La recensione: Ristorante LA CUCINA a Santo Stefano al Mare.

00 2019 07 05  - CopiaSanto Stefano al Mare – LA CUCINA – Piazza Cavour 7 -

Tel. 0184 485 040  -  www.ristorantelacucina.it

La cittadina di Santo Stefano al Mare è di questi tempi una vera chicca di vita, e anche in fatto di ristorazione si “difende bene”. Innanzitutto con questo locale che è facile da trovare, perché è sulla bella piazzetta pedonalizzata sotto al campanile. Con parcheggio sul lungomare non sempre facile ma neppure impossibile.

Il locale al mezzodì feriali è orientato verso spuntini, ma di qualità: addirittura con due menu a 29 e 32 euro per quattro portate, compreso anche il caffè. Per il resto noto che in carta, sparita la voce “Coperto”, l’offerta e sempre fatta di cibi che escludonola “cucina d’archivio”, ovvero quella già semilavorata, le salsine pre-preparate anche “residuate” dal giorno prima in attesa di “recupero”, i dessert “ingessati” ai piatti dal gelo dei frigo.  Qui è certo che l’offerta è di portate del tutto cucinate al momento e servite ancora profumate nei singoli componenti, tanto da poterli ancora percepire  distintamente uno dall’altro: i sapori tradizionali di Liguria, che conoscete da sempre, senza delusioni, senza malizie non consentite, che richiamano la “Cucina della memoria”.

Tra i sette ANTIPASTI (€ 12) cito la invitante ’insalatina di scampetti e gamberetti locali con Grana, rucola e un filo di olio EVO;  ovviamente i muscoli in guazzetto vanno per la maggiore e riscuotono garruli  e ampi sorrisi di franca felicità.

“Cose buone all’antica” è lo slogan della casa. E infatti, dei sei PRIMI PIATTI (€13), dei quali tre di pasta fresca, alcuni riprendono qualche ricetta della Riviera di Levante.  Cito le Picagge Matte (pappardelle di farina di castagne fatte a mano condite con pesto, fagiolini, patate; ma anche le farfalle fatte a mano, con il pizzico, ai frutti di mare.

I SECONDI (€ 16) offrono una scelta ricca tra pesce (€ 16) e piatti tradizionali di carne. Notevoli, perché locali e freschi, i gamberi e scampi semplicemente alla piastra o al vapore con un filo di buon olio EVO.  Nel pescato del giorno, cucinato in ogni fattura tradizionale, il pesce non d’allevamento può essere apprezzato in tutti i suoi afrori leggeri se cucinato al sale: una portata che non è facile trovare ovunque a questo livello di qualità.(€ 7 – 8 all’etto).

La clientela, generalmente, è morigerata nei toni, per cui anche la conversazione non è disturbata e si riesce addirittura ad apprezzare un vago sottofondo di musica jazz, piacevolissima. Il servizio è calmo, alla mano, gentile e anche franco; vivaddio però non vi rosola con geremiadi sulla crisi del turismo ed altri luoghi comuni. Conoscitore di vini il Patron è un piacevole interlocutore sull’argomento. A tal proposito egli ha appena selezionato e messo in carta vini, tra le decine di etichette a prezzi “calmi”, un De Nauroy Carte Blanche a 36 euro, che consente di bere Champagne, a cuore e portafoglio entrambi leggeri.

Dimenticavo: il servizio è preparato  sincero e affabile e, nell’insieme,  la sosta ha una gradevole atmosfera familiare. Infatti tutti … tornano.

Luigino.filippi@alice.it

Dopo BlaBlaCAR, parte BlaBlaBUS per le grandi destinazioni Europee…

blablacar)Blablacar lancia il Blablabus. Martedì 16 luglio è partito da Bologna per Montpellier via Parma, Genova, Nizza, Marsiglia e Tolone.

Entro l’estate verranno collegati Milano, Torino, Genova ed altre città con altre principali destinazioni europee.

L’inizio è a prezzi bassi ( 6 euro?! ), ma poi si adotterà la tariffa in crescendo con il riempimento dei bus. In stiva i bagagli grandi + bagaglio a mano piccolo….

La recensione: a Badalucco Ristorante LE MACINE DEL CONFLUENTE

macine confluenteBadalucco  -  LE MACINE DEL CONFLUENTE – Località Oxentina-                                                         Tel. 0184 407 018

La località Oxentina, con lo spumeggiante Torrente Argentina ai suoi piedi, è un raro pianoro di circa un ettaro, circondato da montagne coperte di verdissima vegetazione fitta fitta. Il sito è stato valorizzato da Gigi Prevedini e moglie Tiziana, “valligiana ostinata” ma ma di ampie vedute, i quali hanno costruito una imponente locanda con buon gusto, che gestiscono e migliorano da anni con grande dedizione e professionalità.

La cucina del giovane Giancarlo Borgo (formazione Marchesi) fa continua ricerca e cauta rivisitazione dei piatti del territorio, preferibilmente con uso di materie prime della valle, senza disdegnare attenzione a compatibilità con  buona cucina anche di fuori regione. La sua carta si apre con una dichiarazione, un impegno forte e suggestivo: “Il piacere di gustare la natura, un connubio di tipicità e relax … , un convivio del Buon Vivere”. Va da sé che quindi gli ambienti interni ed esterni sono di grande charme, che la cura dei particolari è quasi maniacale, che l’accoglienza è premurosa, il servizio è capace e attento, l’atmosfera d’insieme del tutto rilassante e di grande charme.

La carta si apre con sette ANTIPASTI (€ 12-14) tra i quali  il Fegato Grasso d’anatra, pan di spezie, pinoli tostati e mele verdi, la “ligurissima” Insalata tiepida di coniglio, pomodori secchi, olive Taggiasche e paglia di porri in cestino di Pasta Phyllo; come pescato sono presenti il polpo oppure lo Stoccafisso a Brandacujun.

Seguono cinque PRIMI PIATTI (€ 12-14) tra i quali gli Gnocchi di patate di Badalucco con pesto fresco della locanda, con vongole e basilico fritto per chi gradisse un “rinforzo” di sapore a mio avviso superfluo; oppure i ravioli di baccalà 30 tuorli crema di formaggio Grana, chips croccanti.

Ma il plus della casa sta soprattutto negli otto SECONDI PIATTI (€ 15-20): la magnificente Tagliata di manzo Garronese sull’ardesia con verdure grigliate e patate al rosmarino (che potrebbe benissimo essere un piatto unico); la reinterpretazione del coniglio, farcito al profumo leggero di Lavanda e Patata al cartoccio, che indica una elaborazione di un classico, valorizzando anche un altro prodotto del territorio. Una ricerca che denota attenzione, così come la Cima di mare, consistente in calamaro farcito su crema di pistilli di Zafferano di Triora.

Una menzione a parte, perché rara a trovarsi nei ristoranti del Ponente Ligure, è la degustazione di sei formaggi,  frutto di una accurata ricerca e selezione, alcuni dei quali direttamente dalla Cascina di Arzeno, uno dei migliori produttori del largo circondario (che hanno anche un banco sul mercato di Arma di Taggia).

Capitolo DOLCI  (6-7) euro tutti stravedono per la Golosa meringata alla Nutella oppure, in estate, per il Tortino di cioccolato caldo dal cuore morbido,  sissignori, anche in estate. Perché nei due dehor a bordo piscina, anche in giorni di afa storica si respira e, verso fine serata, qualcuno si copre: una piacevolissima frescura serale che non manca mai.

Il MENU DEGUSTAZIONE è così composto:  1) Benvenuto della Locanda – 2) Degustazione di Antipasti della Locanda – 3) Tagliolini ai cinque cereali, punte di asparagi, pomodori secchi e cereali tostati – 4) Tagliata di manzo Garronese sull’ardesia con partate al forno oppure Il piatto del giorno dalla fantasia dello chef, oppure la Degustazione di formaggi vaccini, pecora e capra, con miele e composta di frutta – 5) Dessert a scelta tra quelli presenti nel menu alla carta.  Il tutto per EURO 35, un prezzo che è assicura loro frequenti ritorni di habitué.

La carta dei 100 vini premia gli amanti di Bacco. Qualche esempio? Il vino della casa è a 8 euro. Uno Stregato dalla Luna delle cantine Lunae a 12 euro, il Rosé Sciacchetrà Nirasca a 18 euro, un Barbaresco dei Produttori del Barbaresco 36 euro. Disponibili tre buoni vini a bicchiere (5 euro). Non mancano vini francesi, a partire da un buon Champagne Veuve Cheurlin a … 36 euro.

Concludendo: confort, calma, cucina chic… Qui vogliono cinenti contenti, clienti contenti !

Luigino.filippi@alice.it -