Ecco il video su come verrà costruito un nuovo fronte mare a Montercarlo.

Avevo già pubblicato la notizia qualche anno fa, ma ora ecco il filmato sul progetto definitivo per costruire un promontorio sul mare del Principato di ben 6 ettari tra lo Sporting e il Larvotto, ovviamente pensando a tutto e … di più . Il link è il seguente

https://www.riviera24.it/2017/02/monaco-si-espande-sul-mare-il-progetto-futuristico-in-un-video-realizzato-dallo-studio-libeskind-arata-isozaki-associates-247692/

La recensione: a Bordighera : Ristorante La CICALA rinnovato e pimpante.

cBordighera Alta – RISTORANTE LA CICALA

Piazza della Pace – Tel. 0184 262 815

Dal capacissimo parcheggio in piazza, si oltrepassa la porta del Borgo Antico lindo e accogliente e, dopo una cinquantina di metri di vicoletto, ecco il locale che si annuncia da lontano con carta cibi su un leggio davanti all’ingresso. Il loro patio in piazzetta “regge” qualche decina di persone, ma per un tavolo all’interno occorre un po’ di fortuna, perché la capienza è soltanto di una ventina di coperti: prenotate sempre!

Zitti zitti, negli ultimi tempi hanno riabbellito il locale. Dominano i colori chiari, alle pareti non ci sono più le esposizioni dei vari pittori come un tempo, sulle mensole c’è qualche oggetto inerente la ristorazione e bottiglie dalle etichette pregiate (spero vuote), una bilancia Mignonette modello famiglia, qualche “arbanella” della nonna e, a centro sala,  un cesto di limoni ed erbette aromatiche in bella vista: una atmosfera molto ligure, ma datata 2019, senza atmosfere ormai desuete tipo “lalla Marinin”. La musica, in vago sottofondo, è piacevole e ricercata (qualche pezzo merita il clic di Shazam).

Ai tavoli, bouquettini di gesophila, tovagliato in stoffa “sostanzioso”, dotazioni di sale, pepe nero, olio pregiato di Vittorio Cassini di cultivar Taggiasca. Mentre vi servono un piacevole aperitivo ecco i tiepidi pani morbidi, le focacce calde, gli inenarrabili torciglioni cui è difficile resistere.

La carta non ha la consueta suddivisione tra antipasti, primi e secondi ma, per praticità io voglio indicare che come ANTIPASTI potete ordinare le Capesante e scampi (di buona “taglia”) alla griglia con trombette, che, servite in quantità da profluvio, possono però anche essere un secondo piatto: una scelta che terrà su il morale.  Ma anche i semplici (e ormai) ultimi Carciofi locali fritti alla Giudia, lazialissimi, ma prontamente gemellati con la cucina Ponentina grazie al loro accompagnamento di una buona tortina verde (€ 13).

Tra i PRIMI PIATTI gli Scialatielli di grano arso fatti in casa vengono semplicemente offerti con aglio olio e peperoncino ma con riccio “preso da Roberto”: sono una bella rarità, per chi ama i ricci dal sapore ancora afroroso di mare. Voglio però citare anche il più “tranquillo” ma non banale, Raviolo di pesci bianchi (quindi delicatissimo) con ricotta, pepe di Timut al profumo di pompelmo.

Il  servizio è fattivo e diligente, diretto dalla amabilissima patronne CRISTINA VOLCAN, che direi sorrida di carattere, sa come tenere il ritmo ed evitarvi pause eccessive, ruotando il tutto intorno alla CONVIVIALITA’. Per cui, anche cambiando idea, come ho fatto io, non ha tardato a servirmi, tra i SECONDI PIATTI, l’ insalata di verdure e salsa verde,qualche conchiglia e crostacei con le componenti principali di un Cappon Magro, ma senza i vincoli stringenti della ricetta tradizionale, comunque buonissimo (€ 25). Da considerare inoltre, sempre preparata anch’essa con pescato bianco, una offerta rara a reperirsi: la Zuppa come una Bouillabaisse, delicatissima (€ 25). I DESSERT (7 euro) mi son sembrati la parte più “normale” della carta, anche se sono ben sei i dolci, più sette tipi di sorbetti. Cito la Pastiera Napoletana “come una volta” e, in subordine la mousse al cioccolato speziato e biscotto di cacao ed arancio.

La carta vini è un corposo volume con centinaia di offerte per scegliere tra le quali, è richiesto tempo ma non molto danaro, tanto che uno Champagne Veuve Cheurlin (petit récoltant) Carte Noir Brut con base di pinot Nero (quindi con un certo “corpo”) è in carta a … 34 euro: un prezzo che invita ad un consumo a tutto pasto a cuore leggero. Con i dolcetti finali arriva il conto, che per due piatti più un dessert, si aggira sui 40 euro, che può salire sui 60 scegliendo tutti i piatti più costosi.

Luigino.filippi@alice.it -

Raspelli boccia il Bistrot di Novara di Canavacciuolo. Grandi chef, tante spiegazioni, poche emozioni

vie del sale raspelli (20) - CopiaIn un articolo su La Stampa del 16 marzo scrive che andare in un ristorante importante spesso non dà più grandi emozioni. I piatti, pur belli, non lasciano ricordi.  E’ troppa globalizzata la materia prima che in poche ore arriva in tutto il mondo. Il servizio di sala elenca con eccessive tiritere tutte le componenti di un piatto, di “quel grammo di salsa colorata, del ciuffetto di carne, pesce, formaggio,così piccolo che non da assolutamente nulla (tranne che da un punto di vista estetico”.  Per non perlare di spugne, polvere, aria …  Con queste considerazioni Raspelli gunge alla conclusione finale: al Canavacciuolo Bistrot di Novara viene valutato 11,5 ventesimi…, meno della “sufficienza” di 12 ventesimi !

Svizzera: nel 1983 gli Italiani non potevano sedersi ai primi tavoli …

1 svizzeraSecondo Swissinfo.ch,  nel secondo dopoguerra erano gli immigrati italiani a suscitare forte diffidenza in Svizzera.  La prolificità italiana faceva temere una ‘italianizzazione’ della Svizzera”. Gli italiani erano anche percepiti come un pericolo poiché si diceva che avessero sempre con loro dei coltelli a serramanico.  Disturbavano anche gli abiti di colore nero indossati dalle vedove italiane, il velo delle Italiane in chiesa… , l’intraprendenza dei  maschi italiani sospettati di molestie. Fin qui niente di nuovo: succedeva anche in Norditalia verso i meridionali. .  Ma In uno snack bar del San Gallo, ancora nel 1983, il gerente vietò agli italiani di sedersi nella parte anteriore del locale, sostenendo che avrebbero spaventato le donne non accompagnate. L’articolo completo è sul seguente link: https://www.swissinfo.ch/ita/societa/immigrazione-italiani–lavoro-svizzera/44901868?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o

 

 

 

Negresco: La Rotonde esiste ancora, ma con “reelook-kato” 2019

da Apple Gianna 18 1 2014 105 - CopiaAl Negresco di Nizza è cessata la sistemazione temporanea che avevo segnalato in una mia recensione di pochi mesi orsono e il locale è tornato nella sua sede storica. Il look è stato oggetto di profonda trasformazione di design moderno e tutto è molto diverso. Non credo che piacerebbe alla povera vedova Augier, che ne ha difeso l’insieme fino all’ultimo suo respiro … Una parte assai importante di storia di hotellerie gloriosa che è stata cancellata. Potete fare il confronto tra la nuova e la vecchia situazione cliccando sulle vecchie foto pubblicate ancora nella galleria Immagini su Google e le nuove pubblicate sul sito del Negresco dove trovate anche descrizioni, carta cibi, menu etc …  Qui sotto le parole di presentazione della nuova situazione. Ci andrò, ovviamente, per servirvi con una recensione…

UN MANEGE ÉLÉGANTSa nouvelle   parure conserve l’ambiance chaleureuse qu’on lui connaît avec une nouvelle   petite note « glamour » très Negresco. Les beaux chevaux de manège   viennent ponctuer le décor de touches drôles et légères.

HOMMAGE AU   PAYS NIÇOIS PAR VIRGINIE BASSELOTLa Rotonde offre une carte brillante composée par la   Chef du Negresco, Virginie Basselot, où les classiques niçois   côtoient le risotto aux asperges et le tartare de bœuf.

Conçue comme   une déclaration d’amour au pays niçois, au terroir et à la mer, la Chef   Virginie Basselot propose ainsi une cuisine délicate et familiale qui   donne envie d’être partagée avec ceux qu’on aime.