, insomma tutta la “crema dei cervelli”, su un argomento che, banalmente, non è altro che il buon cibo. Sono comparsi anche molti, troppi furbacchioni che vendono servizi pubblicitari mimetizzati da consigli, esperti che più che altro sanno pubblicare belle foto e frotte di influencer, “volpi” con fisico di un certo richiamo che, per cominciare, chiedono il pasto gratuito offrendo poi una collaborazione fatta di lodi, osanna e magnificat cui dovrebbero poi far seguito pigia pigia di prenotazioni di loro “fedeli”. Ma sempre più ristoratori seri, pur non snobbando nessuno, continuano imperterriti la loro “politica” fatta di prodotti e materie prime “giuste”, preparazioni collaudate, quantità generose e prezzi equi e contando sul passaparola dei clienti contenti. Basterà?  Fanno parte di tali “apostoli della ristorazione seria” anche quattro ristoranti della Provincia di Imperia, che uniscono le loro concordie per fornirsi di OLIO NUOVO e preparano i loro deschi per festeggiarlo, con dei menu di Cucina Mediterranea le cui portate vengono abbinate ciascuna ad un olio diverso, sempre scelto tra i migliori Extravergini di Taggiasca dei frantoi del ponente ligure. Olio di prima spremitura a freddo, novello ancora per poco tempo, come dev’essere per gustarne le supreme vette del suo sapore, inimitabile e proverbiale da sempre . La Conchiglia, ad esempio propone il suo MENU IN TAVOLA CON L’OLIO NUOVO, consistente in: 1) Polpo cotto a bassa temperatura passato alla piastra con mostarda di mele abbinato all’olio della Azienda Agricola 5F di Chiusanico – 2) Il mantecato di patate e baccalà in cannolo croccante abbinato all’olio Ars Olea di Pietrabruna – 3) Filetto di baccalà su salsa “Sardenaira” abbinato a olio Crù Beiza di Castellaro – 4) Tortelli con ripieno vegetale conditi con il pesce di scoglio abbinato a olio Oro Taggiasco del Frantoio Sant’Agata di Oneglia – 5) Il pesce di cattura sfilettato e spinato cotto al forno, mousseline di patate e carciofi appena scottati, abbinato a olio Extremum di Isolabona – 6) Cremoso di pistacchio di Bronte, croccante di cioccolato, salsa alla liquirizia – 7) Pandolce all’olio – Delicatezze , entrambi con Olio Delicatezze della Riviera Borgo d’Oneglia.  Giacomo Ruffoni vi proporrà una certa scelta di vini, i quali saranno compresi nel prezzo, così come l’acqua e il caffè. Il  conto? Bastano 65 euro. Per i vegetariani vengono proposte portate alternative.

Il locale è notoriamente uno dei più confortevoli del Ponente Ligure e nei mezzodì di sole di questa fortunata primavera offre anche la possibilità di pranzare nel suo riparato dehor. Le mise en place sono all’altezza. Il servizio, diretto dal Patron Giacomo che fin dalla sua giovane età fece preziose esperienze al mitico Suvretta di Sant Moritz, è attento, preciso e garbatissimo e non ronronna affatto, anzi è puntualissimo ad alzare le cloche in contemporanea per tutti i commensali. E’ una offerta che mi pare anche una occasione da non perdere e che vale sino a metà aprile.

Con menu diversi, è valida allo stesso prezzo e condizioni anche per altri tre ristoranti: BALZI ROSSI di Ventimiglia Via Balzi Rossi 1 a Ponte San Ludovico Tel.  0184 38132 – GIAPPUN di Vallecrosia Via Maonaira 7  tel 0184 250 560  -  SAN GIORGIO di Cervo Via A. Volta 19 tel. 0183400 175. Luigino.filippi@alice.it

Vittoria della ColDiretti: cade il segreto di stato sui cibi stranieri.

Cade il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano in Italia e sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero. Lo annuncia la Coldiretti nel riferire dello storico pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo 2019 sull’accesso ai dati dei flussi commerciali del latte e dei prodotti lattiero caseari oggetto di scambio intracomunitario e provenienti dall’estero detenuti dal Ministero della Salute e fino ad ora preclusi per ragioni pretestuose ora smascherate dall’Autorità giudiziaria. Un risultato storico per la Coldiretti che ha sollecitato il pronunciamento, dopo la richiesta al Ministero della Salute, per mettere fine all’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani ma anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione nei consumatori, a fronte all’impossibilità di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti.

Nel 2018 in Italia è infatti scoppiato più di un allarme alimentare al giorno per un totale di ben 398 notifiche inviate all’Unione Europea tra le quali – continua la Coldiretti – solo 70 (17%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, mentre 194 provenivano da altri Paesi dell’Unione Europea (49%) e 134 da Paesi extracomunitari (34%). In altre parole …

Il seguito dell’articolo è sul seguente link: http://www.cronachedigusto.it/component/content/article/27059-cade-il-segreto-di-stato-sui-cibi-stranieri-che-arrivano-in-italia-.html

La recensione. In Costa Azzurra il Negresco ha gemmato il ristorante EPHEMERE 37 POP…

2013 aprile (75) - CopiaNizza – EPHEMERE “ 37 POP” dell’ HOTEL NEGRESCO

Promenade des Englais 37 – Tel.  +33 (0)493 166 400

La storia della ristorazione al Negresco è quella di un hotel/monumento nazionale quasi museale, orgoglioso del tricolore francese dei cui colori ogni tanto ne illuminano persino la facciata sulla Promenade des Englais. Ma che, nonostante il trascorrere del tempo, ha sempre tenuto alto anche il vessillo della Hotellerie Francese e si è sempre adeguato. Dal 2018 la nuova chef bistellata VIRGINIE BASSELOT, dai precedenti reputatissimi, ha riacceso i fornelli già di Jean-Denis-Rieubland, aprendo anche a proposte decisamente popolari e attente al terroir.

Fermi da tempo al loro ristorante Chantecler i menu stellati forgiati dai 150 ai 230 euro pro-capite + bevande, nonché le portate alla carta a una media incandescente ciascuna,  è nata da circa un anno la possibilità del Brunch domenicale al loro storico Bar Hemingway. Ma l’ultima novità è che, essendo la loro brasserie LA ROTONDE in via di completo rifacimento, essa è stata temporaneamente sostituita dall’ EPHEMERE 37 POP.  Si tratta di una sistemazione provvisoria ma non breve, sotto la maestosa cupolona vetrata ovale dell’hotel (con a fianco la fotografatissima curiosa toilette dell’attendamento da campo di Napoleone).  d

 

Il salone dal quale nel 2001 tolsero (per salvarlo dai mozziconi) un preziosissimo tappeto Savonnerie di 375 mq. è contornato da  colonnati, quadri antichi, mobili del XVII° secolo, preziosità, opere d’arte, boutique firmatissime ed anche un lampadario Baccarat gigantesco. In esso è oggi installata una serie di tavoli moderni color acero, le cui comode sedie sono in metallo bucherellato con cuscino leggero, che mi pare c’entrino come i cavoli a merenda e, con mise en place funzionali, che paiono occhiolineggiare   gli ori e le preziosità dell’insieme, dei fasti d’antan….Nuova immagine

Le tovaglie sono in materiale sintetico (!) sino a filo del bordo tavolo, ma sono invece in stoffa per i tavoli rotondi. In tavola sale e spezie nonché olio d’oliva etichettato Moulin Baussy.

Ma veniamo al cibo. Ovviamente è possibile scegliere ALLA CARTA delle proposte classiche (dai 24 ai 39 euro ciascuna), nonché sette dessert da 4 a 14 euro. Ma vorrei puntare l’attenzione su alcuni menu. Il “MENU DU MOIS DE LA FEMME (55 euro),

rservito sia a pranzo che a cena, comprende: 1)Terrine de Foie Gras et Artichaut (en hommage à la mère Brazier); 2) Filet de Cabillaud et légumes de saison, beurre, citron-mélisse (le plat signature de Virginie Basselot); 3) Charlotte aux pommes facon Tatin crème glacée au caramel beurre salé (en hommage a « Madame ») . C’è poi il MENU COUP DE CŒUR con una entrée, un plat e un dessert, che costa un po’ mano: 39 euro). Al mezzodì viene offerto LE PLAT DU JOUR a 19,50 euro. Vi pare d’essere al Negresco?!

Ma certamente inattese sono state per me le Carte ESPRIT DE PARTAGE NICOIS che, pour l’aperitif, prevede delle vere porzioni di Socca (farinata) (€ 6), Panissa (€ 9), Pissaladière (€ 12), Trouchia (€ 12), Assortiment Nicois (€ 18). Alla quale fanno seguito tre éntrées (da 13 a 22 euro) Supa au pistou (verdura fresca, pasta, pistou), – Busca de Can (gnocchi alle bietole) – Li sardina farcit con spinaci, pomodorini, Parmigiano.  Alle quali fanno seguito quattro PLATS( da 21 a 24 euro): La Salada Nissarda Recounouissuda, servita con tonno mi-cuit o all’olio – l’Aiolì di merluzzo e legumi fondenti – La Doba a la Nissarda di bue servita con tagliatelle fresche – Lou Farcit Nissart di verdure e fiori farciti di carni di maiale, bue, vitello.

La carta vini offre una quarantina di vini il cui primo prezzo è a 42 euro e, per chiudere, ancora una parola sul servizio: il personale è competente e capace ma, a parte i camerieri premurosissimi e solerti e capaci, coloro che dirigevano la sala la sera del mio passaggio mi sono parsi un po’ troppo “bistrotteggiante” rispetto a quanto ci si attenderebbe in qualunque ambiente del Negresco. Sono lontani i tempi dei mitici Griserì e Haussy! Ma non diamo a questa venialità  troppa importanza e concludiamo: c’è una chef bistellata, dei cibi locali presentati a una clientela internazionale di rango, c’è un servizio accettabilissimo in un ambiente d’insieme assolutamente da visitare, il tutto a un prezzo incredibilmente contenuto: veniteci prima dell’estate… Da parte mia ne scriverò nuovamente quando La Rotonde rinnovata riaprirà…

Luigino.filippi@alice.it -